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Sanluri. Cede la copertura del capannone: operaio agricolo in gravi condizioni

E' quanto accaduto presso un'azienda agricola nel centro del Medio Campidano. Ad essere coinvolti due operai, impegnati ad accatastare delle balle di foraggio all'interno di un fienile. La caduta da un'altezza di quattro metri non é stata priva di conseguenze per uno di loro, trasportato in elicottero all'ospedale Brotzu con gravi traumi alla testa. Le sue condizioni sono molto gravi, mentre per il collega è stato predisposto il trasferimento in codice rosso all'ospedale di San Gavino. Per quest'ultimo non sussistono condizioni tali da mettere in pericolo la propria sopravvivenza. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i tecnici del Servizio Prevenzione e Sicurezza del Lavoro di Cagliari, unitamente ai Carabinieri. Avviate le indagini per definire l'esatta dinamica dell'accaduto e verificare eventuali profili di responsabilità.

Poste Italiane: sostegno all'economia della Sardegna con 2.800 dipendenti

Sono 2.800 le risorse attualmente impiegate nelle 5 province isolane, tra personale di staff, operatori dei 441 uffici postali e dei 68 centri di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi. Numeri che confermano il contributo di Poste Italiane a sostegno dell'economia dell'isola. In particolare l'azienda, guidata da Matteo Del Fante, genera nell’isola e nelle altre tre regioni dell’Area Centro Italia 795 milioni di PIL, 12.600 posti di lavoro e 350 milioni di euro di reddito In Sardegna, oltre a generare ritorni diretti e strettamente legati all’attività economica del Gruppo, Poste Italiane prevede l’acquisto di beni e servizi prodotti da altre imprese (impatti indiretti) e permette alle famiglie del personale impiegato in tutta la catena di fornitura di acquistare a loro volta nuovi beni e servizi (impatti indotti). Gli impatti economici complessivamente generati dall’azienda in ogni singolo territorio negli ultimi tre anni, ha generato oltre 37 miliardi a livello aggregato, pari a circa il 2% annuo e creato 187 mila posti di lavoro. Risultati resi possibili grazie alla solida infrastruttura di cui dispone, frutto di 160 anni al servizio del Paese e da sempre vicina e presente sul territorio con le proprie risorse e con le sue attività.

Primo maggio. Finanziato progetto da 1 mln di euro contro lo sfruttamento lavorativo

“Il Primo maggio sia per tutti motivo di riflessione e occasione per tenere a mente i principi fondanti scritti nella Costituzione ed evidenziare il valore del lavoro e il diritto per ogni cittadino di svolgere un’attività in libertà, dignità e soprattutto in sicurezza. Il mio pensiero va, in particolare, a chi il lavoro non lo ha o lo ha perso. Rivolgo un pensiero a tutti coloro che oggi attendono di trovare una occupazione rinnovando l’impegno mio e della Giunta per continuare a trovare ogni soluzione utile affinché venga garantito il diritto al lavoro e pari opportunità lavorative”.

Lo ha detto il Presidente della Regione, Christian Solinas, alla vigilia della Festa nazionale del Lavoro, ponendo l’accento sulla necessità di garantire la sicurezza sul lavoro: “Il costo umano della mancanza di sicurezza sui posti di lavoro è enorme e ci pone davanti all’urgenza di agire uniti con determinazione, fermezza e volontà per evitare che tragedie come quelle dei giorni scorsi possano ripetersi”.

“Quest’anno, dopo due anni, finalmente potremo scendere in piazza, insieme a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, per riaffermare i valori e i principi della festa del Primo Maggio – ha aggiunto l’Assessore del Lavoro, Alessandra Zedda - In questa occasione, dove si ricorda il valore centrale del lavoro come elemento imperniante della nostra identità e dignità, un pensiero particolare va a tutti quei lavoratori la cui dignità è stata strappata, confermando la necessità di mantenere sempre alta la guardia sul tema della legalità e sicurezza sul posto di lavoro”.

