A pochi passi dai frequentati impianti sportivi della Società Ferrini in località Terramaini (Viale Marconi, Cagliari) si sta sviluppando, gradualmente,  una discarica abusiva di rifiuti di ogni genere, compresi ingenti detriti edilizi contenenti amianto, materiale cancerogeno, pericoloso per la salute e l’ambiente.

La segnalazione arriva da cittadini all’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) che ha preso in carico la cosa e inoltrato un’istanza di bonifica ambientale al Comune di Cagliari e al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

In base a quanto riferito dall'associazione ecologista il Comune di Cagliari – Servizio Igiene del Suolo ha accertato che “l’area interessata è di proprietà della Regione Autonoma della Sardegna”, mentre l' “ATS ha verificato l’effettiva  presenza  dell’inconveniente  segnalato  consistente  in  presenza  di  rifiuti  tra  cui materiale contenente amianto”.

Conseguentemente, sempre in base a quanto riportato dal GrIG) il Servizio comunale Igiene del Suolo “con la nota prot. 313786/2022 … ha sollecitato la proprietà ad un tempestivo intervento di rimozione dei rifiuti presenti sul sito”.

Da qui l'invito dell'associazione ecologista "la discarica abusiva con detriti e amianto va bonificata senza indugio".

L’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo, nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee - ricorda il GrIG, sono vietati dall’art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. (Codice dell’ambiente). Il sindaco competente dispone con ordinanza a carico del trasgressore in solido con il proprietario e con il titolare di diritti reali o personali sull’area la rimozione dei rifiuti ed il ripristino ambientale. Trascorso infruttuosamente il termine assegnato, provvede d’ufficio l’amministrazione comunale in danno degli obbligati.

In particolare, per quanto riguarda i detriti in eternit si ricorda che gli stessi sono costituiti da un impasto di cemento e amianto, i quali possono rilasciare fibre di amianto se abrase, perforate, spazzolate o se deteriorate, con gravi conseguenze per la salute delle persone che ne vengono a contatto. E' infatti, dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono indurre un preciso tumore polmonare, il c.d. mesotelioma pleurico. Per tali motivi, l'ordinamento italiano prevede specifiche modalità per lo smaltimento delle lastre realizzate con fibre di amianto (legge n. 257/1992 e s.m.i.).