Maggiore vicinanza geografica tra Sardegna e Malta, sul piano economico e imprenditoriale e non solo.
Sono i presupposti alla base dell'incontro odierno tra Confindustria Sardegna Meridionale, Daniel Azzopardi, Ambasciatore della Repubblica di Malta in Italia e le imprese del territorio. Presente anche il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà, il Console Onorario Michele Pons e i rappresentanti dell’Università degli Studi di Cagliari.
Al centro del confronto, le caratteristiche che accomunano due realtà insulari inserite nello stesso spazio mediterraneo ed europeo e le opportunità che possono derivare da un rapporto più diretto e continuativo tra i rispettivi sistemi produttivi e commerciali.
La visita ha consentito alle imprese sarde di approfondire la conoscenza del contesto economico maltese e di confrontarsi con l’Ambasciatore sui settori e sui temi nei quali possono emergere interessi comuni e ottime opportunità: costruzioni edili, logistica, trasporti, manifattura di precisione, servizi per il turismo, energia.
Particolare attenzione è stata dedicata alla possibilità di intensificare i rapporti tra operatori economici delle due isole, favorendo occasioni di conoscenza reciproca e creando le condizioni per lo sviluppo di iniziative e progettualità condivise.
Il confronto ha messo in evidenza come la dimensione insulare, spesso associata a limiti strutturali, possa diventare anche un elemento di convergenza su temi comuni e uno stimolo alla costruzione di relazioni più forti tra territori accomunati da esigenze di apertura, connessione e competitività.
Tra i temi sui quali è emersa una particolare convergenza, quello dell’ETS – Emission Trading System europeo e dei suoi effetti sui costi di trasporto delle merci via mare. Malta e Sardegna condividono una posizione analoga sul tema e, anche grazie alla presenza del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, è stata concordata la possibilità di sviluppare una partnership tra le 2 isole finalizzata a sostenere presso le istituzioni dell’Unione le modifiche urgenti alla Direttiva che tengano conto dei vincoli dell’insularità.
Il confronto ha evidenziato inoltre ulteriori elementi comuni tra le due isole, a partire dal calo demografico e dalla progressiva riduzione della forza lavoro, con le conseguenti difficoltà per i sistemi produttivi nel reperimento delle competenze necessarie alla crescita.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’energia. L’Ambasciatore ha illustrato il modello maltese, oggi basato sul gas, evidenziando come Malta abbia mantenuto prezzi dell’energia stabili da circa dieci anni. Un elemento, questo, che determina significative differenze per le imprese sarde per le quali, invece, il costo dell’energia continua a rappresentare un fattore limitante la competitività di numerosi comparti produttivi.
Per Confindustria Sardegna Meridionale, l’incontro rappresenta l’avvio di un'interlocuzione da sviluppare nel tempo, con l’obiettivo di individuare ambiti di interesse concreto per le aziende e favorire nuove occasioni di confronto tra il sistema produttivo sardo e quello maltese, anche sui temi strategici rispetto ai quali sono emerse esigenze e posizioni comuni.