L’Assessore Zedda, invitando tutti a una profonda riflessione sulla qualità, la sicurezza e la legalità del lavoro, ha evidenziato la rilevanza dei progetti e delle politiche attive che su questo fronte sono state messe in campo dalla Regione per promuovere e affermare un cultura del lavoro legale, equa ed inclusiva per tutte le cittadine e i cittadini sardi. Il Ministero del Lavoro ha appena finanziato alla Regione un progetto che partirà a settembre, della durata di 24 mesi (1 milione di euro), che riguarda tutti i settori economici, teso al contrasto verso ogni forma di sfruttamento lavorativo. Nella giornata del Primo maggio la Regione, nell’ambito del progetto europeo EPIC, con lo slogan “Lo sfruttamento del lavoro cancella la dignità della persona”, proporrà una serie di iniziative volte al coinvolgimento dei cittadini anche e soprattutto attraverso il contributo dei volontari del Servizio Civile delle Acli, che consegnerà il materiale prodotto dalla Regione per la ricorrenza del primo maggio nelle città di Cagliari, Sassari, Iglesias, Pula e San Giovanni Suergiu. I volontari che indosseranno le magliette loggate girando nei punti nevralgici delle città e consegnando le cartoline/segnalibro in cambio di una foto, utilizzando la cornice creata ad hoc per l’evento. “Crediamo fermamente in una società inclusiva, in cui, con lo sforzo di tutti, è possibile valorizzare l’apporto che tutte le donne e tutti gli uomini senza distinzione di nazionalità sanno e possono dare, tanto nella vita quanto nel mondo del lavoro”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas rivolgendo un pensiero a tutti i lavoratori, senza distinzione di sesso, età o nazionalità.

Impresa. In arrivo contributi a fondo perduto per aziende che hanno garantito occupazione durante la pandemia

La Regione stanzia 2.813.974 euro per tutelare l’occupazione e supportare il sistema imprenditoriale regionale, attraverso la concessione di un contributo regionale alle imprese che nei due anni di pandemia sono state in grado di garantire il mantenimento di adeguati livelli occupazionali nonostante le ripercussioni negative causate dalla sospensione o dalla riduzione delle attività aziendali per effetto del Covid. In particolare, il bando per poter accedere al contributo a fondo perduto, è rivolto alle imprese con sede in Sardegna che dimostrano di aver assunto con contratto a tempo indeterminato, full time o part time almeno 15 lavoratori. Il contratto deve essere stato avviato nel periodo che intercorre dal 1° gennaio 2019 al 17 marzo 2020, prima del blocco dei licenziamenti collettivi e non deve essere cessato a fare data dallo sblocco dei licenziamenti per un periodo di almeno dieci mesi. Inoltre, le aziende che intendono partecipare al bando, non devono aver effettuato alcun licenziamento per giustificato motivo oggettivo nel periodo tra il 1° luglio 2021 e il 30 aprile 2022, almeno 10 mesi dopo lo sblocco dei licenziamenti. L’importo massimo concedibile non potrà essere superiore a 600.000 euro. Il contributo erogabile all’impresa per ogni assunzione o rapporto di lavoro subordinato sarà pari a 4.000 euro in caso di assunzione a tempo indeterminato full-time e a 2.000 euro in caso di assunzione a tempo indeterminato part-time. L'importo sarà modificato in aumento pari al doppio spettante per singolo dipendente nel caso in cui l'impresa abbia assunto lavoratori che hanno goduto della CIG e successivamente sono fuoriusciti dal mercato del lavoro e nel caso in cui siano state assunte donne. La domanda può essere inoltrata esclusivamente telematicamente tramite il SIL a partire dalle 9 del 27 aprile e fino alle 14 del 25 maggio.

Air Italy. L'assessore Zedda chiede un nuovo incontro al Governo

La mancanza di risposte da parte del Governo non é accettabile. E' quanto sostiene l'assessore regionale del Lavoro Alessandra Zedda, che non si arrende e prova a smuovere le acque, sollecitando nuovamente il Governo per la ricerca di una soluzione alla vertenza Air Italy. Nelle scorse settimane l’Assessorato del Lavoro aveva infatti inviato ai Ministri competenti la sintesi dell’incontro del 10 gennaio con le rappresentanze dei lavoratori. La Regione Sardegna e la Regione Lombardia si erano fatte parte attiva nel chiedere la creazione di un bacino di riferimento dove far confluire i lavoratori Air Italy, così come tutti quelli appartenenti alla altre situazioni di crisi del trasporto aereo.

