Cagliari. Ennesimo rogo "tossico" di rifiuti a Cagliari.

A denunciarlo é l'associazione ecologista Gruppo di Intervento Giuridico Onlus che, nei giorni scorsi ha individuato un rogo con rifiuti di ogni genere, nel campo abusivo rom di Via San Paolo.

"Il campo abusivo era stato finalmente sgomberato qualche ora prima dopo che anni di lassismo avevano consentito che diventasse una vera e propria discarica abusiva con modi illeciti si smaltimento dei rifiuti" - attacca l'associazione ecologista.

I roghi, domati con grande difficoltà e pericolosità da parte dei Vigili del Fuoco, dopo aver messo in sicurezza anche 50 bombole di gpl e una decina di acetilene, costituiscono un vero disastro ambientale, di origine dolosa. Di fatto sono stati trovati una dozzina di inneschi).

"Non sono certamente venuti dal Giappone per appiccare il fuoco - sottolinea l'associazione - ma certe dichiarazioni, quali “cercheremo senza sosta i 4 scemi responsabili di questo scempio per assicurarli alla giustizia. Perché la pacchia è finita”, il sindaco Paolo Clint Eastwood Truzzu può anche risparmiarsele".

Perché a Cagliari - continua l'associazione - la pacchia per chi da fuoco ai rifiuti per affari illeciti dura da decenni: dal campo nomadi comunale sulla S. S. n. 554, sequestrato dalla magistratura nel 2012, dopo numerose denunce ecologiste, anni di silenzi comunali e sprechi di soldi pubblici, al campo nomadi abusivo presso la S. S. n. 554, anch’esso sequestrato dalla magistratura dopo numerose denunce ecologiste e ora in attesa dell’udienza G.I.P. per il rinvio a giudizio. Anni di pacchia durante i quali l’Amministrazione Comunale di Cagliari non ha particolarmente brillato per attivismo, nonostante i suoi residenti – soprattutto dei quartieri di Mulinu Becciu e di San Michele – venissero regolarmente affumicati dai fumi tossici. Forse - insiste l'associazione - una discreta sorveglianza dopo l’avvenuto sgombero avrebbe evitato il rogo, il pericolo, l’inquinamento e – di sicuro – una spesa molto maggiore per la necessaria bonifica ambientale. Magari una riflessione in proposito sarebbe doverosa. O no?"

Cagliari. Restituita alla città la nuova area verde di via Eroi d'Italia

Alla presenza del sindaco Paolo Truzzu e del vice sindaco e assessore della Pianificazione strategica e Verde Pubblico Giorgio Angius, è stata restituita alla città di Cagliari, questa mattina, la nuova area verde di via Eroi d'Italia. Presenti all'evento anche il presidente del Consiglio Comunale Edoardo Tocco, la presidente della Municipalità di Pirri, l'artista Manu Invisible e numerosi consiglieri comunali.

"Il giardino nasce dall'esigenza di creare uno spazio verde dedicato ai bambini e agli anziani ma nello stesso tempo di garantire i parcheggi per gli abitanti del quartiere - ha sottolineato il primo cittadino, Paolo Truzzu - l'amministrazione funziona quando è capace di raccogliere le istanze e i suggerimenti dei cittadini, come avvenuto in questo caso a seguito della segnalazione di un'abitante del quartiere. A volte bastano anche delle piccole proposte per risolvere problemi quotidiani che consentono alle persone di poter migliorare la qualità della vita".

"E' un intervento modello su uno spazio molto piccolo - ha aggiunto il vice sindaco e assessore della Pianificazione strategica, Giorgio Angius - che però racchiude tutto quello che serve in contesti di questo tipo. Un'opera tanto attesa dai cittadini che risponde a due obiettivi: risanare una grande area prima abbandonata e utilizzata malamente come parcheggio, mantenendo comunque una fascia di parcheggio ordinato a perimetro dell'area risanata, e regalando uno spazio verde con giochi e ben attrezzato per bambini e famiglie".

