Viale Guglielmo Marconi, già il nome della via, l’inventore della radio, della connessione radiofonica, rappresenta il ruolo della strada, oramai arteria di congiungimento tra Cagliari e Quartu S.E., prima e terza città della Sardegna per popolazione ed estensione, in cui si innestano anche le uscite di altri paesi importanti dell’hinterland Cagliaritano.
Traffico congestionato nelle ore di punta, particolarmente veloce nelle ore notturne. Una strada senza la possibilità di un camminamento pedonale e ciclabile. Un obbrobrio ingegneristico, cui le carenze e la disattenzione degli enti di gestione genera condizioni di elevato pericolo per l’incolumità delle persone.
Comune di Cagliari, Anas, Città Metropolitana e Comune di Quartu S.E., si spartiscono la gestione di questa arteria, che presenta troppe carenze sul piano della sicurezza. Troppi morti e troppi rischi, incidenti d’auto, incidenti evitati, ma latenti.
Tratti mai conclusi, in attesa di intervento, ma nel frattempo le persone la percorrono di continuo, con rischi evidenti. E le amministrazioni che si affidano alla sorte o in cui i responsabili si stracciano le vesti, quando gli eventi nefasti accadono, dovrebbero essere commissariate e i responsabili chiamati a rendere conto.
Non sono solo responsabilità politiche, ma vi sono anche aspetti tecnici che sollevano forti dubbi sulle competenze, evidenziando superficialità, oltre ad atteggiamenti di irresponsabilità non più tollerabile e accettabile.
Fino a quando la politica tenderà la mano solo per un consenso senza un progetto, lasciando alla deriva i servizi cui l’amministrazione dovrebbe offrire, tali disastri costituiranno la costante nella gestione pubblica.
Maurizio Ciotola