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Turismo. Ritorna la 22a edizione di “Autunno in Barbagia”

Sono 32 i Comuni dell’entroterra della Sardegna coinvolti nel tradizionale percorso ricco di tradizioni, cultura e gastronomia che promette la 22a edizione di “Autunno in Barbagia”. E' così, dopo due anni di stop causato dalla pandemia Covid, l'edizione 2022 segna un ritorno alla normalità della manifestazione organizzata e promossa dalla Regione, Camera di Commercio di Nuoro e dalla sua Azienda Speciale ASPEN.

“Una bella boccata d’ossigeno per tutto l’entroterra - ha dichiarato soddisfatto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa - per i nostri territori forse più genuini. Io punto molto sulle tradizioni e credo che la Sardegna debba ripartire e lo dico sempre, da chi eravamo e chi siamo. Tradizioni e cultura. Il turista - ha sottolineato Chessa - quando viaggia vuole vivere una esperienza di vita locale, quella vera e autentica. Buon cibo, tradizioni e cultura. La Sardegna può e deve regalare un sogno perché noi siamo in grado di regalare emozioni a chi viene da fuori. Questa iniziativa poi fa conoscere poi ai sardi una terra vera, perché molti sardi non conoscono la Sardegna. Molti non lo sanno che esiste una realtà diversa che deve essere vissuta e goduta appieno attraverso queste manifestazioni. Bisogna saperle promuovere e fare sistema in modo da far conoscere l’interno della nostra splendida Isola.”

Un'occasione in più per i numerosi turisti che da settembre a dicembre vorranno soggiornare in Sardegna. In particolare, l’iniziativa nasce con l’intento di promuovere il territorio, le sue eccellenze produttive e gli usi e i costumi locali che si rinnovano nei luoghi della tradizione. Ad aprire la nuova edizione di “Autunno in Barbagia” sarà il Comune di Bitti, il 3 e 4 settembre. In linea con le edizioni pre pandemia - che hanno fatto registrare oltre 500 mila visitatori all'anno - l'obiettivo é quello di di far rivivere la manifestazione, dimenticando paura e incertezza.

Cagliari. Aeroporto Cagliari - Elmas: arrivi in crescita anche in luglio

L'aeroporto di Cagliari - Elmas conferma la crescita nel numero di passeggeri, registrata dall'inizio della stagione estiva. In particolare il mese di luglio ha fatto registrare 582.400 passeggeri. Di questi circa 180.500, il 32% del totale, di provenienza internazionale. Un dato positivo che avvicina la crescita del segmento estero a quanto rilevato nel 2019, quando la percentuale di passeggeri provenienti dai voli internazionali aveva raggiunto il 34% del totale. Una crescita costante quindi, che si avvicina sempre di più ai numeri pre pandemia. Durante il mese di maggio 2022 i passeggeri totali sono stati 412.600, con una crescita del 5% rispetto allo stesso mese del 2019, mentre il mese di giugno 2022, con 511.000 passeggeri ha confermato i numeri rilevati nel 2019.

Turismo. Nasce il Cammino di Sant'Efisio

Si é svolta oggi nella sala business center dell’Aeroporto di Elmas-Cagliari la conferenza sul turismo culturale-religioso. A presenziare l'assessore regionale del Turismo Gianni Chessa che ha dichiarato: "il turismo lento e sostenibile, arricchito da cultura e spiritualità, natura e benessere, senso di comunità e accoglienza, è un segmento importante della proposta turistica della Regione, che da alcuni anni punta su una proposta unitaria e strutturata dei ‘Cammini di Sardegna". Ed é proprio in questo contesto si inserisce la nascita e la valorizzazione del "Cammino di Sant’Efisio”.