Il giardino, di circa 900 mq., si inserisce nel piano “Manutenzione su aree verdi degradate in città” ed era un'area incolta e utilizzata come parcheggio. La spesa complessiva per l’intervento è di circa 140mila euro, comprensivi di 12 mesi di manutenzione ordinaria. La cui gara è stata aggiudicata a marzo 2021 e i lavori, iniziati maggio, si sono completati negli scorsi giorni.

"Finalmente siamo riusciti a valorizzare un'area che da tempo era in predicato, tutto il Consiglio è concorde su questi interventi che conseguono risultati importanti per la popolazione e per i cagliaritani", ha voluto precisare il presidente del Consiglio Comunale Edoardo Tocco.

Grande soddisfazione é stata espressa anche dalla presidente della Municipalità di Pirri, Maria Laura Manca. La nuova area verde ha una superficie è suddivisa tra una zona esterna riservata a parcheggi (1 stallo riservato a persone diversamente abili, 1 stallo rosa, 2 stalli per motoveicoli, 1 portabiciclette, 15 stalli per autovetture) e una zona interna, delimitata da una recinzione metallica minimale e coperta esteticamente da specie vegetali.

"E' uno spazio sicuro - afferma l'agronomo Raimondo Congiu, titolare dell'impresa che ha realizzato i lavori - racchiuso da una siepe con un tappeto erboso naturale associato ad uno artificiale nell'area giochi, quella più intensamente utilizzata. Uno spazio accogliente che consente una fruizione sicura. Una grande mano d'aiuto è stata data dall'artista di fama internazionale Manu Invisible che ha sposato l'idea progettuale realizzando un'opera di altissimo livello per tutta la città".

Sanità. Chiusura CTO Iglesias ipotesi senza fondamento

A dichiararlo é l'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu che ha voluto sottolineare: "le notizie sull'imminente chiusura dell'ospedale Cto sono prive di qualunque fondamento". L'intervento di Nieddu arriva a seguito delle voci circolate negli ultimi giorni sul presidio di Iglesias.

"La carenza di specialisti pesa nel Sulcis come sul resto dell'Isola, ma anche qui siamo al lavoro per mettere in campo ogni soluzione necessaria a garantire i servizi", ha precisato l'esponente della Giunta Regionale, che nei giorni scorsi ha incontrato il commissario della Assl.

"La chiusura del Cto - ha dichiarato l'assessore - sarebbe gravissima ed è un'ipotesi che non è mai stata presa nemmeno lontanamente in considerazione".

E sulle criticità, Nieddu ci tiene a evidenziare: "oggi, al Cto, le maggiori sofferenze si registrano nella Radiologia e nella Chirurgia. Per ciò che riguarda la prima il commissario dell'Assl ci ha informato che una soluzione tampone è già stata attivata attraverso le prestazioni aggiuntive e non si esclude l'arrivo di rinforzi da altri presidi, mentre per rafforzare l'organico della Chirurgia si stanno prendendo in considerazione diverse ipotesi e nei prossimi giorni riunirò nuovamente i vertici dell'Assl e dell'Ats per fare il punto. Se da un lato il numero di specialisti in campo restituisce uno scenario in cui la coperta è corta, dall'altro portiamo avanti ogni sforzo organizzativo necessario a garantire il diritto all'assistenza e alle cure dei cittadini".

