Meloni o anguria, cicoria buona vi serve?

Allora, la destra é al potere in Italia. Si è così. Facciamo una piccola ed elementare analisi, così, senza pretese. E da parte, se me lo consentite, di un povero coglione, direttore di giornale (questo), con passati politici in Lotta Continua.

Allora, dicevamo, la destra al potere. Ma perché, prima chi c'era al potere nella nostra distratta italietta di Draghi? Letta, Salvini & Berlusca, tanto per fare alcuni nomi. Si dirà, i progressisti, i quasi centristi i cerchiobottisti, che hanno portato anche i savi di mente ad averne le balle talmente piene da disertare le urne, permettendo all'arcigna Giorgia di conquistare il Belpaese. Bonu unu, mellus s'atru, avrebbe detto mio padre, classe 1907 e un pò di destra, forse balilla all'Amsicora delle piccole adunate.

Pensate che cambierà qualcosa? Forse che sì forse che no. Mistero......

A questo punto ne abbiamo visto e subito davvero così tante, che sorprese catastrofiche non crediamo possano arrivarne. Addirittura i fasci da trentennio hanno abbassato la guardia, magari incrociando medio e anulare, giurato fedeltà a leggi antifasciste e alla Patria. Si, in nome di questa passano i compromessi. E quindi, nessun rischio per i lgbtq, zyvw ecc., statene certi. Gli omosessuali non hanno colore. Neanche più quando si vestono.

Uomini, donne, dalla "bassa" (significato assolutamente casteddaio), sino all'alta.Dove per alta si intendono le zone dove si decide finanza e interessi. Perché, e qui sta il nocciolo, quanto vale tuonare come farebbe il leghista omofobo, alta carica dello Stato, contro Zan e compagni? Quando le mani e gli occhi, anziché sui genitali di chi & chessia, si possono mettere gli artigli su interessi economici che vanno sotto forma di gestione delle risorse.

Prestate poca attenzione ai Giovanardi di turno e guardate meglio dove andranno e in quali mani si muoveranno i nostri soldi. Solo allora potremo dire di che pasta sono fatti questi politici al comando di questa italietta che, per ora, offre la cena a Macron, che a Trastevere ha chiesto abbacchio, ma lo ha innafiato con vino francese.

Meditate gente, meditate....

Antonello Lai

Il presidente della Regione, Christian Solinas, ha firmato oggi un Protocollo d’intesa con il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims), Enrico Giovannini, l’Amministratore Delegato di Anas Spa, Aldo Isi, e l’Amministratrice delegata di RFI, Vera Fiorani (entrambe società del Polo Infrastrutture del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) per lo sviluppo della mobilità ferroviaria e stradale in Sardegna.

Con un nuovo avviso valevole sino a mezzogiorno di giovedì 13 ottobre 2022, la Protezione Civile Regionale ha diramato un allerta codice arancio (criticità moderata) per rischio idrogeologico, codice giallo (criticità ordinaria) per rischio idrogeologico per temporali, sulle aree Campidano, Iglesiente, Monteveccio – Pischinappiu, Flumendosa – Flumineddu, Tirirso, Gallura e e Logudoro.

Si é tenuta oggi ad Aosta la Commissione Affari Istituzionali e Generali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nell’ambito del coordinamento Politica della Montagna. Al centro dell'incontro, i problemi legati alle politiche della montagna e le problematiche legate allo  sviluppo sostenibile.

Per la regione Sardegna erano presdenti il presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas e l’assessore agli Enti Locali, Quirico Sanna, che ha illustrato all’Assemblea le linee guida che la Sardegna sta portando avanti, soprattutto per quanto riguarda la lotta allo spopolamento delle zone interne dell’Isola, visto che circa il 60 per cento del territorio sardo è prevalentemente montano o collinare.

In particolare, la Conferenza delle Regioni nel corso degli ultimi mesi è stata chiamata a esprimersi su diversi fronti e quest’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto e scambio per continuare il lavoro svolto finora e procedere nello sviluppo di strategie di lungo periodo, anche in un’ottica di inserimento forte del ruolo delle Regioni nel nuovo quadro parlamentare appena delineatosi.

L'assessore Sanna ha voluto rimarcare il ruolo che la Regione Sardegna vuole avere per il contenimento dello spopolamento, specie tra i giovani e gli studenti e lo sviluppo delle potenzialità turistiche ed economiche di queste zone, spesso e a torto emarginate.

“Abbiamo discusso - ha sottolineato Sanna – dell’esigenza di una nuova Legge nazionale che non solo salvaguardi la montagna, ma la valorizzi. Un progetto di rilancio complessivo a 360 gradi. I partecipanti hanno apprezzato il fatto che la Giunta Solinas abbia già disposto, con la legge di Bilancio, un sostegno economico di 600 euro per 5 anni alle famiglie nei Comuni in via di spopolamento, proprio per contrastare questo trend. Non solo ma ho illustrato i progetti già messi in campo per favorire il turismo, con l’allungamento della stagione. Progetti e strumenti che servono alle popolazioni montane per costruire una economia più solida che dia lavoro e nuove opportunità specie ai giovani”.

All’incontro hanno partecipato i Presidenti e gli Assessori con delega alla politica della Montagna delle Regioni italiane e il Presidente della Regione Valle d'Aosta Erik Lavevaz. Al termine della sessione verrà stilato, con la partecipazione di tutte le Regioni, un documento che verrà presentato al Governo e al nuovo Parlamento per l’avvio dell’iter.