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Aziende in crisi. Il Fondo Emergenza Imprese: erogazioni per 120 milioni di euro

La Regione mette a disposizione risorse e strumenti finanziari per andare incontro alle aziende gravate prima dalla crisi e ora dal costo dell’energia e per facilitare la ripresa continuando a investire nella competitività del sistema produttivo. Ha raggiunto il totale delle risorse europee messe a bando, con l’erogazione di 120 milioni, il Fondo emergenza imprese istituito dalla Giunta Solinas nel 2020 per sostenere le aziende grazie all’erogazione di prestiti a lungo termine a tassi agevolati a cui si aggiungeranno altri 30 milioni che verranno erogati entro giugno (arrivando quindi al totale delle risorse previste dal Fondo, quindi a chiusura del bando). Intanto, si appresta a entrare nel vivo il programma regionale Fesr Por 2021-2027 presentato all’Europa, che per quanto riguarda lo sviluppo delle imprese del territorio si propone sempre di agevolare l’accesso al credito, anche grazie ai nuovi strumenti finanziari che garantiscono tassi agevolati. In particolare, il Fondo Emergenza Imprese, che ha sostenuto le aziende grazie all’erogazione di prestiti a lungo termine e a tassi agevolati, ha come obiettivo quello di dare liquidità per evitare i licenziamenti attraverso due linee di intervento, la prima da 0 a 800mila euro e la seconda, per le imprese di dimensioni maggiori, da 800mila a 5 milioni di euro. Nel 2021 grazie alla modifica del programma POR FESR Sardegna 14-20 la dotazione del fondo è aumentata raggiungendo i 150 milioni di euro, risorse destinate alla competitività del sistema produttivo - di cui 120 milioni a valere sui fondi europei e 30 milioni messi a disposizione grazie a fondi regionali - per un totale di 186 imprese sarde ad oggi beneficiarie dei finanziamenti, a cui già sono state erogate le risorse. Con gli altri 30 milioni verranno soddisfatte tutte le richieste, raggiungendo oltre 200 imprese.

Imprese turistiche. Semplificazioni per l'Avviso “Destinazione Sardegna lavoro 2021”

Pratiche più snelle e ampliamento anche ai mesi spalla della possibilità di avere l’aiuto economico regionale. Sono le due importanti novità che riguardano l’avviso “Destinazione Sardegna lavoro 2021” finalizzato al sostegno di imprese e addetti della filiera turistica i cui termini per la presentazione delle domande sono stati appunto differiti per consentire una partecipazione maggiore e una copertura più ampia dei soggetti interessati. Da una parte, con delibera di Giunta, si andrà ad agire sulla tempistica allungando il periodo interessato che non partirà più da aprile ma da febbraio e dall’altra, come ha spiegato l’Assessore del Lavoro Alessandra Zedda, si è agito per ridefinire le modalità operative con una imponente azione di semplificazione. In sostanza sono state snellite le modalità di caricamento delle istanze: una volta ritenuta la pratica ammissibile verrà inviata comunicazione da parte della Regione, solo in un secondo momento quindi l’azienda dovrà fornire i dettagli sui dipendenti e i relativi importi. A una maggiore facilità di caricamento dei dati da parte dei soggetti interessati corrisponderà un risparmio di tempo e una maggiore facilità di presentazione della domanda. Nel corso dell’incontro avvenuto in via telematica l’Assessore Zedda ha posto l’accento sulle finalità della proroga dei termini: “Abbiamo voluto accogliere le osservazioni pervenute in queste settimane dagli ordini più coinvolti ma anche dalle Associazioni di categoria. Due gli obiettivi: aumentare i mesi in cui possiamo riconoscere il contributo e riuscire a favorire un’ampia partecipazione con metodi semplici, mettendo tutti nelle condizioni di partecipare”, ha spiegato l’Assessore Zedda evidenziando l’importanza del bando arrivato alla sue terza edizione, che verrà aperto entro il mese di gennaio. “Destinazione Sardegna Lavoro nasce per intervenire a sostegno della filiera turistica, nello specifico punta a favorire l’occupazione stagionale e proprio per favorire la più ampia partecipazione possibile abbiamo ampliato il periodo di beneficio, che sarà portato come lo scorso anno da febbraio a dicembre ritenendo il 2021 ancora un anno difficile dal punto di vista della crisi generata dalla pandemia. Non solo - ha spiegato sempre l’esponente della Giunta Solinas - Abbiamo anche ricompreso alcuni codici Ateco divenuti parte integrante delle attività alberghiere, quelli riferiti alle pulizie e alla cura e manutenzione del verde, per esempio, e tutte le altre attività correlate”. Destinatarie dei fondi comunitari in questione sono quindi le imprese per le assunzioni effettuate a partire dal 1° febbraio 2021 fino al 31 Dicembre 2021 che hanno riguardato giovani under 35 e disoccupati over 35. La modifica del bando interviene per garantire alle micro, piccole e medie imprese e alle grandi imprese lo stesso requisito di partenza e medesime condizioni per partecipare. Guardando allo specifico dei numeri, la quota totale del finanziamento è di oltre 8 milioni (50% cofinanziato dall’Unione Europea, il 30% dallo Stato, il restante dalla Regione), di cui 5 milioni e mezzo per le micro, piccole e medie imprese (a cui vanno i due terzi dell’importo) e 2 milioni e 700 mila euro per le grandi imprese (un terzo). Agli under 35 sono destinate risorse per 3 milioni, agli over 35 disoccupati sono destinate risorse per quasi 5 milioni di euro. L’Assessore del Lavoro ha anche dato garanzie rispetto ai tempi di erogazione, facendo riferimento anche agli altri strumenti di sostegno messi in campo per arginare gli effetti della crisi: “Oggi posso dire che stiamo pagando a regime cerando di coprire tutte le istanze ricevute. Continueremo a farlo anche con questo Avviso, con l’obiettivo di sostenere concretamente le realtà imprenditoriali sarde e favorire l’occupazione. La Regione, anche in questo caso, si conferma il primo alleato delle imprese”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

