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Caro energia. Sale il prezzo di grano, pane e pasta ma gli agricoltori restano al palo

A causa del rincaro dei costi energetici e all'incremento del prezzo del grano, pane e pasta fanno registrare incrementi significativi del prezzo per il consumatore finale, con conseguenti margini più generosi per i produttori e la grande distribuzione. Una situazione che ha risvolti su scala internazionale, che si riflette anche a livello locale, dalla quale però gli agricoltori sardi non traggono alcun vantaggio. Di fatto, pur non godendo di alcun vantaggio significativo per l'incremento dei prezzi al consumatore finale, la categoria deve affrontare i continui aumenti dei costi delle semine, a seguito dei rincari - oltre il 50% - per il gasolio necessario alle lavorazioni dei terreni. Ma non solo, ad aumentare sono anche i costi dei mezzi agricoli, dei fitosanitari e dei fertilizzanti che, in qualche caso, arrivano anche a triplicare. In particolare, a soffrire maggiormente sono i cerealicoltori sardi che, in aggiunta, sono stati costretti a bloccare i lavori di semina a causa delle persistenti piogge degli ultimi due mesi. Insomma, una situazione insostenibile - come sottolineato da Coldiretti - che richiede un intervento immediato per impedire le speculazioni, unitamente a degli accordi di filiera che possano garantire un giusto equilibrio per tutti gli attori coinvolti.

Pula. A Is Molas Galà di premiazione del Sardinia Food Awards

Un appuntamento ideato per consentire alle aziende che producono prodotti di eccellenza di entrare nei grandi circuiti commerciali, farsi conoscere facendo degustare i propri prodotti di punta a giurie selezionate formate da influencer e professionalità del settore con la possibilità di vincere un bollino che certifica ulteriormente la qualità dei prodotti. Tutto questo é il Sardinia Food Awards, un evento che ogni edizione chiama a raccolta tra le 200 alle 400 aziende e numerosi giornalisti, food blogger e personaggi dello spettacolo nei Galà di Premiazione. Diverse le categorie, dai prodotti da forno, al miele, i distillati, il vino, i formaggi, i salumi la bottarga e tanti altri. L'edizione 2021 ha avuto il suo apice nel Galà di Premiazione che si é svolto nella cornice del Golf club Is Molas. All'evento era presente anche l'assessore regionale dell'Agricoltura, Gabriella Murgia che ha dichiarato: “la Sardegna è una terra ricca di tradizioni millenarie e custode di una cultura agroalimentare d’eccellenza che valorizza i suoi prodotti genuini, sempre più graditi al consumatore in Italia e all’estero. Abbiamo materie prime di elevata qualità- ha sottolineato la Murgia - ricette tradizionali, lavorazioni attente e una consolidata esperienza culinaria. La sfida di oggi è quella di coniugare le tecnologie moderne con la qualità e le antiche tradizioni locali. Con l’auspicio che questa manifestazione prosegua con lo stesso successo riscontrato nelle precedenti edizioni, vi ringrazio per l’invito, vi assicuro il mio personale impegno e della Giunta Solinas per supportare nuove e importanti iniziative come quella di oggi.” L'evnto é patrocinato dal Ministero della Politiche Agricole e Forestali, La Regione Sardegna, Coldiretti e Laore.

Coldiretti. Zona arancione danno enorme per il comparto dell'agriturismo

Il repentino, e per certi versi incomprensibile, passaggio della Sardegna dalla zona gialla a quella arancione, peserà come un macigno sulle casse dei 150 agriturismi Campagna Amica Sardegna, già organizzati a gestire oltre 4.500 prenotazioni per questo fine settimana. Un danno economico che ammonterebbe a oltre 200 mila euro. A denunciarlo é Coldiretti che non esita a definire il provvedimento una beffa, per un settore già fortemente colpito dalle restrizioni adottate per limitare la diffusione del Covid. L'opinione comune é quella della totale assenza di buon senso da parte di chi ha adottato il provvedimento del passaggio alla zona arancione. Un provvedimento che implica la chiusura degli agriturismi, senza consentire loro di potersi preparare per tempo alle disastrose conseguenze del caso. Probabilmente, una comunicazione più tempestiva e lo slittamento a lunedì 25 dell'ingresso in zona arancione, avrebbe consentito agli operatori di organizzarsi per tempo, evitando gli ingenti danni cui vanno incontro. Purtroppo però, come in questo caso, le soluzioni di buon senso pare non appartengano al modo di pensare di chi governa il nostro Paese, confermando ancora una volta la distanza siderale tra chi prende le decisioni e i territori.

Nuoro. Il Vescovo, Monsignor Antonello Mura, riceve l'Infermiera anti - Covid

È stata consegnata questa mattina al Vescovo della diocesi di Nuoro, Monsignor Antonello Mura, l'infermiera anti- Covid, personaggio 2020 del presepe.  Un omaggio fatto a tutti vescovi dell'isola da parte delle associazioni di categoria Confartigianato e Coldiretti. Simbolo di chi è impegnato a salvare la vita delle persone colpite dal Covid -19, il personaggio nasce dalla collaborazione tra Confartigianato e Coldiretti, con il coinvolgimento di un laboratorio artigiano di arte presepiale, sotto l’egida di Fondazione Symbola e del Manifesto di Assisi. Il particolare omaggio è stato consegnato in contemporanea ai Vescovi di Ales-Terralba, Alghero-Bosa, Cagliari, Iglesias, Lanusei, Nuoro, Oristano, Ozieri, Sassari e Tempio Ampurias. Un segno di riconoscenza verso tutti gli eroi del nostro tempo che lottano per sconfiggere la pandemia, ma anche una testimonianza del coraggio e dell’impegno concreto di oltre 4 milioni di artigiani, coltivatori e piccoli imprenditori, per costruire la rinascita del tessuto produttivo della regione e dell’intero Paese.