“Chiediamo l’immediata riconvocazione del tavolo, che al momento risulta ancora aperto, affinché il Governo ci sostenga e ci supporti con misure adeguate, tendendo la mano alle famiglie coinvolte e garantendo un futuro ai lavoratori - precisa l'esponente della Giunta Regionale - abbiamo lavorato per questo senza sosta, con determinazione e fermezza e intendiamo proseguire con lo stesso impegno dimostrato fino a oggi”.

E sul silenzio del Governo l'assessore é abbastanza chiaro: “é un silenzio assordante e inaccettabile quello calato dal Governo, che davanti a una delle vertenze più importanti e gravi del Paese non muove un dito, non si fa portavoce delle istanze che arrivano dalle due regioni coinvolte, Sardegna e Lombardia, non accoglie le continue richieste di incontro, non risponde alle proposte né mette a disposizione strumenti in grado di garantire un futuro a oltre mille lavoratori che la proprietà di Air Italy sta cercando di cancellare dalla storia del trasporto aereo”.

“È ingiusto - attacca la Zedda - che la Regione sia lasciata sola in questa battaglia di giustizia ed è per questo che torniamo a chiedere la prosecuzione del confronto tra le parti con l’obiettivo di definire un quadro di azioni e misure a sostegno dei 1322 lavoratori di Air Italy, a cui la Regione Sardegna continua a tendere una mano con tutti gli strumenti a disposizione, non ultima la possibilità di utilizzare il fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, FEG, che fornisce sostegno a chi è disoccupato o è stato espulso dal mercato del lavoro sostenendo il reinserimento sulla base di un programma di due anni”.

Cagliari. Comune di Cagliari, CGIL, CISL e UIL insieme per il lavoro e i diritti dei lavoratori

Responsabilità sociale, rispetto della contrattazione collettiva, tutela del lavoro regolare e sicuro, leale concorrenza. Queste la basi su cui poggia il “Protocollo di intesa in materia di appalti di lavori, forniture e concessioni” sottoscritto oggi a Palazzo Bacaredda da Comune di Cagliari, per mano del sindaco Paolo Truzzu e Organizzazioni sindacali confederali territoriali, CGIL, CISL e UIL.

“L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale - ha sottolineato il primo cittadino - è tutelare il lavoro e il lavoratore a 360 gradi. Da un lato offrire dunque opportunità di lavoro, dall’altro far si che chi lavoro possa farlo senza essere sfruttato, perché il lavoro è dignità”.

Con diverse novità, l'accordo rinnova e rafforza quello recepito nel 2012 con deliberazione n. 187 della Giunta Comunale e stipulato nel 2011 tra l'Osservatorio Provinciale permanente e la cooperazione di Cagliari, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l'INPS, la Provincia di Cagliari, la Provincia del Medio Campidano, l'ANCI, la Confcooperative, Legacoop, CGIL e CISL. Già approvato dall'Esecutivo cittadino con deliberazione n. 244/2021, il protocollo sottoscritto questa mattina, intende dunque conservare, tutelare e sostenere il territorio di Cagliari. Anche attraverso un confronto sinergico e costante con le Organizzazioni sindacali confederali territoriali, per la massima tutela dei lavoratori e del lavoro regolare e sicuro.

“Siamo soddisfatti per la sensibilità dimostrata dall'Amministrazione Comunale verso le tematiche del lavoro e dei lavoratori”, hanno rimarcato Carmelo Farci (CGIL), Mimmo Contu (CISL) e Andra Lai (UIL). Alla luce dei dati statistici elaborati recentemente anche dall'INAIL in ambito infortuni sul lavoro, l'auspicio è che l'intesa di oggi possa essere “messa a sistema anche da altri Comuni e amministrazioni pubbliche”.

