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Cagliari. Riaperta l'area giochi di via Euclide

Dopo l'inaugurazione del Parco Jovanotti, nel quartiere Sant'Elia, da oggi anche i residenti del quartiere Cep e tutti i cagliaritani, potranno nuovamente fruire dell'area giochi di via Euclide. L'area, riqualificata e messa in sicurezza, é dotata di giochi per bambini, scivoli, altalene, oltre dieci panchine rimesse in sicurezza e posizionate in modo da poter sfruttare l'ombra delle piante. Gli alberi, potati per dare alla zona la giusta luce e la necessaria quantità di aria, assicurano ancora una sufficiente area d'ombra per le zone dedicate all'area giochi. Aggiunti anche altri arbusti a quelli già esistenti, provenienti dal vivaio comunale di Corongiu .A completamento dei lavori di messa in sicurezza, è stata rimossa dagli operatori del Servizio Verde pubblico la vecchia staccionata che presentava delle zone ad alta pericolosità per i fruitori dello spazio verde. Ad inaugurare la nuova vita dello spazio di via Euclide è stato il Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, affiancato dall'Assessora al Verde pubblico Paola Piroddi.

“Apriamo un'altra area giochi che abbiamo recuperato in un quartiere popolare in modo da dare a tutti i quartieri delle aree verdi e delle zone giochi a disposizione - ha sottolineato il primo cittadino - Ci saranno ancora altri interventi in tutte le zone della città e speriamo di ridare presto ai bambini di Pirri l'area giochi della ex Vetreria. Partendo dai quartieri popolari, l'obiettivo dell'amministrazione è ridare vita a tutte le aree giochi di Cagliari”.

“Restituire alle famiglie, soprattutto in un momento drammatico come questo, gli spazi della città – ha aggiunto Paola Piroddi - è uno dei segnali che vogliamo dare ai cagliaritani. Abbiamo mappato le aree gioco già esistenti e ora vogliamo non solo crearne di nuove ma sistemare quelle che presentano delle criticità per i fruitori”.

Cultura. Incontro Franceschini - Coordinamento assessori delle grandi città

Confermate le misure di sostegno del Fondo emergenziale cultura, nascerà tavolo permanente di confronto presso il Ministero. E' quanto emerge dall'incontro virtuale tra il ministro Dario Franceschini e gli assessori delle grandi città. Dopo un anno di dialogo, mai interrotto dall’inizio dell’emergenza sanitaria, e di confronto con ANCI e il Ministero, il Coordinamento dei dodici assessori alla Cultura ha presentato nelle scorse ore al Ministro della Cultura Dario Franceschini alcune proposte condivise per la ripresa graduale e sicura di tutto il comparto Cultura. L'esponente del Governo Draghi ha confermato le destinazioni degli interventi con il fondo emergenze 2021 - già adottati nel 2020 - accogliendo la proposta degli assessori, anche in vista di simili iniziative con le Regioni, di istituire un Tavolo permanente di consultazione con il Coordinamento presso il Ministero, in modo da dare continuità al dialogo, al confronto e alla collaborazione con le amministrazioni comunali delle grandi città, che costituiscono il primo livello di raccordo con gli operatori e gestiscono la maggioranza delle realtà culturali del territorio, con l’obiettivo di superare l'attuale crisi sistemica della cultura e di progettarne la ripresa. Durante l’incontro sono state anche confermate le misure di sostegno al reddito per i lavoratori del comparto ed è stato domandato ai Comuni un approfondimento per l’individuazione delle eventuali categorie dei settori della Cultura che potrebbero non essere state ancora ricomprese nei meccanismi dei ristori. Condividendo la preoccupazione per la chiusura obbligata dei luoghi d’arte e cultura e la necessità di favorire la ripresa delle attività di spettacolo live in sicurezza, il Ministero si è reso disponibile a approfondire le buone pratiche poste in essere dalle Amministrazioni Comunali anche in vista di prossime interlocuzioni con il CTS. È infine stata presentata al Ministro la proposta di creare un Fondo triennale per la tutela degli ecosistemi culturali urbani: fondi vincolati gestiti direttamente e autonomamente dalle Amministrazioni Comunali, da erogare tramite procedura di evidenza pubblica per soccorrere e accompagnare alla ripresa quei soggetti che, per la loro natura ibrida, non sono compresi nelle forme di sostegno ordinarie previste dal Ministero. Tra i membri del coordinamento degli assessori alla Cultura delle città capoluogo di Regione anche Paola Piroddi, assessore alla Cultura del Comune di Cagliari.

