Il rapporto sulla Qualità della vita 2024, realizzato da ItaliaOggi / Ital Communications in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, fa emergere un’Italia divisa tra Nord e Sud. Ma non solo, significative anche le differenze tra città metropolitane e province periferiche.

Realizzata tenendo in considerazione 92 indicatori, suddivisi in nove macro-categorie (affari e lavoro, ambiente, istruzione, popolazione, reati e sicurezza, Reddito e ricchezza, salute, sicurezza sociale e turismo e cultura), l'indagine restituisce una fotografia della Sardegna non certamente a colori.

Di fatto, nonostante qualche modesto miglioramento, in generale la qualità della vita nelle città dell'isola risulta essere molto indietro rispetto ad altre aree nazionali. 

Basti pensare che la posizione migliore in classfica tra i maggiori centri dell’Isola la conquista il capoluogo di regione, al 68° posto su 107 province esaminate.

In particolare, il piazzamento migliore Cagliari lo raggiunge alla voce "Reati e sicurezza" (10° posto). Peggiore risultato, invece, per quanto riguarda la "Sicurezza sociale" (103° posto).

Alla performance non estusiasmante fatta registrare da Cagliari segue quella di Nuoro, al 77° posto nella classifica generale; Sassari all’84°; Oristano all’89° e , in fondo alla classifica, il Sud Sardegna al 96°posto su 107 province considerate.