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Cagliari. Il saluto del sindaco Truzzu ai neoassunti

Il sindaco, Paolo Truzzu, ha dato il benvenuto ai 60 nuovi-dipendenti che vanno a rinforzare l'organico del Comune di Cagliari. E ricordando l'impegno profuso dalla dirigente Luisella Mereu, scomparsa una decina di giorni fa a causa di un male incurabile, ha fatto gli auguri di buon lavoro agli impiegati amministrativi assunti al termine dei concorsi conclusi recentemente.

“Vi stavamo aspettando da tempo", ha esordito il primo cittadino alla cerimonia di ieri a Palazzo Bacaredda, riservata ai primi 30 di loro. E questa mattina ha ricordato anche ai loro colleghi che “il datore di lavoro dell'Amministrazione comunale sono i cittadini, i professionisti e le imprese, a cui occorre sempre dar conto”, secondo l'esigenza crescente di trasparenza e comunicazione delle scelte e dei risultati raggiunti.

“Se facciamo bene il nostro lavoro risolviamo i problemi di chi sta fuori", ha spiegato il primo cittadino che, nell''occasione, ha rinnovato l'auspicio che “tutti possano ben presto avere un'opportunità di lavoro” e l'appello rivolto in particolare ai giovani di “studiare, perché nei prossimi cinque anni il 50% della pubblica amministrazione andrà in pensione”. Ai due incontri di benvenuto hanno partecipato anche il Direttore Generale, Giorgio La Spisa e la Dirigente del Servizio del Personale, Francesca Brundu. “La realtà del Comune – ha commentato il Direttore – è molto particolare perché vi farà sviluppare un senso di appartenenza che non si percepisce in altre realtà”. “Siamo contenti di accogliervi – ha concluso Francesca Brundu – perché portate nell'Amministrazione ossigeno e qualità”.

Ghilarza. Indennità negata ai sanitari che curano i pazienti Covid gravi

La denuncia arriva dal consigliere regionale del M5S, Alessandro Solinas, che ha presentato una mozione al Presidente della Regione e all'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, per riconoscere definitivamente l’indennità prevista dal CCNL - “per particolari condizioni di lavoro”- anche al personale sanitario assegnato al reparto Covid dell'Ospedale “Delogu” di Ghilarza e ad adeguare con urgenza la struttura con le dotazioni previste per un reparto di terapia intensiva.

“Come l'anno scorso - attacca Solinas - anche quest'anno il reparto di Medicina dell’Ospedale Delogu di Ghilarza è stato chiamato a dare un fondamentale contributo alla gestione dell’emergenza ed è diventato immediatamente operativo attrezzandosi per gestire i casi Covid, compresi quelli di pazienti fragili in condizioni gravi che hanno necessità di terapie con ossigeno ad alti flussi. Ancora una volta, il reparto di Medicina del Delogu di Ghilarza esegue di fatto le stesse attività previste in un reparto Covid di terapia intensiva, con i medesimi rischi. Tuttavia, al personale impiegato continua a non venire corrisposta l’indennità prevista per il personale sanitario impiegato nei reparti Covid. A trovarsi in questa situazione incresciosa sono ventidue professionisti sanitari che svolgono le proprie mansioni all’interno di un reparto ad altissimo rischio contagio. Medici e infermieri che si prendono cura di pazienti in condizioni di salute critiche nonostante il reparto non sia strutturato come una terapia intensiva e non disponga nemmeno di un vero impianto di ossigenazione fisso a parete”.

Per l'esponente del M5S la situazione é inaccettabile ed esige una soluzione urgente.

