Sassari. Il 30% degli inquilini delle case popolari non paga l'affitto al Comune

Presentato oggi il piano straordinario di manutenzione delle case di edilizia economica popolare. In tutto 1.200 appartamenti dati in affitto alle famiglie bisognose, con canoni mensili tra i 7 e i 110 euro. In base ai dati illustrati dall'assessore delle Politiche abitative, Ottavio Sanna, il Comune avrebbe speso, nell'arco di quattro anni, 2 milioni di euro per rendere le case popolari più abitabili e sicure. In particolare, il patrimonio di edilizia residenziale pubblica è stato oggetto di 520 interventi. Tra il 2014 e il 2016 sono stati spesi 1,5 milioni per 350 interventi. Dal 2016 a oggi la Regione ha messo a disposizione 511 mila euro per 150 interventi, alcuni ancora in corso. Nonostante quanto fatto dall'Amministrazione Comunale, occorrono ancora altre risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, considerando il significativo patrimonio comunale. A rendere le cose più complicate il fatto che almeno il 30% degli assegnatari è moroso - come sottolineato da Sanna. Una situazione delicata che l'Amministrazione Comunale non intende sottovalutare, ponendo tra le sue priorità quella della ricerca di ulteriori risorse per la progettazione degli interventi necessari.

Cagliari. Notte europea dei ricercatori 2018

Venerdì 21 Settembre, alle 10.30, nella sala Consiglio del rettorato - via Università, n. 40 - il rettore Maria Del Zompo, i pro rettori per la Ricerca scientifica e l’Innovazione, Micaela Morelli e Chiara Di Guardo, il direttore della sezione di Cagliari dell’Infn (Istituto nazionale fisica nucleare), Alberto Masoni e dell’assessore comunale alla cultura, Paolo Frau, presentano in conferenza stampa la Notte europea dei ricercatori, in programma a Cagliari il 28 settembre. L’evento rientra nell’ambito del progetto europeo Sharper “European researcher’ night”. L’ateneo, con gli specialisti di nove dipartimenti, presenta le proprie attività a studenti, cittadini e alle imprese. Un percorso teso a valorizzare il mondo della ricerca, incuriosire le nuove generazioni e i cittadini.L’Università di Cagliari e il progetto Sharper: idee e sfide che coinvolgono dodici città italiane. I dipartimenti sono il propulsore della giornata che si tiene in piazza Garibaldi e si dispiega con visite mirate alla clinica dermatologica del San Giovanni di Dio, al rettorato e con un trekking scientifico in Castello. Esperimenti divulgativi, dibattiti, presentazioni delle attività d’ateneo, una serie di incontri con i ricercatori con un forte appeal su argomenti di grande attualità costituiscono il cuore dell’evento. In sostanza, con il progetto Sharper, Cagliari, Ancona, Caserta, Catania, L’Aquila, Macerata, Napoli, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia e Trieste sono accomunate da un filo che connette scienza e formazione e ha per obiettivo il futuro. La Notte europea dei ricercatori ha il supporto di Fondazione di Sardegna e Comune di Cagliari. Il progetto Sharper, finanziato dalla Commissione Europea nel quadro delle Azioni Maria Curie del programma Horizon 2020, ha per capofila PsiQuadro e per partner locali Università di Cagliari, Infn, Comune di Cagliari, Inaf con l'Osservatorio astronomico di Cagliari, Crs4, Sardegna ricerche, Scienza Società Scienza, Laboratorio Scienza e Sardegna Teatro. Collaborano all'evento associazione Ideas, Polizia Scientifica, Vigili del fuoco, Ctm, Ris-Carabinieri, Società canottieri Ichnusa, Associazione commercianti Piazza Garibaldi e dintorni, istituti superiori De Sanctis Deledda e Pacinotti di Cagliari. L’evento sarà seguito in diretta da UnicaRadio

Meteo. Maltempo fino a mercoledì 19 settembre

La Protezione Civile della Regione Sardegna ha diramato un Avviso di Condizioni Meteo Avverse che interesserà soprattutto la fascia costiera orientale della Sardegna. Previsti temporali dalla mezzanotte di martedì 18, fino alle 18 di mercoledì. Le precipitazioni saranno intense, con veri e propri temporali isolati o sparsi. I fenomeni saranno accompagnati anche da improvvise raffiche di vento, seppure di breve durata.

Cagliari. Esercitazione a Pirri sulle procedure da adottare in caso di allerta meteo

Il rischio allerta meteo diventa sempre più importante per le amministrazioni locali. E' in questo senso che il Comune di Cagliari, per il 18 e il 26 settembre, in collaborazione con la Protezione Civile comunale, la Polizia Municipale e i volontari sperimenterà le misure del Piano di emergenza. Nello specifico, alle ore 9,30 si terranno due esercitazioni sulle procedure operative da adottare nel territorio di Pirri in occasione delle allerte meteo, con particolare riferimento a quelle previste nel Piano di emergenza vigente. Alle esercitazioni parteciperanno, oltre ai tecnici reperibili della Protezione Civile e la Polizia Municipale anche le squadre formate da autisti e operatori e le Associazioni di volontariato convenzionate con il Comune. Entrambe le esercitazioni partiranno dalla piazza Italia.

