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Turismo. Dati sui primi giorni di giugno incoraggianti, prevista stagione in crescita

“I dati dei flussi turistici dei primi giorni di giugno sono incoraggianti, stiamo certamente consolidando i dati del 2021, ma soprattutto superando quelli del 2019, che era stata un'annata record. Perciò, mi aspetto una stagione turistica in crescita per la Sardegna, grazie anche all’azione di alcuni vettori che hanno ormai consolidato un rapporto di fiducia con l’aeroporto cagliaritano, segno della capacità attrattiva di Cagliari e della Sardegna in generale”.

Lo ha dichiarato questa mattina l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, presente alla celebrazione dei quindici anni di attività della compagnia Ryanair nello scalo cagliaritano. La collaborazione con i vettori aerei si sta rivelando vincente, come confermato dal numero sempre più significativo di turisti che scelgono l'isola quale meta ideale per le loro vacanze.

“I numeri che la compagnia low cost ha enunciato confermano ulteriormente l’utilità della collaborazione che la Regione ha intrapreso coi tre aeroporti isolan - sottolinea infatti Chessa - a garanzia non solo della mobilità dei sardi, ma anche dello sviluppo del turismo, settore vitale per lo sviluppo economico della Sardegna. L’attività promozionale portata avanti dalla Giunta Regionale non ha avuto un attimo di tregua, anche durante l’emergenza sanitaria, e i risultati lo dimostrano. Abbiamo fatto molti sforzi - ha continuato l'assessore - e impegnato tante risorse, con l’obiettivo di consolidare i flussi estivi, ma anche di destagionalizzare pienamente. Grazie anche alle rotte garantite per tutto l’anno e ad una serie di grandi eventi, in particolare sportivi e culturali”.

Turismo. La Sardegna cresce e a giugno supera i livelli pre - Covid

Per la Sardegna si prospetta una stagione estiva molto positiva. A confermarlo sono i primi dati degli arrivi negli scali portuali e aeroportuali relativi al mese di giugno. Di fatto, dal 1° al 10 giugno, nei porti sardi si sono registrati 103.225 arrivi (Olbia 68.153; Porto Torres 20.642; Golfo Aranci 11.791; Cagliari 2.639), con un incremento del 111,06% rispetto allo stesso periodo del 2021, anno di lenta ripresa del turismo dopo un disastroso 2020, a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. Un dato in crescita (+10,99%) anche rispetto al 2019, anno che registrò numeri record per la Sardegna. Nello stesso periodo, nei tre aeroporti isolani sono arrivati 180.769 passeggeri, tra voli di linea e non (Cagliari 82.582; Olbia 69.614; Alghero 28.573), con un incremento di oltre il 150% rispetto al 2021, ma superiore (circa il 5%) anche al 2019.

“Secondo l’Enit, l’Italia è al primo posto come destinazione europea preferita per questa estate e la Sardegna potrà conquistare una buona fetta di questo gradimento - ha sottolineato con soddisfazione il presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas - non solo si potranno consolidare i segnali confortanti che arrivano dal turismo interno, ma ci sarà anche una consistente ripresa del mercato estero, che si era indebolito, a causa dell’epidemia, nelle due estati precedenti. Si tratta di positive e confortanti indicazioni, che fanno ben sperare per un 2022 ricco di soddisfazioni. D’estate la Sardegna fa il pieno grazie alle sue bellezze ambientali e paesaggistiche, ma, forte di un ricco patrimonio di tradizioni, cultura e storia, l’Isola si può confermare tra le destinazioni turistiche più amate anche negli altri mesi dell’anno. La Giunta regionale sta realizzando investimenti per costruire una Sardegna sempre più competitiva in qualsiasi stagione, pronta a soddisfare una domanda sempre più variegata di turismo”.

“Dopo i primi segnali positivi, registrati per Pasqua, questi dati di giugno fanno immaginare un’estate record, tanto da mettere in archivio definitivamente i momenti difficili vissuti nei due anni trascorsi con l’incubo del virus, soprattutto il 2020 – ha evidenziato invece l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa – numeri che inducono all'ottimismo, nonostante dopo l’emergenza sanitaria abbiamo dovuto subire anche la grave situazione internazionale, che ha rischiato di condizionare pesantemente il mercato del turismo nell’Isola, soprattutto quello proveniente dall’estero. Questo sarà l’anno del rilancio e l’Isola è pronta per recitare un ruolo da protagonista con un’offerta e una programmazione di qualità”.

