Così come era cominciata, cioè nel silenzio più strategico, così si è chiuso il primo tempo del giallo di Monte Urpinu.

Spieghiamo. Parliamo della soppressione di circa 200 volatili ospitati nell'area verde più importante di Cagliari, causa: aver contratto l'Aviaria.
Morte veloce e sottotraccia per pavoni, oche, papere galli e quant'altro. Non tutti malati, anzi pochi morti naturalmente a causa del virus. Gli altri elettrificati per la cattura e poi una puntura e via. Per prevenzione, hanno detto alla Asl e al Comune.

Ne consegue: stallo e proteste di singoli cittadini, famigliole e animalisti con resistenza passiva ai cancelli per difendere poche decine di pennuti scappati dalle maglie degli esecutori di morte.

Ieri, così come è iniziata la vicenda, alla chetichella, nuove decisioni e la dichiarazione del sindaco Truzzu che i volatili superstiti saranno lasciati vivi. Che gesto umanitario!?!?.

E gli animali in voliera rinchiusi a lucchetto che fine hanno fatto? Sarebbe curioso contare e fare qualche addizione. O forse sottrazione. Ma non è meglio dirla tutta? La campagna elettorale è già iniziata. E questi sono punti, anch'essi persi, come le vite di tanti simpatici pennuti che non potremo chiamare più Ugo, mamma papera, Paolina. ecc..

Antonello Lai