“Questo reparto pur non essendo classificato all'origine come Covid - sottolinea il consigliere - oggi opera come tale, pertanto trovo profondamente ingiusto che per una mancanza di requisiti legati soltanto alla burocrazia si stia continuando a non corrispondere una indennità che spetta di diritto a chi si sta sacrificando come i medici e gli infermieri del resto dell’isola. Non è accettabile che sussista una differenza di trattamento salariale tra il personale sanitario assegnato ai diversi reparti Covid della regione. Chi lavora all'interno di questi reparti lo fa con senso di responsabilità, di collaborazione e sacrificio. In ambito sanitario le indennità devono essere corrisposte a chi lavora in ambienti particolarmente complessi sulla base delle cifre definite dal CCNL in maniera uniforme, e nel periodo di emergenza devono essere applicate a tutti coloro che lavorano in condizioni ad alto rischio”.

Sanità. Bandi di selezione per 271 medici all'Ares

L'Ares, Azienda regionale della Salute, in esecuzione delle disposizioni della Giunta regionale, ha pubblicato i bandi di selezione per 271 posti a tempo indeterminato di dirigente medico in varie discipline: 5 in chirurgia vascolare; 11 in neuropsichiatria infantile; 36 in cardiologia; 10 in patologia clinica; 24 in chirurgia generale; 32 in psichiatria; 13 in neonatologia; 22 in direzione medica di presidio ospedaliero; 36 in igiene e sanità pubblica; 9 in otorinolaringoiatria; 15 in malattie dell'apparato respiratorio; 11 in gastroenterologia; 8 in medicina trasfusionale; 10 in organizzazione dei servizi sanitari di base; 20 in radiodiagnostica; 6 in diabetologia; 3 in neurochirurgia. Di questi, 224 posti da dirigente medico sono stati pubblicati in un bando unificato che coinvolge anche le due aziende ospedaliere-universitarie di Cagliari e Sassari, ciascuna per 23 posti.

"Il nuovo assetto del nostro sistema sanitario – sottolinea il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas – è operativo dal primo gennaio e oggi, a meno di un mese di distanza, inauguriamo il nuovo corso con la pubblicazione dei bandi per l'assunzione dei medici che andranno a rafforzare i presidi e i servizi del nostro territorio. Parliamo di un numero importante di specialisti. Abbiamo davanti a noi numerose sfide e una pandemia che non è ancora alle spalle. Continueremo a mettere in campo ogni arma a nostra disposizione per dare ai sardi le cure e l'assistenza sempre migliori".

“Le nuove selezioni – precisa l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – seguono la strada che abbiamo tracciato da tempo. Oggi la criticità più forte che il nostro sistema sanitario si trova ad affrontare riguarda la carenza di specialisti, un problema che parte da lontano e che non riguarda solo la nostra regione. Per rispondere alle necessità del nostro territorio stiamo mettendo in campo ogni strumento a nostra disposizione, basti pensare che nel corso dell’emergenza Covid abbiamo assunto ogni medico abilitato, specializzando o medico in pensione che fosse disponibile in Sardegna. Stiamo costruendo il futuro del nostro sistema sanitario regionale e siamo costantemente impegnati nell’equilibrare le forze in campo per garantire ovunque le cure e l’assistenza”, conclude l’esponente della Giunta.

Comune di Cagliari. Bando per 58 unità di personale non dirigenziale a tempo determinato

Nella Gazzetta Ufficiale – 4^ Serie Speciale-Concorsi ed esami n.7 del prossimo 25 gennaio 2022 verrà pubblicato l'estratto del bando di concorso con il quale il Comune di Cagliari provvederà all'assunzione, a tempo determinato e pieno, di complessive 58 nuove figure professionali da impiegare in attività connesse al Pon Metro 2014-2020 e finanziate con le risorse del React-EU, per la riqualificazione del territorio e la gestione dei progetti per la ripresa economica verde, digitale e resiliente del Paese. In particolare i profili ricercati, aperti a laureati e diplomati sono i seguenti:

• n.9 Project Manager;

• n. 3 Legal Manager;

• n.1 Communication Officier;

• n.1 Esperto Politiche Sociali;

• n.13 Istruttori Direttivi Amministrativi;

• n. 9 Istruttori Direttivi di Ragioneria;

• n.6 Istruttori Direttivi Tecnici-Ingegneri;

• n.2 Istruttori Direttici Informatici-Analisti;

• n.14 Istruttori Amministrativi Contabili.