“La Sardegna - ha continuato Chessa - sta consolidando un proficuo sistema di collegamenti e può contare su 197 destinazioni (123 internazionali e 74 nazionali), da sommare a quelle del trasporto marittimo. L’impegno della Giunta regionale nell’attività promozionale è costante, non solo con la partecipazione alle migliori fiere internazionali di settore (Madrid, Parigi, Tel Aviv, Francoforte e ovviamente Bit di Milano) che hanno contribuito alla visibilità internazionale della Sardegna, ma anche con un ricco calendario di eventi sportivi di livello mondiale, che, oltre alle migliaia di presenze tra atleti e accompagnatori, hanno catturato l’attenzione dei media internazionali. Per completare l’offerta, stiamo puntando anche su appuntamenti culturali e identitari, sul turismo religioso, gastronomico, esperienziale e congressuale. Il sogno di un’Isola che vive tutto l’anno di turismo si può avverare perché la Sardegna è in grado di offrire unicità e qualità”.

Napoli. Mostra "Sardegna Isola Megalitica"

L'isola in vetrina a Napoli, grazie alla mostra "Sardegna Isola Megalitica – Dai menhir ai nuraghi: storie di pietra nel cuore del Mediterraneo”. Questa mattina si é svolta la presentazione dell'evento presso l'Auditorium del Museo Mann di Napoli, alla quale ha partecipato l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, Paolo Giulierini, direttore del Museo Mann, Luana Toniolo, direttrice regionale Musei della Sardegna, e Francesco Muscolino, direttore del Museo Archeologico di Cagliari. La mostra resterà a Napoli fino all’11 settembre 2022, dopo essere stata ospitata al Museo per la Preistoria e Protostoria di Berlino (dal 30 giugno al 3 ottobre 2021), al Museo Ermitage di San Pietroburgo (dal 19 ottobre 2021 al 16 gennaio 2022), quindi presso il Museo Archeologico nazionale di Salonicco (dall’11 febbraio al 15 maggio 2022). “Sardegna Isola Megalitica”, finanziata coi fondi Por Fesr Sardegna 2014-2020, è promossa dalla Regione Sardegna con il Museo Archeologico di Cagliari e la direzione regionale Musei della Sardegna, con il patrocinio dei Ministeri della Cultura e degli Affari esteri, la collaborazione della Fondazione di Sardegna e il coordinamento generale di Villaggio globale international. Tra i protagonisti, un Gigante di Mont 'e Prama: un pugilatore di 190 centimetri di altezza e 300 chili di peso, rinvenuto a Cabras in frammenti tra il 1975 e il 1979, 'in prestito' dal Museo Archeologico di Cagliari. Soddisfatto l'assessore Chessa che ha dichiarato: “oltre ai successi di pubblico a Berlino, San Pietroburgo e Salonicco, con oltre 245mila visitatori, l’esposizione ha ricevuto anche la 'Medaglia del Presidente della Repubblica'. Un meritato riconoscimento per il valore di questo evento straordinario, fortemente voluto dalla Regione, che ha garantito, e continuerà a garantire un concreto ritorno di immagine e una visibilità internazionale alla Sardegna, ai suoi musei e ai suoi beni archeologici, presentandola come un punto di riferimento di valenza culturale. Un’Isola che, oltre ai beni ambientali e paesaggistici, può proporsi come meta di turismo culturale grazie agli elementi originali che la caratterizzano. Considerando le presenze che quotidianamente si registrano nel Museo napoletano, siamo certi di chiudere il ciclo della Mostra con oltre 400mila presenze, confermando l’importanza di manifestazioni come questa nell'ambito di un più vasto progetto di inserimento della Sardegna nel mercato mondiale del turismo culturale”. Durante la conferenza stampa, sono state lette le parole di saluto inviate dalla direttrice del Museo di Salonicco, Angeliki Koukouvou, che ha sottolineato come la Mostra abbia “incantato visitatori greci e stranieri”, svelando “un mondo pieno di sfide, mistero e profumo mediterraneo" e aggiungendo che "i monumenti megalitici, le domus de janas, le tombe dei Giganti, gli enigmatici nuraghi e i monumentali guerrieri di pietra hanno costituito le stazioni di un percorso che ha catturato i nostri sensi e rubato il nostro cuore”.

