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Sardegna. Primo giorno di zona rossa

In evidenza Sardegna. Primo giorno di zona rossa
Prima la vana gloria della zona bianca e la successiva zona arancione. Ora la Sardegna inizia il suo periodo di punizione in zona rossa che dovrebbe durare due settimane, salvo sorprese. Un cambiamento determinato dal peggioramento dell'indice di contagiosità, risultato essere il più alto d'Italia a 1,54. Sicuramente c'é stato un abbassamento della guardia, in coincidenza con il diffondersi della variante inglese che ha moltiplicato i casi di contagio. Il risultato più evidente di tale situazione sono le strade deserte dei centri urbani, fino a domenica piene di gente. A Cagliari, deserte le centralissime Piazza Yenne, via Manno e il Corso Vittorio Emanuele. Qualche macchina in giro e qualche cliente solamente all'interno dei supermarket. Una situazione di sacrificio per tutti i cittadini ligi alle regole, che si scontra con il comportamento di chi, invece, dovrebbe dare il buon esempio. Il riferimento é alla recente vicenda del ristorante di Sardara, dove diversi esponenti politici, in compagnia di alcuni dirigenti regionali, sarebbero stati beccati dalla Guardia di Finanza con le mani nella marmellata, intenti a consumare il loro pranzo nonostante i divieti previsti dalla zona arancione. La notizia ha già fatto il giro dei social, con tanto di nomi e cognomi, scatenando l'indignazione dei normali cittadini che invece si devono accontentare dell'asporto e della consegna a domicilio. Un chiaro esempio, se ce ne fosse ancora bisogno, di ciò che il Marchese del Grillo ha riassunto con l'ormai famoso "io so io e voi non siete un ...........................". Sull'accaduto la Procura di Cagliari ha aperto un'inchiesta.
Ultima modifica ilLunedì, 12 Aprile 2021 19:56

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