“Quest’anno si è deciso di rendere omaggio agli operatori sanitari con la raffigurazione di un’infermiera realizzata in esclusiva per l’occasione – sottolineano Antonio Matzutzi e Daniele Serra, Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna. Con questo gesto, Confartigianato vuole onorare tutti gli "eroi della quotidianità" che si impegnano per gli altri in un periodo così difficile, in sintonia con il messaggio di Papa Francesco che nei giorni scorsi ha ringraziato chi si adopera per gli altri nella pandemia, paragonandoli a San Giuseppe: l’uomo che passa inosservato”. Grande commozione da parte del rappresentante religioso della comunità nuorese, per una tradizione natalizia e cattolica sentita dalle famiglie sarde specialmente in un momento di grande difficoltà per tutta l'umanità.

Coldiretti. Dieci anni di "Campagna Amica"

Sono stati avviati oggi a Pirri i festeggiamenti per i 10 anni di "Campagna Amica", l'iniziativa di Coldiretti che anima le piazze delle città e paesi con prodotti a Km 0. Per l'occasione, in via Santa Maria Goretti, è stato riaperto il mercato, rimasto fermo durante il periodo di lockdown. Ad accogliere i 25 gazebo di altrettante aziende del sud Sardegna anche il primo cittadino di Cagliari, Paolo Truzzu e la presidente della Municipalità Maria Laura Manca. Tra le iniziative di Coldiretti sud Sardegna per meglio accogliere i clienti, l'omaggio - per tutta la settimana - di una shopper in cotone riciclato in cui è riportato il calendario dei mercati di Campagna Amica Cagliari. Attualmente sono circa 200 le aziende coinvolte da Coldiretti sud Sardegna nei nove mercati aperti tutte le settimane: martedì Assemini, mercoledì Pirri e Iglesias, giovedì piazza dei Centomila Cagliari, venerdì Selargius e Sant'Antioco, sabato Quartu Sant'Elena e Monserrato, domenica Selargius. A dieci anni di distanza dalla sua istituzione, la rete di Campagna Amica produce un fatturato di oltre 10 milioni di euro l'anno in Sardegna. Di questi, 5 mln sono ascrivibili al sud Sardegna.

Agricoltura. Grido di allarme per il cambiamento climatico

Ammonterebbero ad 1 miliardo i danni causati dagli insetti alieni in Italia. A ciò si aggiungono le conseguenze dei cambiamenti climatici - responsabili per lo stravolgimento delle stagioni - che nell'ultima decade hanno impattato negativamente sulla produzione agricola nazionale, portando ad una perdita di oltre 14 miliardi di euro tra produzione agricola, strutture e infrastrutture rurali. Da qui il grido di allarme di Coldiretti che denuncia i primi segnali di insofferenza del comparto. In particolare - come sottolinea l'associazione - i campi soffrono per la mancanza di acqua e necessitano urgentemente di appositi interventi di irrigazione, su tutto il territorio regionale. I repentini cambiamenti climatici - precisa Coldiretti - hanno causato diversi danni a tutte le aziende coinvolte nel settore agricolo regionale, non ultima la piaga delle devastazioni ascrivibili ai cosiddetti insetti alieni.

Agricoltura. Ora arriva anche la minaccia delle cornacchie

Dopo le cavallette anche le cornacchie. Non c'è tregua per per gli agricoltori sardi, soprattutto quelli localizzati nella zona di Oristano. Qui i temibili volatili stanno letteralmente devastando le coltivazioni primaverili ed estive. Preoccupazione viene espressa da parte di Coldiretti Oristano che lamenta i ritardi della programmazione finalizzata al contenimento delle cornacchie nelle campagne oristanesi. Le più pericolose sono le cornacchie grigie, per le quali l'associazione di categoria auspica provvedimenti urgenti e azioni di contrasto. Intanto si fanno sentire gli ambientalisti che sottolineano come ci siano diverse criticità nei piani di contenimento. In tal senso, a esprimere la propria opinione è anche il Gruppo d'Intervento Giuridico Onlus (Grig) che all'allarme di Coldiretti replica: "ogni tanto spunta fuori un animale nuovo che distrugge tutto. Un periodo è toccato persino ai fenicotteri". Lo stesso Grig evidenzia che alla fine tutti i danni all'agricoltura non sono poi così devastanti, visto che gli indennizzi regionali rappresentano una cifra relativamente modesta.

Allarme insetti. Coldiretti preoccupata per invasione

A lanciare l'allarme è Coldiretti, preoccupata per l'invasione delle cavallette che hanno fatto la loro comparsa devastando le campagne del nuorese. Un fenomeno che ha danneggiato le aziende agricole coinvolte che si ritrovano senza pascoli e con le case invase. Gli insetti stanno infatti facendo terra bruciata di pascoli e foraggio, senza contare il disagio delle persone che si ritrovano i cortili e le case invase. Una situazione analoga si è presentata a Bologna. In questo caso le protagoniste sono le api. Complice il caldo diversi sciami di api si sono accasate nel sottotetto della famosa biblioteca dell'Archiginnasio a pochi passi da Piazza Maggiore, nel pieno centro. Sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco che hanno recuperato le api, collocandole in un'arnia.
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