Siniscola. Riapre dopo anni di assenza l’Asilo Nido Comunale

Lunedì 10 Settembre 2018 ha riaperto “Le Culle”, l’Asilo Nido comunale di Siniscola. Dopo 7 anni di inattività l’Amministrazione Comunale ha indetto la procedura d’appalto, aggiudicata al Consorzio Territoriale Network Etico di Cagliari, insieme alla propria consorziata, la Cooperativa Sociale Les Delices di Buddusò. Con questa iniziativa l’Amministrazione Comunale restituisce alle famiglie un importante servizio, che per la comunità è essenziale nel venire incontro e abbracciare le esigenze delle famiglie. Il complesso, sito in Via G.F. Conteddu, dopo importanti lavori di rinnovo, si offre in tutta la sua grazia, quale luogo di educazione e unione per i piccoli fruitori del servizio, che hanno un età compresa tra i 3 e i 36 mesi. Il primo giorno si è svolto con l’inserimento dei bambini in presenza dei genitori, che ne hanno semplificato il primo approccio con questa nuova realtà, aiutandoli nella delicata fase di ambientamento. La prima settimana è stato osservato un orario ridotto fino alle 11:30. Tale progetto, va ad unirsi ad una grande e pregiata lista di servizi che fanno capo al Consorzio e alla Cooperativa, che nel corso degli anni hanno operato con grande professionalità, divenendo tra le più importanti realtà che operano nel complesso degli ambiti Socio-Culturali/Educativi, sul piano regionale e non solo, mirando così a garantire qualità e competenza al servizio degli Enti e nell'interesse primario degli utenti. L’augurio di tutti è che questo possa essere per le famiglie un viaggio educativo fiorente, che ponga educazione e integrazione come principi base del progetto, affinché i piccoli di oggi divengano un esempio da seguire per le generazioni future. Alessandro Taras

Alla scoperta del “Taser”. Pro e ..... pro del suo utilizzo. Di Alessandro Taras

Il 5 settembre 2018 è la data che ha sancito, seppur in via sperimentale, l’utilizzo del taser in 12 città italiane. Tale strumento è attualmente in dotazione ad organi preposti come Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Ma proviamo ad illustrare meglio di cosa si tratta esattamente. Con la parola “Taser” si fa riferimento ad una pistola che emette impulsi elettrici a basso dosaggio della durata di alcuni secondi. Ciò permette di avere una momentanea paralisi dell’individuo su cui è indirizzato. Il suo impiego è già adoperato in numerose parti del mondo tra cui Stati Uniti, Canada, Finlandia, Francia e Gran Bretagna. Il tema merita la giusta attenzione in quanto divide l’opinione pubblica, tante sono le proteste sul suo utilizzo, in modo particolare sui suoi metodi definiti “ruvidi” e pericolosi, se adoperati su persone con determinate patologie. Ma a leggere tra le righe di tali disapprovazioni si evince una leggera nota di ingiustificato buonismo nei confronti di chi trasgredisce consapevolmente le regole della nostra società, mentre si propende all’essere egoisti sull’operato delle forze dell’ordine che quotidianamente pongono la loro vita a rischio per proteggere noi, tutti noi, anche i cosiddetti “buonisti”, che troppo spesso dispensano consigli e giudizi sulla pelle altrui. L’impiego di questo importante strumento arriva in Italia dopo anni di confronti e con la circolare firmata dal nostro ministro dell’interno, Matteo Salvini, risalente allo scorso 4 Luglio se ne ratifica l’utilizzo nelle 12 città scelte, per un numero di 70 agenti autorizzati all’uso. Le modalità di utilizzo del dissuasore elettrico sono state ben definite con precise linee guida già dallo scorso Febbraio e impartite agli agenti incaricati mediante appositi addestramenti che, in un primo momento, dovranno emettere un segnale verbale nei confronti del soggetto criminale. In seconda battuta, qualora lo stato di pericolo non accenni a diminuire, verrà palesato lo strumento che, essendo appositamente di colore giallo, sarà sufficientemente visibile. Solo alla fine, se il malfattore, dopo reiterati avvisi, non recepisce il segnale si passa all’ultima fase, ovvero l’immobilizzazione. Spingendoci ad azzardare delle conclusioni si può ritenere che l’argomento non possa trovare ancora una comune visione da parte dei cittadini, né tanto meno da parte dei numerosi partiti di politici, abili più che mai nel cogliere l’occasione per sindacare sull’operato dell’attuale governo. E non sorprendiamoci se poi viviamo nello “strano” Paese in cui si parla di razzismo o di accanimento di genere se avviene lo sgombero di un campo rom abusivo, mentre se avviene lo sfratto di una anziana nonnina terremotata a causa di formalismi burocratici in pochi se ne interessano. È difficile, si sa, cercare di difendere i diritti di comuni cittadini italiani. Non porta visibilità e riscontri economici a proprio favore. A priori, saranno i fatti a scrivere la storia, solo in seguito potranno arrivare i nostri umili verdetti che, troppo spesso, si accaniscono su chi finalmente dopo anni di promesse cerca di tenere fede, nonostante le malelingue agli impegni presi, con NOI elettori. Alessandro Taras