“Il progetto dell’Assessorato del Turismo, in piena sintonia con la Conferenza episcopale sarda, la Diocesi di Cagliari, l’Arciconfraternita di Sant’Efisio e le cinque Amministrazioni comunali coinvolte nel Cammino, è giunto infatti alla fase decisiva – ha sottolineato Chessa – l'obiettivo è quello di arrivare entro ottobre a definire un ‘itinerario devozionale’, condiviso dalle parti ecclesiastiche e istituzionali, lungo il suggestivo percorso di pellegrinaggio che si snoda da Cagliari sino alla chiesetta romanica della spiaggia di Nora, luogo del martirio, con tappe intermedie a Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro e Pula. Puntiamo a definire una proposta di itinerario e sperimentare la prima ‘camminata’ in occasione della ‘Settimana dei Cammini’, in programma dal 4 all’8 ottobre 2022 e denominata “Noi camminiamo in Sardegna”, evento destinato a promuovere l’Isola come 'terra di cammini' nello scenario nazionale e internazionale. Sperimentato l’itinerario, si passerà alla fase della governance con la costituzione della Fondazione del Cammino di Sant’Efisio”.

In particolare, per la predisposizione dell’itinerario, con la definizione dei chilometri e delle tappe nel rispetto dei parametri nazionali, verrà creato un tavolo di lavoro istituzionale tra Diocesi, Arciconfraternita e Comuni, con il coordinamento dell’Assessorato regionale del Turismo. Sarà un itinerario, fruibile tutto l’anno e in sicurezza, differente rispetto a quello percorso durante la tradizionale processione, ma sempre nel rispetto di punti, valori materiali e immateriali espressi dal culto del Santo: partendo da Cagliari si incontrerà il villaggio dei pescatori di Giorgino, poi il litorale di La Maddalena spiaggia e la dimora storica di Villa d’Orri a Capoterra; si prosegue nei territori di Sarroch, Villa San Pietro e Pula, concludendo nel luogo del martirio del Santo, la millenaria chiesa di Sant’Efisio, nella spiaggia di Nora, accanto alle rovine della città romana.

“Grazie anche al protocollo d’intesa per la valorizzazione e promozione del turismo culturale-religioso firmato con la Conferenza Episcopale Sarda - ha continuato l'assessore - abbiamo la possibilità di proporre un ampio progetto, comprendente ‘cammini religiosi’, ‘destinazioni di pellegrinaggio’, ‘luoghi francescani’ e 'itinerari spirituali', capace di offrire un’esperienza intima, di coniugare le dimensioni spirituale e culturale in alcuni centri caratterizzati da profonda devozione. Un modo concreto per rilanciare e consolidare la valorizzazione del patrimonio isolano e l’offerta di un turismo di qualità”.

Turismo. Avvio positivo della stagione turistica

Dopo l'andamento dei primi giorni di giugno, anche i dati dell’intero mese confermano l’avvio positivo della stagione turistica. In particolare, nei porti sardi si sono registrati 372.267 arrivi (Olbia 244.226; Porto Torres 70.926; Golfo Aranci 47.275; Cagliari 9.840), con un incremento del 53,95% rispetto allo stesso periodo del 2021, anno caratterizzato dalla lenta ripresa degli spostamenti, anche turistici, dopo un rigido periodo di restrizioni alla mobilità per l’emergenza sanitaria; mentre, nello stesso periodo, nei tre aeroporti isolani sono arrivati 589.331 passeggeri, tra voli di linea e non (Cagliari 264.123; Olbia 233.854; Alghero 91.354), con un incremento del 95,5% rispetto al 2021, ma superiore (quasi l'1%), nonostante le difficoltà nei collegamenti di queste ultime settimane, anche al 2019.

“I dati del mese di giugno confermano la tendenza che si era intravista sin dalle vacanze pasquali, con un forte interesse dei turisti per le vacanze nell’isola – ha commentato il presidente della Regione, Christian Solinas – Numeri che, a luglio e agosto, si consolideranno per eguagliare i numeri del 2019, e verosimilmente superarli. Considerando che in alcuni mesi del 2022 erano ancora in vigore le restrizioni sanitarie, sarebbe un risultato davvero eccezionale. Di estate record parla anche l'Osservatorio di Confturismo, secondo il quale almeno 28 milioni di italiani partiranno fino a settembre e l’80% resterà in Italia. La Sardegna ha certamente le carte in regola per proporsi come meta ideale delle vacanze estive degli italiani. Abbiamo bisogno di un grande risultato per confermare la vitalità del nostro turismo, dare impulso alla ripresa del settore e soprattutto creare le condizioni per un’adeguata ripartenza dell’economia isolana”.