Cagliari. Via San Paolo: sgomberata la baraccopoli

Sono già state avviate dal Comune le procedure per la bonifica dell'area, teatro di roghi tossici, degrado e abbandono di rifiuti. Gli operai hanno iniziato i lavori di sgombero questa mattina. Ad essere interessata la zona della baraccopoli, con annessa discarica, che si trova in un'area di proprietà del Comune di Cagliari, compresa tra la Laguna di Santa Gilla e la linea ferroviaria. A presidiare le operazioni, gli agenti della Polizia Locale coordinati dal comandante Guido Calzia. Presente sul posto anche il sindaco Paolo Truzzu. Al momento delle operazioni di demolizione di una ventina di baracche non era presente alcun occupante. “A tutte le persone che vi dimoravano - hanno spiegato le assistenti sociali che hanno presenziato allo sgombero – è stata offerta la possibilità di ottenere sostegno economico dal Comune per trovare nuova sistemazione, tutoraggio e accompagnamento formativo e lavorativo. Non tutti però hanno accolto quest'opportunità. Ma le persone che oggi lasciano la via San Paolo, se lo vorranno potranno beneficiare del programma di accoglienza che l'Amministrazione comunale gestisce in co-progettazione col terzo settore”. Nel corso dell'intervento sono stati rinvenuti e messi in salvo una decina di cani, affidati alle cure del canile. Il Comune di Cagliari proseguirà provvederà alla chiusura e messa in sicurezza dell'area. Inoltre, per scongiurare nuove occupazioni è stato attivato o un nuovo sistema di videosorveglianza collegato alla centrale della Polizia Municipale. Intanto le procedure per il bando dei lavori di bonifica sono già state avviate. Un altro passo verso il ripristino della legalità, della sicurezza pubblica-sanitaria e del decoro cittadino, dopo il recente trasferimento del mercatino di viale Trento nel parcheggio Cuore dello Stadio di Sant'Elia,

Cagliari. Firmato protocollo d'intesa tra il Comune e la Federazione Italiana Scherma

Siglato nella mattina di oggi un Protocollo di Intesa tra il Comune di Cagliari e la Federazione Italiana Scherma. Obiettivo dell'accordo, quello di confermare il capoluogo sardo come City Partner della FIS. A firmare il documento è stato il Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu che ha ricevuto nel suo ufficio, al secondo piano del Palazzo Civico di via Roma, il Presidente nazionale della Federazione, Paolo Azzi. Il numero uno federale è stato accompagnato dal Presidente del Comitato regionale Sardegna, Gianmarco Tavolacci e da Maurizio Fuccaro del comitato organizzatore dei Campionati italiani under 23 di Scherma. Quella di Cagliari non è stata certo una scelta casuale, visto che la Federazione Italiana Scherma ha deciso di scommettere sul capoluogo sardo anche per il futuro. Con il Protocollo, infatti, i rapporti con l'Amministrazione comunale verranno rafforzati in vista di numerose iniziative che sono già in cantiere. A cominciare dai Campionati italiani under 23 di Scherma che sono in programma dal 26 al 28 novembre 2021 in città, ma anche in prospettiva, con Cagliari che sarà tra le città candidate ad ospitare, nel marzo 2023, i mondiali giovanili. Occasione da non perdere, secondo il primo cittadino Paolo Truzzu, considerato che i Campionati italiani porteranno in città oltre ottocento atleti provenienti da ogni regione italiani, ai quali si aggiungeranno tecnici, arbitri e accompagnatori.

“Il turismo sportivo – ha confermato il Sindaco – è stato uno dei primi a ripartire e noi ci stiamo specializzando nell'ospitare eventi internazionali in diverse discipline. Abbiamo in programma di completare un villaggio sportivo che si presti a questo tipo di manifestazioni, il tutto per uno sviluppo sempre migliore della nostra città”.

“Da competizioni come quella in programma a fine novembre a Cagliari – ha aggiunto Paolo Azzi – arriveranno i componenti della squadra Azzurra del futuro e per questo ci fa piacere che una manifestazione così importante si svolga in Sardegna. C'è un bel fermento attorno alla scherma nell'Isola e noi vogliamo alimentarlo”.

All'incontro di questa mattina hanno preso parte anche gli Assessori comunali allo Sport, Andrea Floris e alle Attività Produttive e Turismo, Alessandro Sorgia.

Cagliari. Al via il progetto “Sport di Squadra” strumento per l'inclusione e pari opportunità

Si chiama “Sport di squadra” e la sua finalità principale é l'inclusione sociale. E' il progetto promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e sostenuto convintamente dal Comune di Cagliari che fino ad aprile 2022 coinvolgerà 280 studenti di 3-14 anni, ma anche universitari, coniugando l'attività motoria ai temi delle pari opportunità e della formazione. “Lo sport è cultura”, ha sottolineato l'assessora Rita Dedola. E in anche questo delicato momento in cui l’attenzione alla salute e la sicurezza dei cittadini sono prioritarie, puntare sui più giovani è un gesto di speranza e fiducia nel futuro. “Dopo aver passato momenti di esclusione, perché ciascuno di noi si è dovuto auto-escludere per proteggere la salute propria e degli altri, adesso più che mai lo sport serve per recuperare il tempo perso”.