Fondi per le periferie. I sindaci non abbassano la guardia

In attesa che il premier Conte sblocchi i fondi per le periferie, attarverso un decreto che dovrebbe concretizzarsi entro una settimana, i sindaci non mollano e ribadiscono di essere pronti a "consegnare le fasce al presidente della Repubblica Mattarella" qualora non si arrivasse ad una conclusione della vicenda. Si tratta infatti di risorse fondamentali che, per alcune città sarde, riguardano la realizzazione di importanti progetti. Nel caso di Sassari i milioni previsti dal bando periferie sono complessivamente 22, di cui 14 già operativi. Risorse che serviranno per l'adeguamento di strade e marciapiedi, la conversione di due strutture scolastiche attualmente occupate da abusivi in case popolari, la mobilità sostenibile e la creazione di orti urbani. Anche Nuoro attende con ansia che la volontà politica del Governo si trasformi in atti concreti. In particolare i milioni a disposizione per il capolugo barbaricino sarebbero 18. Fondi a rischio se l'accordo del Governo con l'Anci non verrà rispettato.

Silvia Piras e l'amore per la musica brasiliana. Di Giulietta Grauso

Lei si chiama Silvia Piras e canta musica brasiliana da tanti anni. Abbiamo deciso di intervistarla per capire come nasce questa sua passione. "Sono nata a Cagliari nel dicembre del 1978. La passione per il canto nasce da adolescente. Come accade a tanti, cantavo a scuola per il piacere dei miei compagni che ascoltavano. La mia passione per il canto è successiva a quella per il violino che ho studiato privatamente per tre anni. Sono approdata alla musica brasiliana passando per il jazz. L'incontro tra il jazz e il samba, che ha dato vita alla Bossa nova, è stato un amore folle al primo ascolto. Così ho iniziato ad ascoltare le voci più importanti come Gal Costa, Astrud Gilberto e Joao Gilberto eccetera, cercando di apprendere il più possibile dal loro modo di intendere il ritmo e nel contempo imparando la lingua portoghese". Sei mai stata in Brasile? "Ho toccato terra brasiliana per la prima volta nel 2008. Il mio è stato un viaggio durato tre mesi in cui sono stata a Rio de Janeiro. Ho preso lezioni di canto popolare presso il Centro Musical Antonio Adolfo, sotto la guida di Carol Saboya. E' stato fondamentale anche ascoltare tanta musica dal vivo. Assistere alle "rodas" di samba e choro potendo cogliere l'autenticità e la sincerità di una cultura ritmicamente ricchissima. Ciò mi ha permesso di tornare in Sardegna con un piccolo bagaglio determinante per la mia consapevolezza. Ho appreso i primi rudimenti di canto lirico nel '98, successivamente ho seguito vari seminari per poi approdare all'Accademia Romana di Musica dove ho studiato con la cantante brasiliana Themis Rocha". A chi ti ispiri musicalmente? "Le mie cantanti di riferimento in questo ambito sono: Alcione, Clara Nunes, Elis Regina e Nana Caymmi. Loro sono state e continuano ad essere i miei punti di riferimento". Con chi lavori? "Nella maggior parte dei casi mi sono sempre avvalsa dell'accompagnamento di vari chitarristi tra i quali: Stefano Ferrari, Roberto Bernardini, Mattia Pegna, Carlo Ditta, Giuseppe Baldino e Rubens Massidda". Raccontaci dei tuoi cd. "Il mio primo recentissimo progetto discografico è un omaggio al poeta Paulo César Pinheiro. Sono dodici tracce in cui ci sono varie sue collaborazioni. Registrato a Torino, mixato in Brasile e stampato a Quartu Sant'Elena. Il disco nasce dal desiderio di racchiudere un periodo della mia vita quasi ventennale dedicato alla Musica Popolare Brasiliana. Nel progetto, ad accompagnarmi, sono fiera di avere dei musicisti straordinari del calibro di Roberto Taufic, Roberto Rossi, Salvatore Maiore, incluse le partecipazioni speciali di Gabriele Mirabassi al clarinetto e Eduardo Taufic al piano. Gli arrangiamenti sono stati curati da Roberto Taufic". Cosa rappresenta il canto per te? "Per me il canto è un dono divino. E' linfa vitale, una missione alla quale mi sento chiamata". Trovi che il pubblico di Cagliari sia maturo per il tuo genere musicale? "Il pubblico di Cagliari è un pubblico colto, ricettivo. La fetta di nicchia che apprezza la musica di qualità è molto ampia. Ci sono tantissimi appassionati di jazz e Bossa nova e questo lo si può notare anche dall'attenzione e dall'affluenza nei clubs della città e nei Festival". Brano preferito? "Nella difficile scelta di un brano preferito, il mio pensiero va a 'Round Midnight di Thelonius Monk". Giulietta Grauso
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