Gli appalti pubblici sono una leva fondamentale per sostenere l’economia, mantenere e creare occupazione e dare opportunità alle imprese. In altri termini: lavoro regolare, giustizia sociale, clausole sociali, accessibilità, inclusione, imprese sane. Ne è convito anche il direttore generale del Comune, Giorgio La Spisa, che precisa:“scritto a più mani con la collaborazione dei dirigenti di vari servizi comunali, il Protocollo di intesa in materia di appalti di lavori, forniture e concessioni intercetta le necessità di lavoratori e imprese, sin già dal momento di stesura dei bandi di gara”. Come l'individuazione preferenziale del sistema di scelta dell'appaltatore tramite l'offerta economicamente più vantaggiosa e non il massimo ribasso, il riconoscimento ai lavoratori subappaltatori degli stessi contratti e trattamenti economico-normativi non inferiori a quelli che avrebbero garantito gli appaltatori principali, “avendo a cuore i principi di efficienza, economicità, tempestività e correttezza anche nell'esecuzione di appalti di lavori, forniture e concessioni”. Massima attenzione dunque affinché nei bandi di gara vengano inserite tutte le disposizioni atte a tutelare lavoro e lavoratori sotto i diversi profili, tra cui la qualità del lavoro prestato, il benessere, il diritto all'equo compenso, alla continuità del lavoro e la sicurezza. Per monitorare l'attuazione dell'accordo, è prevista la creazione di un Osservatorio permanente composto dal sindaco e dai segretari generali delle Organizzazioni sindacali.

Lavoro. Destinazione Sardegna Lavoro under 35: accolta richiesta riapertura domande

“La necessità di annullare temporaneamente la procedura telematica e rilanciare in altra data il programma SIL per l‘accettazione delle domande finalizzate all’erogazione degli aiuti del bando ‘Destinazione Sardegna Lavoro 2021‘ dopo i problemi tecnici di venerdì scorso, è una scelta dettata dalla volontà di garantire a tutti le stesse condizioni di partecipazione attraverso quello che ad oggi è l’unico modo possibile e consentito dalla legge per stanziare le risorse in favore delle imprese”. A sottolinearlo é l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, nel corso della videoconferenza che ha visto partecipare i Consulenti del Lavoro di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e durante la quale si accoglieva la richiesta di riaprire le domande non il 9, come inizialmente previsto, ma il 18 del mese, ricordando l’importanza dell’Avviso che, grazie agli aiuti per il sostegno all’occupazione, punta a sostenere le imprese e gli addetti della filiera turistica. L’Assessore ha respinto l’appellativo di “click day” attribuito al bando: “non è stato un click day, che consente di accedere al finanziamento solo coloro che cliccano prima entro i termini stabiliti. Il Sistema Informativo del Lavoro e della formazione Professionale, SIL, è un sistema che raccoglie le istanze, su cui nelle scorse settimane abbiamo lavorato con l’obiettivo di renderlo più operativo e confacente alle esigenze di tutti, compresi i Consulenti del Lavoro, come dimostra il buon fine avuto per le domande over 35. Si tratta – ha proseguito l'assessore - di un sistema informatico certificato che traccia i beneficiari e che rappresenta l’unico strumento a disposizione della Regione per accogliere le domande e stanziare le risorse comunitarie, che devono necessariamente essere tracciate”. L’esponente della Giunta Regionale ha chiesto espressamente ai Consulenti del lavoro di contribuire a risolvere le criticità ancora in essere con spirito propositivo, esortandoli ad agire nell’interesse esclusivo delle imprese turistiche e fuori da ogni altra logica.

“L’obiettivo comune - ha infatti rimarcato la Zedda - deve essere aiutare le imprese e seguendo questa logica abbiamo agito fino a oggi, cercando di intercettare le linee di finanziamento disponibili e mettendo in campo gli strumenti più utili per sostenere le aziende”.