Cabras. Al via la Scuola estiva in archeologia per il turismo

La Fondazione Mont’e Prama in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali l’Università di Cagliari, il Comune di Cabras e l’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo e le Attività Culturali, organizzano dal 27 giugno al 3 luglio, presso il centro polivalente di Cabras, la “Scuola estiva in archeologia per il turismo”. L'iniziativa, che ha l’obiettivo di fornire strumenti di conoscenza volti alla promozione e alla comunicazione dei beni archeologici e culturali nell'ambito dell'offerta turistica, si rivolge a studenti e laureati, operatori e giornalisti del settore culturale e turistico, divulgatori scientifici, guide turistiche, archeologiche e archeologi. I territori interessati sono Mont’e Prama, Tharros, Cabras e il territorio del Sinis. Ricco il programma di attività organizzate in collaborazione con l'Università di Cagliari per approfondire le tematiche della comunicazione relative in particolare alle scoperte archeologiche. Le giornate formative avranno come argomenti:

La comunicazione market driven nel campo archeologico;

Il contributo delle neuroscienze e del neuromarketing alla comunicazione dei beni archeologici;

Lo storytelling per la valorizzazione del patrimonio archeologico. Costruire storie coinvolgenti ed emozionanti;

La comunicazione emozionale e l’uso di tecnologie immersive;

Il gaming nel coinvolgimento dei fruitori;

Il public speaking per la divulgazione e per le guide turistiche;

L’evoluzione del sistema media nella comunicazione dei beni archeologici: I social media come canali promozionali e ambienti comunicativi e relazionali;

La costruzione dei video.

In programma anche tre laboratori alla fine dei quali i partecipanti dovranno predisporre almeno un manufatto mediale (Itinerari esperienziali in ambito culturale/archeologico. Ad esempio, nuovi format di visite guidate basate sullo storytelling; Minispot da declinare e adattare alle diverse piattaforme: televisioni, social media, social network, etc.; Progettazione di videogame per la valorizzazione delle aree archeologiche; Strategie di engagement di pubblici in presenza e nel web). All’interno delle attività didattiche e formative della Scuola estiva sarà dato grande risalto a immaginare modalità specifiche di storytelling per la promozione dei patrimoni archeologici. I docenti coinvolti nell'iniziativa sono: Ivan Blecic (Professore presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari), Elisabetta Gola (Professoressa di Filosofia e teorie dei linguaggi all’Università di Cagliari), Emiliano Ilardi (Professore di Digital Storytelling e Comunicazione Pubblicitaria presso l'Università di Cagliari), Alessandro Lovari (Professore in Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Cagliari), Giuseppe Melis (Professore di Marketing e Marketing Turistico presso l’Università degli Studi di Cagliari), Patrizia Mottola (Attrice teatrale, radiofonica, cinematografica e televisiva, regista e vocal coach), Mattia Sanna Montanelli (Professoressa di “Percorsi turistici e culturali” presso la Facoltà di Scienze Economiche, giuridiche e politiche dell’Università degli Studi di Cagliari), Lucio Davide Spano (Professore del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Cagliari). Per informazioni e contatti é possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Turismo. Scambio turistico tra Sardegna e Polonia

“Grazie all’iniziativa di alcuni centri commerciali naturali, dal 20 al 22 maggio, a Cagliari e Villasor, si è realizzato uno scambio turistico tra Sardegna e Polonia con l’obiettivo di far conoscere e promuovere la nostra Isola, dalla cultura all’enogastronomia, dall’artigianato alla tradizione. Hanno partecipato 65 persone, tra sindaci (ben diciassette) e rappresentanti di organizzazioni territoriali della Regione della Slesia”. Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, che questa mattina ha incontrato la delegazione polacca, accompagnato da Gianluca Mureddu, referente della rete regionale dei Ccn, e dai responsabili del Ccn Cagliari Centro Storico e Ccn Villasor, che nello scorso febbraio hanno firmato un protocollo d’intesa per uno scambio di esperienze e conoscenze con due Gruppi di azione locale (Gal) polacchi.

