L'anteprima circa un mese fa a Cagliari, quando dal palco del Festival Premio Emilio Lussu, Aleksandar Zograf lo annunciò.

Ora l'idea é diventata realtà, visto che Zograf ha pubblicato sul periodico indipendente “Vreme” (settimanale con sede a Belgrado), un fumetto dedicato ai Giganti di Mont’e Prama.

L'niziativa nasce ad opera dello scrittore serbo, al secolo Saša Rakezić, per far conoscere al pubblico dei Balcani le straordinarie ricchezze storiche e archeologiche della Sardegna.

Il lavoro di Zoagraf racconta quella che è un po’ la sua storia. La storia di un appassionato d’archeologia e studioso dei collegamenti tra il mondo antico del continente e quello mediterraneo: "Nel mese di settembre del 2022 – si legge nel testo in lingua serba – assieme a una squadra di rappresentanti serbi e austriaci, ho partecipato agli scavi archeologici presso la località di Banjska Stena, alle terme di Gamzigrad. Oltre ai reperti risalenti all'età del rame, a quelli della cultura di La Tène e dell'epoca romana, i più interessanti forse sono stati quelli dell'età del Bronzo, principalmente frammenti di contenitori di ceramica, ma anche rovine di antichi villaggi, importanti tracce di sepolture e altro...".

L’autore si concentra poi sul suo soggiorno nell’isola, ospite del Festival Lussu organizzato dall’Alambicco: "poco dopo quegli scavi nella Serbia dell'Est, per puro caso ho avuto l'occasione di andare in Sardegna, dove ho presentato il mio ultimo libro a fumetti".

Il libro è “Il quaderno di Radoslav e altre storie sulla Seconda guerra mondiale” (001 Edizioni, 2021), un volume che descrive attraverso testimonianze e documenti il secondo conflitto mondiale nei suoi momenti difficili e negli accadimenti al di fuori dalla storia ufficiale.

"Ovviamente non mi sono fatto sfuggire l'occasione di visitare il museo archeologico di Cagliari - ha proseguito Zoagraf, definendo il museo del capoluogo sardo come un "vero paradiso per chiunque sia interessato all'età del bronzo, grazie alle statuine (bronzetti) che raffigurano dettagli come armi, indumenti e oggetti d’uso quotidiano che non è facile invece notare nei ritrovamenti di altri siti europei".

In particolare, in un riquadro vengono illustrati due bronzetti nuragici, nelle figure di un guerriero e di un personaggio orante. Quindi l’attenzione si concentra sui nuraghi e sui rinvenimenti di Mont’e Prama: "oltre alle imponenti costruzioni circolari di pietra, le più importanti tracce di quell'epoca sono senza dubbio i ritrovamenti delle monumentali statue di pietra, alte sui 2-2.5 metri, rinvenute a Cabras, nella zona occidentale dell'isola. Nel 1974, mentre aravano i campi, alcuni contadini notarono che i blocchi di pietra nascosti sotto terra che ostacolavano il loro lavoro, in verità potevano essere parti di una grossa scultura. Quindi li caricarono su un cassone e li portarono via..".

Le immagini dei Giganti sono ben tratteggiate in un altro riquadro, nelle tre tipologie a noi pervenute. "Dopo il recupero e il restauro durato anni, si capì che le sculture erano in tutto venticinque, alcune raffiguranti costruzioni, altre chiamate i giganti di Mont'e Prama, che rappresentano arcieri, guerrieri e lottatori - scrive Zoagraf che prosegue introducendo il mistero sull’origine e sugli autori di tanta magnificenza - a dire il vero è difficile capire in realtà chi o cosa possano rappresentare le tre statue, ma si sa che sono senza dubbio collegate alla tomba (della tarda età del bronzo o del primo periodo dell'età del ferro), ritrovata sullo stesso sito. La testa del lottatore con il suo sguardo ipnotico, quasi caricaturale, ma comunque maestoso, rende l'idea di una rappresentazione imponente e gloriosa dell'essere umano. Lo possiamo avvertire e capire anche noi, nonostante le migliaia di anni che ci separano dalla loro epoca...".

Zoagraf è molto noto non solo in Italia, ma in tutta Europa, per aver raccontato attraverso i fumetti i terribili massacri avvenuti durante la disgregazione dell'ex Jugoslavia.