Durante l’incontro l’assessore ha accolto la richiesta di fissare una nuova data per l’apertura delle domande, individuata per il 18 del mese. Destinatarie dei fondi comunitari in questione sono le imprese per le assunzioni effettuate a partire dal 1° febbraio 2021 fino al 31 Dicembre 2021 che hanno riguardato giovani under 35 e disoccupati over 35. E per quanto riguarda anche agli altri strumenti messi in campo dalla Regione, l’assessore del Lavoro ha evidenziato l’impegno messo in campo per andare incontro alle esigenze delle realtà imprenditoriali sarde: “posso dire che stiamo pagando a regime cerando di coprire tutte le istanze ricevute. Continueremo a farlo anche con questo Avviso così come è avvenuto per il Bando Resisto, intervenuto per combattere la crisi e a cui hanno partecipato in 22mila, con l'obiettivo di sostenere concretamente le realtà imprenditoriali sarde e favorire l'occupazione”. Per il target "under 35" lavoratori delle micro, piccole, medie imprese e grandi imprese, la domanda di aiuto potrà ora essere ripresentata a partire dalle ore 10.00 del 18 febbraio 2022.

Donne svantaggiate vittime di violenza: siglato accordo per l'inserimento lavorativo

Rilanciare il ruolo delle donne nel mondo del lavoro, con uno sguardo particolare a quelle svantaggiate e vittime di violenza, rafforzandone la formazione e attivando percorsi di inclusione. È quanto prevede il Protocollo d’intesa che vede protagoniste la Regione e l’Associazione Imprenditrici e Donne dirigenti d’azienda, AIDDA.

“Conseguiamo oggi un obiettivo prioritario della nostra azione politica - ha spiegato l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda - una iniziativa interassessoriale che oltre a consentire il supporto alle aziende favorisce la promozione di percorsi di inclusione sociale che permettono alle tante donne messe ai margini, offese e vilipese, di conseguire la necessaria indipendenza economica per sottrarsi a minacce e ricatti. Al tempo stesso riconoscere dignità alla donna attraverso il lavoro è affermare tante professionalità importanti e speciali”.

L’Assessorato del Lavoro in particolare, sulla base del Protocollo, è impegnato a promuovere e favorire iniziative finalizzate a realizzare percorsi di autonomia delle donne in generale e di quelle vittime di violenza attraverso programmi formativi, incentivi economici, bonus aziendali e altre forme di incentivazione volte a sostenere l’assunzione e l’inserimento lavorativo; attivare programmi professionalizzanti di formazione e istruzione per le donne, focalizzati su professioni tipiche e specialistiche della Regione. L’Assessorato del turismo, artigianato e commercio sarà invece impegnato a promuovere e favorire la valorizzazione del territorio e degli operatori turistici attraverso il rilancio delle professioni femminili identitarie di nicchia e tipiche dei territori sardi.

“La buona politica passa per l’attivazione di strumenti come questo, che rilanciano il territorio anche attraverso le professioni identitarie, in questo caso legate al mondo femminile - ha sottolineato l’assessore del Turismo e Artigianato, Gianni Chessa - questo è un accordo per la Sardegna, è una forma di investimento sul futuro attraverso cui conserviamo la tradizione, rendiamo attrattiva la nostra regione e rilanciamo mestieri antichi che ancora oggi rivestono una notevole importanza”.

Sarà invece compito dell’Assessorato della Programmazione e del Bilancio, come ha sottolineato l’Assessore Giuseppe Fasolino, promuovere l’individuazione di strumenti programmatici volti allo sviluppo e all’operatività del Protocollo. Di fondamentale importanza continueranno a essere gli strumenti attivati dall’Assessorato della Sanità: “nel corso di questi anni abbiamo rafforzato i Centri anti violenza, dovremo arrivare a 11 centri attivi e 5 case di accoglienza entro l’anno, e messo a correre tutte le risorse necessarie per fronteggiare gli episodi di violenza che coinvolgono le donne. L’accordo odierno ci aiuta in questo e si aggiunge agli strumenti già attivati nella nostra Isola”, ha precisato l’assessore regionale della Sanità ,Mario Nieddu, che ha ricordato la centralità delle politiche di contrasto alla violenza sulle donne all’interno del Piano regionale dei servizi alla persona 2021-2023 varato dalla Giunta. L’Assessorato della Sanità si è impegnato a promuovere e favorire iniziative finalizzate al sostegno delle donne vittime di violenza attraverso aiuto e supporto psicologico, ascolto e elaborazione di percorsi di riscatto, recupero e integrazione. Una novità che vede appunto il coinvolgimento dell’Assessorato riguarda la promozione dei piani per il sostegno delle donne in fase pre e post parto e le malate oncologiche.

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