“Il Comune di Cagliari – ha aggiunto la rappresentante della Giunta Truzzu, titolare dell'Istruzione e Pari opportunità - si sta molto impegnando con l'Assessorato allo Sport, con l'assessore Floris in questo momento, ma il sindaco Truzzu in prima battuta, per promuovere lo sport. Non solo all'interno delle scuole, ma anche all'esterno. E il progetto “Sport di squadra”, ricalca in maniera perfetta quest'obiettivo”.

All'incontro con la stampa di questa mattina anche Andrea Lobina. “Sport di squadra – ha precisato il presidente Aics – non è un progetto teorico, ma concreto e già finanziato dal Miur per il quale l'Associazione Italiana Cultura Sport mette a disposizione l'infrastruttura progettuale e quella operativa”. Con lui Federica Iecle, dirigente scolastica Istituto “Giusy Devinu” che ha aderito al progetto assieme alla direzione scolastica “Is Mirrionis”. Per i plessi “Collodi”, “Italo Stagno” e “San Michele”, 9 classi coinvolte, la responsabile del progetto è Monica Zedda. Nelle scuole dell’infanzia via Brianza e via Serbariu nel percorso educativo e inclusivo sono coinvolte 5 classi. Dopo la famiglia e la scuola, lo sport è in grado di abbattere barriere e disuguaglianze, formare società di persone consapevoli, attente a ciò che ci circonda. “Anche per noi universitari – ha detto Elisa Melis, referente degli studenti universitari che affiancheranno gli operatori Aics durante lo svolgimento del progetto – lo sport è molto importante, sia per rafforzare i rapporti sociali, che come valvola di sfogo per migliorare le attività di studio”.

“Il punto nodale del progetto – ha concluso l'assessora Dedola - sviluppa quelli che poi sono gli obiettivi dell'Agenda 2030, con riferimento al Patto educativo con le scuole e al Patto formativo con i giovani universitari”. Il ché porta ad una “condivisione” e “co-progettualità” fra associazioni sportive, studenti, scuole ed enti pubblici, “per combattere la povertà educativa e la dispersione scolastica”.