Lavoro. 15 milioni di euro per lo scorrimento delle graduatorie del Fondo (R)esisto

La Giunta Regionale ha approvato la variazione di bilancio che dà copertura alla legge regionale 18/2021, con la quale sono stati stanziati 15 milioni di euro per lo scorrimento delle graduatorie del Fondo (R)esisto. Una misura che ha come obiettivo quello di salvaguardare i posti di lavoro, intercettando i bisogni delle imprese, andando incontro alle esigenze occupazionali dell'isola. Le nuove risorse consentiranno quindi una più incisiva azione di rafforzamento delle competenze, attraverso percorsi di formazione mirati, agevolando le imprese che vogliono creare posti di lavoro, "condizioni necessarie per favorire la crescita economica e consentire alla Sardegna di ripartire", come sottolineato dall'assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda.

Crisi occupazionale. Al via il pagamento della seconda tranche dei contributi regionali

La giunta Regionale ha approvato la delibera che definisce i criteri e le modalità di erogazione della seconda metà di contributi una tantum a favore di lavoratori ex Sardinia Green Island, Keller, Vesuvius, Ottana Polimeri, Ottana Energia, S&B Olmedo, ex Sittel ed ex Unilever, in attuazione dell’art. 8 della Legge regionale n.22 del 23 luglio 2020. L’Avviso pubblico del 26 novembre 2020, con termine di presentazione delle domande al 18 dicembre 2020, prevedeva infatti, per i beneficiari, l’anticipazione di un contributo una tantum per il periodo da maggio ad agosto 2020, oppure, in alternativa, la possibilità di un impiego dei lavoratori nei cantieri del programma LavoRAS.

“Pagata la prima tranche del contributo previsto per i lavoratori in stato di crisi occupazionale che sono stati oggetto di licenziamento collettivo o sono stati espulsi dal mondo del lavoro - sottolinea l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda. Ora, le nuove disposizioni attuative consentono di garantire l’erogazione della seconda tranche ai beneficiari senza il bisogno di presentare ulteriore istanza ma verrà liquidata in automatico. Il protrarsi dell’emergenza determinata dal Covid-19 – ha spiegato l’assessore Zedda – ha comportato l’impossibilità di avviare tempestivamente i cantieri, perciò si è deciso di disporre la riapertura del bando per non penalizzare i lavoratori che hanno optato per la suddetta scelta. Considerata la necessità di mettere subito a disposizione le risorse stanziate – ha precisato ancora l’esponente della Giunta Solinas – vogliamo imprimere una forte accelerazione nelle procedure di erogazione dei pagamenti, tale da consentire ai destinatari che hanno già presentato la domanda di ottenere la seconda tranche del contributo attraverso una procedura semplificata, mentre per coloro che non hanno ancora presentato le proprie istanze si procederà rapidamente con la pubblicazione di un nuovo Avviso”.