Cagliari. Al via i lavori di pulizia straordinaria per la Grotta della Vipera e per Villa di Tigellio

Sono iniziati poco prima di Natale i lavori di pulizia straordinaria presso la Grotta della Vipera e la Villa di Tigellio. L'intervento, eseguito dal Servizio Parchi, Verde e Gestione faunistica, è stato coordinato con gli uffici della Soprintendenza al Paesaggio.

“Abbiamo voluto approfittare di questo periodo di chiusura forzata – ha commentato Paola Piroddi, Assessora alla Cultura, Spettacolo e Verde Pubblico del Comune di Cagliari – per rendere ancora più bella la nostra città e i suoi siti identitari come la Villa di Tigellio, la Grotta della Vipera, fino ai sotterranei del Colle di San Michele. Si tratta di un lavoro importante degli Uffici del Verde Pubblico, svolto in sinergia con la competente Soprintendenza al Paesaggio che ringrazio per la disponibilità nel lavoro di squadra per tutelare e rendere meglio fruibili i luoghi culturali della nostra Cagliari”.

Cagliari. Migliaia tra alberi e piante messe a dimora nei colli e nei parchi di Cagliari

Lunedì 14 dicembre verrà eseguita la piantumazione di oltre 3000 piante. Alle ore 10 verranno posizionate oltre 2700 piante nel Parco di San Michele, mentre alle ore 11.30, seguirà il posizionamento di circa 400 piante nell’ex Cava di Monte Urpinu.

"La piantumazione degli alberi rientra nel pieno rispetto delle Linee Programmatiche - sostiene l'assessore al Verde Paola Piroddi - e direi ben oltre quanto dichiarato nelle stesse, dove ne avevamo previsto 1.000, inoltre, non da meno l'implemento del Patrimonio Arboreo Cittadino, rientra nel pieno rispetto degli indicatori della Candidatura di Cagliari Città Verde 2023, quali ad esempio: qualità dell'aria, natura e biodiversità, uso sostenibile del suolo, crescita verde, ed altri. Avvalendoci della preziosa collaborazione dell’ente Forestas, renderemo Cagliari sempre più verde con la messa a dimora di oltre 3.000 tra piante ed alberi. L'impegno del Comune prevede la cura del verde pubblico avviata all’atto del nostro insediamento - aggiunge Paola Piroddi - con la mappatura del patrimonio arboreo del Comune di Cagliari affinché sia costantemente monitorato, curato e laddove malato o pericoloso per i cittadini, sostituito”.

“Il patrimonio verde della città è una ricchezza da proteggere, da godere e da tramandare ai posteri e, ancor prima, da godere liberamente per la collettività”, sostiene Marcello Polastri, presidente della Commissione consiliare patrimonio e politiche per la sicurezza.

Il Servizio Verde pubblico, nonostante le tante difficoltà dovute anche all’emergenza da Covid-19, sta portando a compimento gli obiettivi prefissati per il 2020. Obiettivi che si avvalgono anche della collaborazione di numerose associazioni tra le quali Legambiente Cagliari per la tutela e valorizzazione del patrimonio arboreo.

Cagliari. Al via l'indagine sulla produzione culturale in città e sul suo peso economico per il territorio

Il Comune di Cagliari ha avviato una indagine sulla produzione culturale in città e sul suo peso economico per il territorio, che sarà curata dall'Università degli Studi di Cagliari. L'obiettivo è quello di riuscire ad avere, entro i prossimi quattro mesi, un quadro completo di quanto viene prodotto in ambito culturale nel capoluogo e censire tutte le realtà che lavorano in questo campo, in modo da poter non solo avere lo specchio della situazione più reale possibile ma anche per ritagliare al meglio i futuri bandi di contributi. A descrivere la nuova iniziativa è stata l'Assessora alla Cultura dell'Amministrazione comunale, Paola Piroddi, che, affiancata dal docente del Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni, Marco Zurru, ha incontrato oggi la stampa nella Sala Eventi della MEM – Mediateca del Mediterraneo.

