E' la prima ipotesi che emerge dalla relazione dell'ingegnere strutturista coinvolto nell'indagine per accertare le cause del crollo del solaio dell'ex aula magna della Facoltà di Geologia di Cagliari.

Pare infatti che proprio il peso dei condizionatori, dopo i lavori effettuati nel 2012, abbia avuto un ruolo in quanto accaduto circa un mese fa.

In base alla relazione dell'esperta, sarebbero stati omessi i controlli sul solaio dell'edificio, a seguito degli interventi finalizzati alla sistemazione di un impianto di condizionamento. 

Per questo motivo sono stati iscritti nel registro degli indagati 11 soggetti. Oltre al rettore Mola e al Direttore Generale Urru, anche la dirigente del settore manutenzioni, investimenti e impianti Antonella Sanna e il tecnico nello stesso ufficio Agostino Zirulia; il dirigente dell'ufficio manutenzioni dell'Università di Cagliari Antonio Pillai, i direttori di settore Bruno Concas e Roberto Barreri e i responsabili delle imprese private Alberto Mancosu, Paolo Mancosu, Fabio Vacca e Pier Paolo Cugurra.

Al centro dell'attenzione i lavori del 2012 e del 2019, effettuati, a dire dell'ingegnere strutturista, senza opportuni controlli sul solaio. La stessa consulente non riterrebbe responsabili le imprese che eseguirono i lavori, che agirono seguendo le indicazioni.

Per questo motivo i soggetti segnalati al pm Pilia sono l'ingegner Antonio Pillai (nel ruolo sia di dirigente del settore sia di progettista di alcune opere sia di Rup) e il geometra Bruno Concas, direttore dei lavori eseguiti nel 2012 e nel 2019.