“Inoltre – ha aggiunto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa – per quanto riguarda i dati del traffico aereo, rispetto ai numeri record del 2019, bisogna anche considerare che nelle ultime settimane ci sono state alcune giornate di sciopero, con relativi voli cancellati. Nonostante il Covid che non dà tregua, la guerra e il caro prezzi, due italiani su tre hanno già deciso di partire quest’estate e, sebbene i rincari giochino un ruolo importante, è sempre forte la voglia di godersi una vacanza. Considerando che la meta preferita resta il mare, la Sardegna è pronta ad accogliere migliaia di bagnanti, confermandoci tra le destinazioni estive più apprezzate. Seppure soddisfatti per il risultato finora conseguito e per quello che prevediamo, è nostro dovere programmare per stabilizzare questi numeri, con l’obiettivo di farli crescere ulteriormente nei prossimi anni”.

Turismo. Dati sui primi giorni di giugno incoraggianti, prevista stagione in crescita

“I dati dei flussi turistici dei primi giorni di giugno sono incoraggianti, stiamo certamente consolidando i dati del 2021, ma soprattutto superando quelli del 2019, che era stata un'annata record. Perciò, mi aspetto una stagione turistica in crescita per la Sardegna, grazie anche all’azione di alcuni vettori che hanno ormai consolidato un rapporto di fiducia con l’aeroporto cagliaritano, segno della capacità attrattiva di Cagliari e della Sardegna in generale”.

Lo ha dichiarato questa mattina l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, presente alla celebrazione dei quindici anni di attività della compagnia Ryanair nello scalo cagliaritano. La collaborazione con i vettori aerei si sta rivelando vincente, come confermato dal numero sempre più significativo di turisti che scelgono l'isola quale meta ideale per le loro vacanze.

“I numeri che la compagnia low cost ha enunciato confermano ulteriormente l’utilità della collaborazione che la Regione ha intrapreso coi tre aeroporti isolan - sottolinea infatti Chessa - a garanzia non solo della mobilità dei sardi, ma anche dello sviluppo del turismo, settore vitale per lo sviluppo economico della Sardegna. L’attività promozionale portata avanti dalla Giunta Regionale non ha avuto un attimo di tregua, anche durante l’emergenza sanitaria, e i risultati lo dimostrano. Abbiamo fatto molti sforzi - ha continuato l'assessore - e impegnato tante risorse, con l’obiettivo di consolidare i flussi estivi, ma anche di destagionalizzare pienamente. Grazie anche alle rotte garantite per tutto l’anno e ad una serie di grandi eventi, in particolare sportivi e culturali”.

Turismo. La Sardegna cresce e a giugno supera i livelli pre - Covid

Per la Sardegna si prospetta una stagione estiva molto positiva. A confermarlo sono i primi dati degli arrivi negli scali portuali e aeroportuali relativi al mese di giugno. Di fatto, dal 1° al 10 giugno, nei porti sardi si sono registrati 103.225 arrivi (Olbia 68.153; Porto Torres 20.642; Golfo Aranci 11.791; Cagliari 2.639), con un incremento del 111,06% rispetto allo stesso periodo del 2021, anno di lenta ripresa del turismo dopo un disastroso 2020, a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. Un dato in crescita (+10,99%) anche rispetto al 2019, anno che registrò numeri record per la Sardegna. Nello stesso periodo, nei tre aeroporti isolani sono arrivati 180.769 passeggeri, tra voli di linea e non (Cagliari 82.582; Olbia 69.614; Alghero 28.573), con un incremento di oltre il 150% rispetto al 2021, ma superiore (circa il 5%) anche al 2019.

“Secondo l’Enit, l’Italia è al primo posto come destinazione europea preferita per questa estate e la Sardegna potrà conquistare una buona fetta di questo gradimento - ha sottolineato con soddisfazione il presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas - non solo si potranno consolidare i segnali confortanti che arrivano dal turismo interno, ma ci sarà anche una consistente ripresa del mercato estero, che si era indebolito, a causa dell’epidemia, nelle due estati precedenti. Si tratta di positive e confortanti indicazioni, che fanno ben sperare per un 2022 ricco di soddisfazioni. D’estate la Sardegna fa il pieno grazie alle sue bellezze ambientali e paesaggistiche, ma, forte di un ricco patrimonio di tradizioni, cultura e storia, l’Isola si può confermare tra le destinazioni turistiche più amate anche negli altri mesi dell’anno. La Giunta regionale sta realizzando investimenti per costruire una Sardegna sempre più competitiva in qualsiasi stagione, pronta a soddisfare una domanda sempre più variegata di turismo”.