Torino. Salone del libro: soddisfazione da parte degli editori sardi

Giornata di chiusura per il XXXIII Salone internazionale del libro di Torino. Una edizione straordinaria caratterizzata da importanti consensi di pubblico ed entusiastici commenti da parte degli operatori del settore. Anche gli editori sardi dichiarano la propria soddisfazione per un bilancio più che positivo: "con la presenza dell’AES e di un folto numero di case editrici sarde – ha affermato la presidente Simonetta Castia – abbiamo confermato e consolidato la continuità di partecipazione attiva a una delle più importanti manifestazioni del libro in ambito europeo. Lo abbiamo fatto promuovendo l’immagine e la cultura della Sardegna e sostenendo il valore del libro locale attraverso il nostro programma istituzionale, dato dall’apporto generoso e convinto di tutti". Conferme di successo arrivano anche dai numeri di questa edizione, che confortano l’associazione, concentrata fin da ora sull'appuntamento in programma a maggio 2022. Un traguardo da raggiungere in rete e in stretto partenariato, con le maggiori istituzioni dell’isola. In conclusione degli appuntamenti allo stand AES, il libro d’artista “Tracce di fuoco” di Gabriela Locci ha portato al cospetto del pubblico del Salone la tragedia degli incendi boschivi in Sardegna, attraverso un’opera di rara originalità, edita da Casa Falconieri e Mediando. Un’opera che vuole rappresentare un atto di denuncia e uno stimolo alla riflessione, soprattutto come positiva testimonianza di rinascita nella forza espressiva dell’arte. “Del fuoco ha i segni, del paesaggio il colore, delle persone ha bruciato i nomi”, ha affermato Locci nell’illustrare l’opera al fianco di Simonetta Castia e Dario Piludu. Il libro d’artista, quasi come un’urna, imprigiona e custodisce due volumi trasfigurati dall’orrore del fuoco e sublimati nell’arte, offrendo un’esperienza dal forte impatto emozionale. Alla base del progetto creativo targato Casa Falconieri, vi è un sopralluogo fatto nei luoghi del devastante incendio del Montiferru, allo scopo di raccogliere la cenere e i pigmenti di colore presenti nel territorio attraversato dalle fiamme. Proprio nel visitare le campagne di Santu Lussurgiu si è verificato il rinvenimento di sei libri dispersi in mezzo a tanta desolazione, carbonizzati ma ancora compatti, testimoni silenti dell’orribile rogo che l’estate scorsa ha mandato in fumo migliaia di ettari. Due di queste speciali rappresentazioni, sono ora all’interno di un percorso di rivisitazione artistica e di poetica nobilitazione (la stoffa che li avvolge riporta una poesia di Pietrino Soddu, i cui versi d’amore sono simbolo di speranza) che ne ha esaltato, al Salone del libro, la funzione memoriale e di rinascita culturale. Non è la prima volta che la collaborazione tra Casa Falconieri e Mediando porta al Salone di Torino appuntamenti dalle intense suggestioni artistiche ideate da Gabriella Locci. Di forte impatto, nel 2019, fu il lungo nastro srotolato in Sala Avorio nel ricordo di Maria Lai, contenente parole tratte dalle opere di Grazia Deledda, Antonio Gramsci, Francesco Masala e altri grandi scrittori sardi, sul quale il pubblico poteva apporre un proprio pensiero. A un altro grande autore, Antonio Gramsci, il più tradotto nel mondo tra gli scrittori sardi, è stato invece dedicato l’omaggio della casa editrice Aipsa per i centotrent’anni dalla nascita. Un omaggio al Gramsci cittadino del mondo, come hanno sottolineato l’editrice Annamaria Baldussi e Gianni Fresu, presidente IGS-Brasil e autore di “Antonio Gramsci. L’uomo e il filosofo”. Nell’illustrare il volume, Fresu ha evidenziato come la presunta frattura ideologica tra il “Gramsci politico” a il Gramsci “uomo di cultura” sia essenzialmente frutto di una forzatura. Perché in Gramsci convivono certo prospettive differenti, ma l’insieme della sua produzione teorica si sviluppa in un quadro di profonda continuità. La casa editrice cagliaritana ha quindi illustrato altre due pubblicazioni che vedono il filosofo, icona mondiale dell’antifascismo, influenzare l’orizzonte culturale di luoghi lontanissimi. Il primo è “Gramsci in Asia e in Africa” a cura di Annamaria Baldussi e Patrizia Manduchi, che contiene gli atti dell’omonimo convegno realizzato a Cagliari nel 2009. Il secondo è “Antonio Gramsci in Costa Rica” dove si evidenzia come nel Paese sudamericano la diffusione del pensiero gramsciano sia avvenuta ad opera di due docenti immigrati: il brasiliano Raimundo Santos e l'italiana Giovanna Giglioli. Il calendario degli incontri con gli autori si è concluso con la presentazione di “Come in cielo così in terra”, un romanzo edito da Paolo Sorba e presentato insieme all’autrice Brunella Lottero. Una riflessione sulla vita, sugli affetti e sul tempo che passa, dove il rapporto tra una nonna e una nipote, negli ultimi istanti insieme, avvicina il lettore al mondo delle piante e al rispetto della natura. I due personaggi viaggiano nella memoria di una signora che ha attraversato l’infanzia con padre medico, mamma francese e tre sorelle, per poi affrontare la giovinezza con il marito filosofo, grecista e scrittore. In un contesto profondamente meditativo, la protagonista fa tesoro di ciò che scriveva Baudelaire: “Ci siamo dette cose che non possono morire”.