In piena conformità con la riforma dei concorsi pubblici, il bando prevede la valutazione dei titoli per la preselezione dei candidati e la prova scritta si terrà in termini temporali ravvicinati. La versione integrale del bando di concorso potrà essere consultata sul sito istituzionale dell'Amministrazione dove verrà pubblicata a partire dal 25 gennaio 2022 insieme al fac simile di istanza on line.

Vertenza Aras. Assunzione a tempo determinato dei dipendenti

Con l’assunzione a tempo determinato dei dipendenti ex Aras si chiude la vertenza dei lavoratori che da mesi attendevano di essere inseriti nell’organico dell’agenzia Laore. La soluzione è stata raggiunta dopo un lungo lavoro che ha visto parte attiva la Giunta Regionale e in particolare gli Assessori al Personale, Valeria Satta, e all’Agricoltura, Gabriella Murgia, e che si è conclusa con il provvedimento del Consiglio Regionale che ha dato esecuzione ai contenuti della legge n.34 del 2000. Le interlocuzioni hanno coinvolto le delegazioni dei lavoratori dell’Aras, i sindacati e la commissione del Consiglio regionale competente.

“Oggi possiamo finalmente condividere un risultato importante che porta serenità negli animi dei tanti lavoratori coinvolti e delle loro famiglie – spiega l’Assessore Satta – Ho incontrato a più riprese il nuovo commissario dell’Agenza Laore per valutare lo stato di avanzamento della procedura di assunzione, dando il nulla osta al nuovo piano del fabbisogno del personale dell’Agenzia regionale. Con gioia e soddisfazione posso anche confermare come siano state già intraprese tutte le iniziative necessarie per ridurre al minimo i tempi per bandire il concorso per titoli e colloquio, concorso che sarà aperto a un numero di concorrenti pari a 260, cosi come previsto dalla Legge 34”.

Grazie alla soluzione adottata, conclude l’Assessore, “si compie un importante passo che tutela i posti di lavoro e che valorizza un servizio di vitale importanza per la filiera agro alimentare della Sardegna"