Lavoro. Boom di domande per il bando (R)esisto

Grande partecipazione nelle prime ore di apertura del bando (R)esisto rivolto, a partire da oggi, alle lavoratrici e ai lavoratori autonomi, senza dipendenti, residenti in Sardegna. Dopo una prima mezz’ora a rilento in cui sono arrivate contemporaneamente oltre 4500 domande, il sistema ha accolto regolarmente tutte le istanze che tuttora stanno pervenendo. Nello specifico l'apertura del secondo termine del Fondo (R)esisto, prevede una dotazione finanziaria pari a 22 milioni e 525mila euro, non ancora interamente impegnata, a favore di lavoratrici e lavoratori titolari di partita Iva. Soddisfazione é stata espressa dall’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, che ha sottolineato: "alla luce di questi dati possiamo esprimere soddisfazione per il buon risultato che sta riscuotendo il bando. Abbiamo colto l’esigenza reale di tutte le categorie gravemente colpite dalla crisi e stiamo intervenendo con una significativa iniezione di risorse che daranno loro ristoro. Ci aspettiamo ancora un cospicuo numero di ulteriori istanze nelle prossime ore che la Regione fin da ora si sta impegnando a soddisfare”.

Impresa e pandemia. Bando regionale (R)Esisto: i chiarimenti dell'assessore regionale del Lavoro Alessandra Zedda

“Il bando (R)ESISTO non è un click day, perché la possibilità di partecipare non si ferma una volta esaurite le risorse, ma è una procedura valutativa a sportello”. E' quanto sottolineato da Alessandra Zedda, assessore regionale del lavoro, nel corso del webinar di questa mattina, organizzato dall’assessorato del Lavoro per approfondire le opportunità del bando. Opportunità che riguardano da vicino le imprese sarde e gli autonomi, particolarmente colpiti dalla pandemia causata da Covid-19.

“L’obiettivo principale dell’avviso - ha precisato l’esponente dell’esecutivo Solinas - è quello di sostenere il costo del lavoro. Abbiamo messo in campo una serie di strumenti che aiutano le imprese e le partite iva a mitigare una crisi economica senza precedenti, che ha messo in ginocchio il nostro tessuto produttivo. Il Fondo - ha aggiunto Zedda - è uno strumento complesso, che ha richiesto molta manodopera, frutto di un lungo lavoro di concertazione tra la Regione, i beneficiari, le parti sociali e datoriali, che hanno presentato l’esigenza di chiarire alcuni aspetti. (R)ESISTO - ha concluso l’assessore del lavoro - ha una dotazione finanziaria pari a 63.539.000,00 di euro. E’ dunque una grande opportunità, ma non una soluzione per tutti. Uno stanziamento ingente, che ci impone l’obbligo di essere speso correttamente, anche come investimento per il futuro. Nel corso del 2021, la Regione andrà incontro anche a quelle categorie che non hanno potuto partecipare”.

L’apertura del bando sarà a pari condizioni, ma per evitare un sovraccarico del sistema informatico e garantire la serenità di tutti i partecipanti la partecipazione sarà diluita in 3 diverse date. Le grandi imprese potranno presentare le domande dall’8 febbraio 2021, le partite iva, che non hanno un rapporto di lavoro dipendente, dall’11 febbraio, e le medie, piccole e micro imprese, dal 17. Propedeutica alla presentazione della domanda di aiuto telematica, gli interessati dovranno effettuare la registrazione dell’impresa al SIL Sardegna come “Impresa” all’interno dell’area dedicata del portale www.sardegnalavoro.it, a cura del rappresentante legale o del procuratore dell’ impresa, in possesso dei requisiti previsti dall’avviso. Le Imprese già registrate possono utilizzare le credenziali d’accesso già in loro possesso

Recovery Fund. Più risorse per parità di genere

A chiederlo a gran voce é la Commissione Regionale Pari Opportunità che non nasconde la sua preoccupazione in seguito ai dati diffusi in questi giorni sugli esigui stanziamenti previsti dal Recovery Fund per il mondo femminile.

“Queste scelte non ci lasciano indifferenti - dichiarano le Commissarie - solo il 2,3% delle risorse previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è dedicato alla parità di genere e appena 400 mln di euro sono destinati all’imprenditoria femminile. Sono risorse troppo limitate. Questo nonostante le ripetute sollecitazioni di tutte le organizzazioni femminili che chiedono al Governo interventi concreti e strutturali affinché ridefinisca il Piano Nazionale con gli obiettivi a lungo termine indicati dall’Europa.