“Questa – ha esordito l'Assessora Piroddi - è una novità per Cagliari che per la prima volta sta avviando una ricerca che vede rafforzato il legame tra Comune e Università. Rappresenta per noi un passaggio fondamentale perché è necessario fare prima di ogni intervento, uno studio e una analisi della situazione. Al momento non c'è un quadro di riferimento all'interno del quale muoversi e per questo abbiamo deciso che prima di programmare, fosse necessario avere una situazione molto chiara. Come si può fare politica culturale senza sapere chi sono gli interlocutori?”.

A questo interrogativo cercherà di dare una risposta lo staff di Marco Zurru che avvalendosi della collaborazione non solo del suo Dipartimento ma anche delle colleghe Clementina Casula ed Eva Garau del Dipartimento di Storia e Beni Culturali del Territorio, proverà a fare chiarezza sulla situazione attuale in città.

“Credo ci siano poche ricerche come questa in Italia. Siamo partita dalla mappatura – ha spiegato Marco Zurru – dell'universo delle realtà associative che producono cultura a Cagliari. Non è stato facile trovare dati di partenza perché abbiamo preso come punto di riferimento l'anagrafica di chi ha partecipato ai bandi di contributo, allargando poi lo sguardo alla ricerca di altre realtà che non hanno avuto accesso ai finanziamenti e che non vi hanno voluto accedere. Procederemo con una prima fase per indagare sulle varie aree somministrando un questionario per poi passare ad una seconda fase con dei “Focus group” per mettere a punto una visione di tipo qualitativo. Infine immaginiamo anche una terza fase con altri Focus ai quali parteciperà anche l'Assessorato”.

Il tutto per avere uno strumento utile che possa non solo servire all'Amministrazione per puntare sulla programmazione culturale più idonea e per costruire al meglio i futuri bandi di contributi, ma anche alle stesse realtà culturali che potranno, così, fare squadra e lavorare per un miglioramento di tutta l'offerta in città. Anche perché la cultura ha un indotto economico non trascurabile e anche questo aspetto verrà tenuto in considerazione nell'indagine che dovrebbe dare i suoi risultati entro tre, massimo quattro mesi. Le associazioni che volessero contattare lo staff impegnato nello studio delle realtà culturali a Cagliari, potranno inviare una mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Cagliari. Incontro sul capoluogo città del benessere animale

Sono diverse migliaia i gatti di Cagliari, alcuni dei quali vivono nelle case dei cittadini e molti di più quelli che siamo soliti vedere in libertà, nei parchi o sui colli. Per fare il punto sulla situazione questa mattina sono stati chiamati a raccolta, dal Comune di Cagliari, i cittadini che a vario titolo si prendono cura dei felini cagliaritani. L'iniziativa, che si è svolta presso i Giardini Pubblici della Galleria Comunale d’arte, ha avuto come ordine del giorno la situazione delle colonie feline e dei ripari per gatti, le sterilizzazioni e l'assistenza degli animali malati, i possibili aiuti per le gattare e i gattari, come le modernissime cucce per felini messe a disposizione dall’associazione Faberaus. Per l'Amministrazione Comunale erano presenti all'incontro l'assessora alla Cultura con delega al Benesse animale Paola Piroddi, il presidente della commissione patrimonio, Marcello Polastri e il presidente del Consiglio Comunale, Edoardo Tocco. Ha partecipato all'iniziativa anche Giovanni Piano, vicepresidente dell’Ordine dei veterinari di Cagliari, che ha sottolineato: “occuparci degli animali ci rende persone migliori, ciascuna persona che si occupa di un animale è una persona migliore. Bene fa il Comune a pensare tra le tante cose anche al benessere animale”. Presenti anche Gianna Coppa, medico veterinario del Comune di Cagliari, l’Agronomo Andrea Fenu, Anna Rita Salaris del Movimento animalista e tanti rappresentanti delle colonie feline, come Alessia De Pilla che da anni si prende cura di diverse colonie feline e molti altri ancora. “Sono felicissima - ha dichiarato quest'ultima - perché l'Amministrazione Comunale ha risposto ad una mia segnalazione alle 21 si sera, e alle ore 9 del giorno seguente era già con me a Monte Urpinu, per risolvere un problema con solerzia, a vantaggio del benessere delle colonie di gatti, ora dotate di apposite case portare sul posto dagli operai comunali”.
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