Regione. Al via il piano per 580 assunzioni

Dopo anni di blocco del turn-over, la Regione Sarda avvia un nuovo piano di assunzioni. La Giunta regionale, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato il piano triennale di fabbisogno del personale (2020-2022), che consentirà, a regime, 580 assunzioni grazie a una disponibilità finanziaria di circa 27 milioni di euro. “Proseguiamo un percorso già ben avviato – commenta con soddisfazione il Presidente della Regione, Christian Solinas – verso una Regione moderna ed efficiente, più vicina alle imprese e alle famiglie, tagliando la burocrazia e consolidando la macchina amministrativa in funzione dello sviluppo della nostra economia. Abbiamo già intrapreso un processo di snellimento e semplificazione normativa e ora compiamo un altro passo decisivo grazie a nuove assunzioni, indispensabili per un buon funzionamento degli uffici, sbloccando i concorsi pubblici in Regione dopo dieci anni”. Il piano prevede l’assunzione di 479 unità di personale amministrativo e tecnico. Tra questi, oltre a 136 dipendenti ex Esaf (Ente sardo acquedotti e fognature), 140 posti verranno occupati: mediante scorrimento delle graduatorie dei concorsi di altre amministrazioni previa stipula di convenzione (50, ad esempio gli idonei del concorso Aspal), secondo le procedure previste dall’articolo 52 della legge 31 del 1998 (48), per incremento della mobilità del 20% (19) e con selezioni interne (23) in base all’articolo 1 della legge 18 del 2017. Dopo 17 anni, inoltre, sono state bandite le selezioni interne per 80 posti tra le categorie D, C e B. Altre 123 unità verranno invece acquisite attraverso concorsi (categoria D), più procedure concorsuali e scorrimento graduatorie (categoria C) per un totale di 66 posti. Altri 57 dipendenti verranno assunti attraverso varie procedure di mobilità. Per il reclutamento dei dirigenti sono previsti concorsi per 29 posti: 18 per l’Amministrazione, 5 per il Corpo forestale e altri 6 con mobilità da riprogrammare e con scorrimento graduatorie. Anche per quanto riguarda il personale del Corpo forestale sono previsti concorsi (anche in questo caso l’ultimo bando risaliva al 2003): la categoria A verrà incrementata di 36 unità attraverso procedure concorsuali e mobilità da bandire, mentre altre 36 tra categorie C e B verranno acquisite con selezioni interne (6) e con procedure concorsuali e mobilità da bandire (30). “È un grande risultato per la Giunta Solinas”, sottolinea l’assessore regionale del Personale, Valeria Satta. “Dopo tanti anni, finalmente si potrà rafforzare la macchina regionale acquisendo numerose figure professionali che sicuramente porteranno energie nuove e ulteriori competenze a tutta l’amministrazione”. Inoltre, “con il nuovo piano del fabbisogno, dopo quindici anni di attesa, potranno tornare in Regione i dipendenti del soppresso Esaf, trasferiti ad Abbanoa per effetto della legge 10 del 2005. Il reingresso dei lavoratori, che avverrà su base volontaria, attualmente coinvolge 128 unità, ma il numero potrà crescere ancora per effetto di nuove manifestazioni di interesse, considerato che nel Piano di fabbisogno – conclude l’assessore Satta – la disponibilità è per 136 assunzioni”.

Lavoro. Quattrocento posizioni aperte al Club Esse

Con l'avvicinarsi della stagione estiva, la catena alberghiera italiana Club Esse si prepara ad assumere quattrocento persone nei settori direzione, ricevimento, cucina, servizio sala e bar, economato, housekeeping. Posizioni aperte anche per l'intrattenimento, l'animazione sportiva e l'assistenza bagnanti. La catena possiede nell'isola 12 i villaggi estivi, in gestione o in proprietà. In particolare, le assunzioni sono rivolte prioritariamente a personale alberghiero locale, in maniera tale da valorizzare i territori e le loro competenze, tradizioni e sapori tipici. Per questo motivo sono state aperte le selezioni di personale, attraverso un apposito tour di selezione che prevede diverse tappe nell'isola. Tra queste anche l'international Job Meeting, al quartiere fieristico del 28 e 29 gennaio. Tutte le informazioni sulla campagna di assunzioni sono consultabili sul sito del gruppo www.clubesse.it.

Banco di Sardegna. In arrivo 300 nuovi posti di lavoro

E' quanto prevede l'accordo siglato con i sindacati inerente il piano industriale 2019-2021. Un'opportunità per 300 giovani sardi, creatasi grazie alla prevista riduzione degli organici per prepensionamento. Di fatto sarebbero 600 i lavoratori prossimi alla pensione da qui a cinque anni. In aggiunta ai nuovi posti di lavoro, l'accordo siglato con i sindacati vincola in qualche modo l'azienda ad allertare i sindacati in caso di trasferimento di lavorazioni al di fuori dell'isola. Soddisfazione è stata espressa da parte dei sindacati coinvolti (First Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil, Fabi e Unisin) che ritengono l'accordo più che soddisfacente, sicuramente se paragonato agli accordi precedenti che non hanno consentito una significativa opportunità, in termini di nuove assunzioni. Di non secondaria importanza anche l'aspetto connesso al ricambio generazionale all'interno dell'isitituto di credito e il mantenimento delle attività lavorative il più possibile in Sardegna o, quantomeno, la creazione di appositi paletti per evitare il loro eventuale trasferimento nel triennio di validità del piano.
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