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Il T.A.R. Sardegna sospende il calendario venatorio regionale sardo e fissa udienza al 5 ottobre 2022. In particolare, il provvedimento ha disposto immediatamente la sospensione della stagione venatoria per Moriglione (Aythya ferina), che sarebbe iniziata la prossima domenica 18 settembre e ha fissato l’udienza collegiale cautelare per il 5 ottobre 2022 sulla richiesta di sospensione della caccia alla Pavoncella (Vanellus vanellus) e ad altre specie di Anatidi e Turdidi, prevista con avvio in data successiva, nonché alla previsione di giornate di caccia (1 novembre 2022, 6 gennaio 2023) in giorni di silenzio venatorio.

E’ quanto è accaduto il 9 settembre 2022 presso il gioiello ambientale della spiaggia di Tuerredda. Un evento che ha richiamato l'attenzione dell'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico Onlus (GriG), indignato per quanto sta accadendo presso uno dei siti più belli della Sardegna, dove - tra l'altro - é stato introdotto il numero chiuso dei bagnanti a tutela e salvaguardia dell'arenile. Di fatto, come sottolineato dall'associazione, nonostante le buone intenzioni del numero chiuso, non sarebbe la prima volta che si faccia di Tuerredda "carne da porco". Per questo motivo lo stesso GriG ha inoltrato un'istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti alla Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Cagliari, ai Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, al Servizio demanio e patrimonio della Regione autonoma della Sardegna, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale e alla Capitaneria di Porto di Cagliari – Ufficio Demanio, per verificare la legittimità o meno della realizzazione di un evento certamente non in linea con la necessità del mantenimento delle caratteristiche ambientali della spiaggia. Ora si attende la risposta delle istituzioni preposte per verificare la presenza di legittime autorizzazioni, sottostanti l'evento del 9 settembre. --

Tanti fanno sport per agonismo. Molti per tenersi in forma e rilassarsi. Alcuni invece lo fanno per beneficenza aiutare gli altri. A circa due mesi dalla partenza del suo “Giro a nuoto della Sardegna” e aver percorso oltre 700 chilometri, a nome dell'Amministrazione comunale di Cagliari l'assessore Andrea Floris ha voluto ringraziare Corrado Sorrentino, “per il generoso impegno con cui si è prodigato in favore della raccolta fondi da destinare al progetto di monitoraggio multiparametrico del reparto di oncoematologia pediatrica dell'Ospedale microcitemico di Cagliari”.

“Continuiamo a sostenere tutte le manifestazioni sportive e lo sport in generale. Lo sport è in grado di aggregare, costruire e migliorare i rapporti interpersonali. Ma anche mantenere i salute le persone, dando un approccio diverso alla quotidianità" - ha sottolineato il rappresentante dell‘Esecutivo cittadino, titolare dello Sport, questa mattina alla MEM in occasione della cerimonia di consegna di una targa riconoscimento al pluricampione di sport e altruismo.

Dati alla mano, durante il suo tour Sorrentino ha potuto racimolare circa 51mila euro. Tutti provenienti da donazioni liberali da parte di cittadine e cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche, oltre al monitoraggio multiparametrico del reparto di oncoematologia pediatrica dell'Ospedale microcitemico di Cagliari, che già si è potuto concretizzare con un investimento di circa 19 mila euro.

“I danari saranno utilizzati per altre iniziative benefiche in ambito sanitario, per i bambini”, ha spiegato Sorrentino. Ma all‘orizzonte cominciano a delinearsene altre.

“L’idea per l’estate prossima è quella di circumnavigare le quattro isole sarde più grandi, quindi Sant'Antioco, Asinara, La Maddalena e Caprera - ha poi anticipato - Contestualmente, alternando le settimane, fare di nuovo il giro della Sardegna, ma in maniera multidisciplinare. Io nuoterò, e insieme ad altri altri atleti di altre discipline, corsa e bicicletta, sarebbe bello replicare il giro di Sardegna, sempre facendo raccolta fondi".

Alla cerimonia di questa mattina, giornalisti, sponsor e tanti volontari che hanno accompagnato il pliuricampione durante tutto il “Giro della a nuoto della Sardegna”.

“Questo – ha rimarcato Sorrentino – mi ha lasciato pensare che io non sono più soltanto cagliaritano, ma soprattutto sardo. Le persone mi hanno accolto in maniera familiare. Tutte erano tutte talmente coinvolte da far diventare il Giro, un progetto di comunità, anziché soltanto mio e dell'associazione Amelia Sorrentino”.

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