Infatti, secondo le Commissarie, tra gli obiettivi che devono ricevere maggiore attenzione vi é quello della parità di genere che dovrà assumere un ruolo centrale nella ricostruzione economica e sociale post-Covid. "L’Italia - sottolineano le Commissarie - è infatti ancora all’ultimo posto nell’Unione Europea per quanto riguarda l’occupazione femminile: solo il 49% contro il 62% della media europea. Dati che ci fanno scivolare tra i Paesi più arretrati del vecchio continente e che quindi non giustificano l’indifferenza e la leggerezza con cui è trattato il tema all’interno del Piano di Ripresa e Resilienza nazionale.

"La Sardegna - spiegano le esponenti della Commissione - in quanto ad occupazione femminile non fa eccezione. Dai dati Istat rilevati nel 2019, la percentuale di donne impegnate nel lavoro è del 47,3%. L’Isola pur risultando tra le regioni più virtuose tra quelle del Sud, presenta ancora problemi strutturali di sistema, quali retribuzioni inferiori rispetto agli uomini, differenza di carriere, insufficienti politiche di conciliazione dei tempi dedicati alla cura della famiglia ed al lavoro. A ciò si aggiunge - concludono le Commissarie - che le lavoratrici sono per la maggior parte dipendenti che raggiungono una stabilità lavorativa solo intorno ai 45 anni. Ora la pandemia ha peggiorato notevolmente la condizione sociale, soprattutto a carico delle donne, che ancora una volta pagano il prezzo più alto. Ecco perché occorre un’azione diretta, con fondi mirati a stimolare l’occupazione e l’imprenditoria femminile”.

In questo senso la Commissione per le Pari Opportunità della Regione Sardegna si sta attivando, anche attraverso audizioni con il mondo del lavoro, già calendarizzate, al fine di aprire con loro un confronto per individuare un quadro di azioni efficaci, perché lo sviluppo economico sociale passi anche attraverso la parità di genere, come chiesto dall'Europa.

Attività produttive. Risorse ai comuni per l'attivazione dei Piani per gli insediamenti Produttivi

In arrivo 12 milioni di euro - 2 milioni per il 2020 e 5 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022 - a favore dei Comuni con l’obiettivo di insediare attività produttive nelle aree destinate ai Piani per gli insediamenti produttivi (Pip).

“Si tratta di finanziamenti con grande importanza strategica perché consentono di soddisfare il fabbisogno di infrastrutture necessarie all'insediamento di piccole imprese che gravitano nelle realtà urbane, destinati in modo mirato verso alcune aree così da ridare competitività ai sistemi produttivi e rilanciare l’occupazione”, ha sottolineato il presidente della Regione, Christian Solinas.

“Risorse per favorire l’insediamento di aziende artigiane e di unità produttive di piccole dimensioni e di interesse locale – ha aggiunto l'assessore regionale dell'Industria, Anita Pili – Così da potenziare e riqualificare l'offerta regionale di aree attrezzate per la localizzazione di insediamenti produttivi, migliorandone il grado di attrattività e qualificandone il contesto ambientale operativo. Particolare attenzione per gli interventi volti a ridurre l'impatto ambientale, migliorare le condizioni di sviluppo imprenditoriale e promuovere la localizzazione di nuove iniziative”.

Una parte dello stanziamento complessivo (3 milioni di euro: 600mila euro per il 2020 e 1 milione 200mila per ciascuno degli anni 2021 e 2022) avrà come destinazione prioritaria la realizzazione di interventi di infrastrutturazione nelle aree industriali già di proprietà dei consorzi Zir, la cui titolarità è stata formalmente trasferita agli enti locali. Questa la ripartizione dei finanziamenti: all’Unione dei Comuni dell’Alta Marmilla sono stati concessi 342mila euro; al Comune di Santa Giusta 700mila; Berchidda 410mila; Sant'Antioco 597mila; Ploaghe 720mila; Senorbì 535mila; Terralba 440mila; Sedilo 300mila; Villamassargia 300mila; Bono 300mila; Neoneli 540mila; Villamar 756mila; Arborea 540mila; Cabras 1 milione; San Gavino Monreale 302mila; Nurachi 340mila; Sorso 300mila; Arbus 308mila; Paulilatino 270mila. Inoltre, ai comuni di Tempio Pausania e di Iglesias, subentrati ai rispettivi consorzi Zir, rispettivamente 1 milione 800mila euro e 1 milione 200mila.

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