“Queste iniziative di cooperazione, incentrati soprattutto sulla promozione dei prodotti locali, svolgono un importante compito promozionale, in questo caso non solo per Cagliari ma anche per alcune aree rurali dell’interno, come il Medio Campidano, meno conosciute e frequentate dal turismo – ha aggiunto l’assessore Chessa – una progettualità che vede i Ccn in un ruolo decisivo, essendo realtà all’interno delle quali i commercianti si riuniscono per rivitalizzare e valorizzare i centri urbani, promuovere la qualificazione dell’offerta e la migliore accoglienza dei consumatori. Coinvolgendo imprese e associazioni, queste iniziative potranno essere allargate anche ad altri centri commerciali naturali, intensificando gli scambi culturali, naturalistici e gastronomici, con l’obiettivo di far rivivere il commercio nei territori e conseguire una crescita economica che si rifletta su tutta l’Isola”.

Turismo. Cagliari e Costa Crociere per la valorizzazione del capoluogo

Cagliari potrà diventare uno scalo importante per Costa Crociere ma per arrivare a questo traguardo sarà necessaria una completa sinergia tra le istituzioni, le attività produttive e turistiche della città e la compagnia di navigazione. Di questo e di tanti altri aspetti hanno parlato ieri mattina, il Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu e il Direttore Generale di Costa Crociere, Mario Zanetti. L'incontro, al quale ha partecipato anche Eric Gerritsen, Direttore per gli Affari Pubblici in Italia della compagnia, si è tenuto nell'Ufficio del Sindaco al secondo piano del Palazzo Civico di via Roma.

“Sarà interessante valutare come poter intensificare la presenza dei turisti a Cagliari in modo da valorizzare sempre di più la nostra città - ha commentato il primo cittadino del capoluogo sardo che ha messo in evidenza come l'offerta turistica non si limiti agli aspetti legati al mare - abbiamo tutta una serie di attrazioni che vanno dai monumenti all'eno-gastronomia, passando per l'artigianato, i musei e in generale tutti i punti culturali, il tutto per far crescere la nostra città con la collaborazione di tutti gli operatori”.

“Cosa possiamo fare insieme?” è stata la domanda ricorrente del DG di Costa, che, così come predisposto per altre città, vorrebbe diversificare l'offerta degli ospiti delle navi da crociera. Non solo i siti più conosciuti ma una visita puntuale di una città che ha tanto da offrire ai suoi visitatori.

“Mi viene in mente – ha spiegato Mario Zanetti – la spiaggia del Poetto che potrebbe diventare una destinazione per i croceristi che sbarcano al porto o le escursioni organizzate per le vie della città”.

“Sarebbe interessante – è intervenuto il Sindaco Truzzu – anche puntare sul Parco di Molentargius dove nidificano i fenicotteri”. Cagliari ha tutte le carte in regola per poter diventare anche un punto di imbarco e sbarco per le crociere tanto che Costa, in previsione di una nuova definizione delle rotte del Mediterraneo per il 2023, potrebbe dare maggiore spazio al capoluogo isolano con l'arrivo in città delle navi “Smeralda” e “Toscana”. Stimata in circa settanta euro la cifra che ogni crocerista lascia in media nella città che visita, l'obiettivo è quello di far salire questa quota ma soprattutto di puntare su chi, sette persone su dieci secondo le recenti statistiche, decide di tornare nello stesso posto che ha visitato durante la crociera. Tre navi in tre giorni diversi della settimana è il prossimo step che la compagnia di navigazione vuole raggiungere e che permetterà a Cagliari di valorizzare tutte le sue realtà. Una serie di vantaggi ricadranno sul territorio e ora, dopo l'avvio dei dialoghi, non resta che intensificare la fase di studio per delineare una idea comune che porti il capoluogo sardo ad essere una delle città più importanti del Mediterraneo.

Turismo. Ad ottobre la 1a edizione della manifestazione "Noi camminiamo in Sardegna"

"Abbiamo colto l'opportunità offerta dalla più grande fiera italiana del consumo responsabile e degli stili di vita sostenibili per presentare la prima edizione della manifestazione 'Noi camminiamo in Sardegna', un progetto nazionale inserito nel più vasto programma di valorizzazione del turismo culturale-religioso: si svolgerà dal 4 al 9 ottobre 2022 e si realizzerà con almeno sei itinerari che attraverseranno l'intera Isola".

Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, durante il suo intervento alla conferenza “Sardegna, isola di cammini”, che si è tenuta, oggi a Milano, durante la 18a edizione della fiera ‘Fa la cosa giusta’.

"Saranno invitati non solo addetti ai lavori e giornalisti, ma anche gli appassionati camminatori che, poi, si cimenteranno nel racconto della loro esperienza, dando una narrazione personale di un'esperienza indimenticabile - ha aggiunto l'assessore Chessa - Una nuova iniziativa per promuovere la Sardegna nello scenario extraregionale dei cammini e delle destinazioni di pellegrinaggio".