“Dopo i primi segnali positivi, registrati per Pasqua, questi dati di giugno fanno immaginare un’estate record, tanto da mettere in archivio definitivamente i momenti difficili vissuti nei due anni trascorsi con l’incubo del virus, soprattutto il 2020 – ha evidenziato invece l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa – numeri che inducono all'ottimismo, nonostante dopo l’emergenza sanitaria abbiamo dovuto subire anche la grave situazione internazionale, che ha rischiato di condizionare pesantemente il mercato del turismo nell’Isola, soprattutto quello proveniente dall’estero. Questo sarà l’anno del rilancio e l’Isola è pronta per recitare un ruolo da protagonista con un’offerta e una programmazione di qualità”.

“La Sardegna - ha continuato Chessa - sta consolidando un proficuo sistema di collegamenti e può contare su 197 destinazioni (123 internazionali e 74 nazionali), da sommare a quelle del trasporto marittimo. L’impegno della Giunta regionale nell’attività promozionale è costante, non solo con la partecipazione alle migliori fiere internazionali di settore (Madrid, Parigi, Tel Aviv, Francoforte e ovviamente Bit di Milano) che hanno contribuito alla visibilità internazionale della Sardegna, ma anche con un ricco calendario di eventi sportivi di livello mondiale, che, oltre alle migliaia di presenze tra atleti e accompagnatori, hanno catturato l’attenzione dei media internazionali. Per completare l’offerta, stiamo puntando anche su appuntamenti culturali e identitari, sul turismo religioso, gastronomico, esperienziale e congressuale. Il sogno di un’Isola che vive tutto l’anno di turismo si può avverare perché la Sardegna è in grado di offrire unicità e qualità”.

Napoli. Mostra "Sardegna Isola Megalitica"

L'isola in vetrina a Napoli, grazie alla mostra "Sardegna Isola Megalitica – Dai menhir ai nuraghi: storie di pietra nel cuore del Mediterraneo”. Questa mattina si é svolta la presentazione dell'evento presso l'Auditorium del Museo Mann di Napoli, alla quale ha partecipato l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, Paolo Giulierini, direttore del Museo Mann, Luana Toniolo, direttrice regionale Musei della Sardegna, e Francesco Muscolino, direttore del Museo Archeologico di Cagliari. La mostra resterà a Napoli fino all’11 settembre 2022, dopo essere stata ospitata al Museo per la Preistoria e Protostoria di Berlino (dal 30 giugno al 3 ottobre 2021), al Museo Ermitage di San Pietroburgo (dal 19 ottobre 2021 al 16 gennaio 2022), quindi presso il Museo Archeologico nazionale di Salonicco (dall’11 febbraio al 15 maggio 2022). “Sardegna Isola Megalitica”, finanziata coi fondi Por Fesr Sardegna 2014-2020, è promossa dalla Regione Sardegna con il Museo Archeologico di Cagliari e la direzione regionale Musei della Sardegna, con il patrocinio dei Ministeri della Cultura e degli Affari esteri, la collaborazione della Fondazione di Sardegna e il coordinamento generale di Villaggio globale international. Tra i protagonisti, un Gigante di Mont 'e Prama: un pugilatore di 190 centimetri di altezza e 300 chili di peso, rinvenuto a Cabras in frammenti tra il 1975 e il 1979, 'in prestito' dal Museo Archeologico di Cagliari. Soddisfatto l'assessore Chessa che ha dichiarato: “oltre ai successi di pubblico a Berlino, San Pietroburgo e Salonicco, con oltre 245mila visitatori, l’esposizione ha ricevuto anche la 'Medaglia del Presidente della Repubblica'. Un meritato riconoscimento per il valore di questo evento straordinario, fortemente voluto dalla Regione, che ha garantito, e continuerà a garantire un concreto ritorno di immagine e una visibilità internazionale alla Sardegna, ai suoi musei e ai suoi beni archeologici, presentandola come un punto di riferimento di valenza culturale. Un’Isola che, oltre ai beni ambientali e paesaggistici, può proporsi come meta di turismo culturale grazie agli elementi originali che la caratterizzano. Considerando le presenze che quotidianamente si registrano nel Museo napoletano, siamo certi di chiudere il ciclo della Mostra con oltre 400mila presenze, confermando l’importanza di manifestazioni come questa nell'ambito di un più vasto progetto di inserimento della Sardegna nel mercato mondiale del turismo culturale”. Durante la conferenza stampa, sono state lette le parole di saluto inviate dalla direttrice del Museo di Salonicco, Angeliki Koukouvou, che ha sottolineato come la Mostra abbia “incantato visitatori greci e stranieri”, svelando “un mondo pieno di sfide, mistero e profumo mediterraneo" e aggiungendo che "i monumenti megalitici, le domus de janas, le tombe dei Giganti, gli enigmatici nuraghi e i monumentali guerrieri di pietra hanno costituito le stazioni di un percorso che ha catturato i nostri sensi e rubato il nostro cuore”.

