La Sardegna si distingue su scala nazionale per la percentuale di raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio.

Con una percentuale del 77% l'isola spicca infatti sopra la media nazionale, con Oristano in cima ai Comuni sardi più virtuosi (resa pro-capite di 1,1 kg per abitante). Anche il capoluogo non sfigura, con una media che raggiunge i 900 grammi per abitante, in linea con i valori nazionali.

I dati sono confermati dall'ultima analisi elaborata dal Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio, che mette in evidenza come il caso Sardegna  rappresenti un esempio virtuoso di collaborazione tra cittadini, istituzioni e sistema consortile.

In particolare, l'isola dispone di una rete articolata di impianti per la selezione degli imballaggi in alluminio a Isili, Santa Giusta Uta, Sassari, Ozieri.

Tra gli oggetti di uso quotidiano, che contribuiscono al buon risultato in termini di raccolta differenziata dell'alluminio, lattine per bevande, vaschette alimentari, bombolette spray, tubetti, fogli sottili, tappi a vite e scatolette per il pet food. Tutti questi imballaggi, anche se leggermente sporchi, possono essere riciclati purché svuotati del contenuto. La raccolta avviene generalmente insieme alla plastica o, in alcuni casi, al vetro, a seconda delle disposizioni del singolo Comune.