L'evento sarà realizzato in collaborazione con la Fondazione delle Destinazioni di pellegrinaggio, la Conferenza episcopale sarda, i Cammini di Sardegna, le Camere di commercio sarde e l'editore Terre di Mezzo.

"Alla fiera di Milano - ha evidenziato l'esponente della Giunta Solinas - abbiamo riscontrato, ancora una volta, una concreta attenzione del pubblico per l'offerta turistica della Sardegna e per le sue proposte di turismo lento e sostenibile, caratterizzate da identità e tradizioni. La Regione ha deciso di presentare una proposta turistica unitaria, articolata in Cammini di Sardegna, Destinazioni di pellegrinaggio, Luoghi francescani e Borghi di Sardegna, che rappresenta un segmento strategico per rilanciare e consolidare la valorizzazione del patrimonio isolano e l’offerta di un turismo di qualità. Sono già coinvolti i territori di oltre 300 comuni sardi con oltre 3.000 km di percorsi”.

Nei padiglioni di Fieramilanocity, fino a domani 1° maggio, sono previsti oltre 250 appuntamenti, tra laboratori, incontri e presentazioni e, nei 32mila metri quadrati di spazio espositivo, sono ospitate 500 aziende e realtà che si occupano di sostenibilità. Nello ‘Spazio Sardegna’, insieme alla Regione, sono presenti le Fondazioni Cammino Minerario di Santa Barbara, Destinazioni di Pellegrinaggio in Sardegna, i Cammini 100 Torri, Via dei Santuari, Santu Jacu e San Giorgio Vescovo di Sardegna, oltre alla delegazione Sardegna dei Borghi autentici d'Italia. "Per quanto riguarda il turismo culturale-religioso, grazie al protocollo d’intesa firmato da Regione e Conferenza episcopale sarda, realizzeremo una rete integrata che consentirà di presentare l’immagine della Sardegna in modo coordinato e unitario. Un’offerta qualificata sugli aspetti attinenti la religiosità e la spiritualità del patrimonio ecclesiastico. Il coinvolgimento delle Diocesi rappresenta un valore aggiunto per questo progetto, che può attrarre importanti flussi soprattutto in periodi di bassa stagione e promuovere le zone interne dell’Isola, con un'importante ricaduta socio-economica e occupazionale”, ha concluso l'assessore Chessa.

Milano. La Sardegna presente alla 18a edizione di "Fa la cosa giusta"

Ci sarà anche uno "Spazio Sardegna" all’evento fieristico che si terrà a Fieramilanocity, da oggi e fino a domenica 1° maggio. "Fa la cosa giusta", é questo il nome della più grande fiera italiana del consumo responsabile e degli stili di vita sostenibili che, dopo due anni di vita virtuale, propone oltre 250 appuntamenti, tra laboratori, incontri e presentazioni in 32 mila metri quadrati di spazio espositivo. Un'evento che ospita 500 aziende e diverse realtà, distribuite nelle dieci sezioni tematiche e nei cinque spazi speciali che approfondiscono alcuni aspetti della sostenibilità. A confermare la partecipazione della Sardegna all'evento é l'assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa che ha sottolineato: "promuoveremo le nostre proposte di turismo lento e sostenibile, l’identità e le tradizioni della nostra Isola, accompagnate da benessere e spiritualità, l’accoglienza dei territori e il senso di comunità delle persone che li abitano. Cardini principali del progetto che la Regione sta proponendo nel mercato nazionale e internazionale: una proposta turistica unitaria, articolata in Cammini di Sardegna, Destinazioni di pellegrinaggio, Luoghi francescani e Borghi di Sardegna”.

Sabato 30 aprile, alle 12, lo stesso Chessa parteciperà alla conferenza “Sardegna, isola di cammini”, promossa in collaborazione con l’editore “Terre di Mezzo”, che organizza l’evento fieristico. Nello spazio riservato alla Sardegna, con la Regione sono presenti le Fondazioni Cammino Minerario di Santa Barbara e Destinazioni di Pellegrinaggio in Sardegna, i Cammini 100 Torri, Via dei Santuari, Santu Jacu e San Giorgio Vescovo di Sardegna, oltre alla delegazione Sardegna dei Borghi autentici d'Italia.

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