Cabras. Al via la Scuola estiva in archeologia per il turismo

La Fondazione Mont’e Prama in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali l’Università di Cagliari, il Comune di Cabras e l’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo e le Attività Culturali, organizzano dal 27 giugno al 3 luglio, presso il centro polivalente di Cabras, la “Scuola estiva in archeologia per il turismo”. L'iniziativa, che ha l’obiettivo di fornire strumenti di conoscenza volti alla promozione e alla comunicazione dei beni archeologici e culturali nell'ambito dell'offerta turistica, si rivolge a studenti e laureati, operatori e giornalisti del settore culturale e turistico, divulgatori scientifici, guide turistiche, archeologiche e archeologi. I territori interessati sono Mont’e Prama, Tharros, Cabras e il territorio del Sinis. Ricco il programma di attività organizzate in collaborazione con l'Università di Cagliari per approfondire le tematiche della comunicazione relative in particolare alle scoperte archeologiche. Le giornate formative avranno come argomenti:

La comunicazione market driven nel campo archeologico;

Il contributo delle neuroscienze e del neuromarketing alla comunicazione dei beni archeologici;

Lo storytelling per la valorizzazione del patrimonio archeologico. Costruire storie coinvolgenti ed emozionanti;

La comunicazione emozionale e l’uso di tecnologie immersive;

Il gaming nel coinvolgimento dei fruitori;

Il public speaking per la divulgazione e per le guide turistiche;

L’evoluzione del sistema media nella comunicazione dei beni archeologici: I social media come canali promozionali e ambienti comunicativi e relazionali;

La costruzione dei video.

In programma anche tre laboratori alla fine dei quali i partecipanti dovranno predisporre almeno un manufatto mediale (Itinerari esperienziali in ambito culturale/archeologico. Ad esempio, nuovi format di visite guidate basate sullo storytelling; Minispot da declinare e adattare alle diverse piattaforme: televisioni, social media, social network, etc.; Progettazione di videogame per la valorizzazione delle aree archeologiche; Strategie di engagement di pubblici in presenza e nel web). All’interno delle attività didattiche e formative della Scuola estiva sarà dato grande risalto a immaginare modalità specifiche di storytelling per la promozione dei patrimoni archeologici. I docenti coinvolti nell'iniziativa sono: Ivan Blecic (Professore presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari), Elisabetta Gola (Professoressa di Filosofia e teorie dei linguaggi all’Università di Cagliari), Emiliano Ilardi (Professore di Digital Storytelling e Comunicazione Pubblicitaria presso l'Università di Cagliari), Alessandro Lovari (Professore in Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Cagliari), Giuseppe Melis (Professore di Marketing e Marketing Turistico presso l’Università degli Studi di Cagliari), Patrizia Mottola (Attrice teatrale, radiofonica, cinematografica e televisiva, regista e vocal coach), Mattia Sanna Montanelli (Professoressa di “Percorsi turistici e culturali” presso la Facoltà di Scienze Economiche, giuridiche e politiche dell’Università degli Studi di Cagliari), Lucio Davide Spano (Professore del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Cagliari). Per informazioni e contatti é possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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