Teulada. Spiaggia occupata anche d'inverno

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A denunciarlo è l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico Onlus (GriG) che attacca il Presidente della Regione, Christian Solinas, troppo impegnato "ad arrogarsi il ruolo di condottiero contro il nemmeno ventilato arrivo delle scorie nucleari in Sardegna, continuando il tentativo legislativo di aumentare le volumetrie di seconde case e alberghi lungo le coste, con fatti che testimoniano come il rischio di privatizzazione di spiagge e litorali in cambio di quattro soldi sia ben più presente". In particolare, l'attenzione del GriG è tutta concentrata sul "povero e bistrattato gioiello ambientale della spiaggia di Tuerredda, dove il mega-chiosco per servizi balneari è tuttora lì, in pieno inverno".

"Terminate le buone intenzioni rappresentate dall’introduzione del “numero chiuso” dei bagnanti nell’estate 2020, la realtà, purtroppo, è sempre la stessa"- insiste l'associazione ecologista che, in data 9 gennaio 2021 ha inoltrato una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti al Comune di Teulada, alla Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Cagliari, ai Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale e alla Capitaneria di Porto di Cagliari – Ufficio Demanio per verificare la legittimità o meno della permanenza sulla spiaggia della struttura per servizi balneari.

In particolare il GriG ricorda che, in caso di assenza di legittime autorizzazioni, oltre al reato di occupazione abusiva del demanio, possono concorrere anche altre fattispecie penalmente rilevanti come la violazione del vincolo paesaggistico e ambientale e il reato urbanistico. Una situazione da verificare, visto che oltre 37 mila cittadini hanno già sottoscritto la petizione per la salvaguardia delle coste sarde, per il mantenimento dei vincoli di inedificabilità costieri, i vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.). "Migliaia e migliaia di cittadini - conclude l'associazione ecologista - chiedono a gran voce una scelta di salvaguardia ambientale, una scelta per preservare il futuro, una scelta di civiltà. Una scelta di civiltà come la liberazione della spiaggia di Tuerredda da ogni manufatto fuori stagione".

Ultima modifica ilSabato, 09 Gennaio 2021 19:56
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