Giornata europea contro la tratta degli esseri umani. Iniziative di sensibilizzazione della Regione

La Regione Sardegna aderisce alla XV Giornata Europea Contro la Tratta degli esseri umani e rinnova il suo impegno nelle politiche anti-tratta. Per domani 18 ottobre 2021, nell’ambito del Piano Regionale per l’Immigrazione 2020, in collaborazione con la Congregazione Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli titolare del progetto Elen Joy e le ACLI, la Regione ha organizzato una serie di iniziative di sensibilizzazione sul territorio. Anche nel 2021 l’amministrazione regionale, in qualità di partner, ha contribuito all’attuazione del progetto “Elen Joy” della Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento per le pari opportunità. Un’iniziativa ancora in corso, volta ad assicurare tutela e protezione alle vittime, il loro inserimento in strutture protette e l’accompagnamento verso l’autonomia. Nell’azione di contatto ed emersione il progetto collabora con le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato. Sono attivi tre sportelli nelle sedi di Cagliari, Sassari e Nuoro. Tra le altre attività di contrasto al fenomeno dello sfruttamento in ambito lavorativo finalizzate all’inclusione sociale, la Regione è scesa in campo con DI.AGR.A.M.M.I - approvato con la DGR 9/6 del05.03.2020 - un progetto integrato di inclusione attiva rivolto a vittime di violenza, tratta e grave sfruttamento, ai minori stranieri non accompagnati prossimi alla maggiore età, ai beneficiari di protezione internazionale, sussidiaria ed umanitaria ed alle persone a rischio di discriminazione.

“La tratta - ha sottolineato il presidente della Regione, Christian Solinas - è una gravissima, orrenda violazione dei diritti umani. Le vittime hanno diritto a sostegno e protezione per inserirsi nelle nostre società. È necessario sensibilizzare la cittadinanza sul tema della lotta alla tratta di esseri umani, operando sinergicamente e rafforzando la collaborazione e il dialogo tra le istituzioni che operano a vario titolo nel campo delle migrazioni per garantire interventi efficaci e coordinati”.

“Questa giornata - precisa l’assessora del lavoro, Alessandra Zedda - sia l’occasione per riflettere su un fenomeno che in Europa interessa quasi un milione di persone e che rappresenta per le organizzazioni criminali transnazionali il secondo business dopo il narcotraffico. Per contrastare la tratta degli esseri umani - aggiunge l’esponente dell’esecutivo Solinas - occorre fare emergere un fenomeno sommerso, far conoscere le sue dimensioni e le sue orribili forme di sfruttamento e schiavitù, offrendo un’opportunità di reinserimento sociale alle vittime . Nonché monitorare costantemente il fenomeno sul territorio regionale”.

A tal fine La Regione Sardegna intende promuovere l’istituzione di un Osservatorio permanente sullo sfruttamento degli esseri umani con funzioni consultive, propositive, di studio e ricerca, tramite il quale promuovere una maggiore collaborazione tra tutti gli attori che operano nel territorio, a sostegno della cultura della legalità. Lunedì 18, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali saranno promosse attività di sensibilizzazione nelle città di Cagliari, Quartu, Iglesias, Oristano, Nuoro e Sassari. I volontari del servizio civile ACLI distribuiranno materiale informativo sul tema della tratta di esseri umani (brochure, gadget, numeri di reperibilità per l’accesso ai servizi). Il materiale informativo sarà disponibile negli sportelli del progetto regionale IMPACT e nelle nuove sedi del progetto ELEN JOY (Sassari, in Largo Seminario 6 e Nuoro, in via La Marmora 138). Dalle ore 9 alle 11.30, negli Istituti di ordine superiore della Sardegna verranno trasmesso on line un webinar sul fenomeno della tratta e dei video inediti prodotti dal numero verde nazionale anti tratta e Dipartimento per le Pari Opportunità. Nel mese di ottobre proseguirà la campagna di comunicazione nazionale della “Giornata Europea Contro la Tratta” patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La Regione Sardegna e i Comuni di Cagliari, Sassari, Quartu S. Elena, Iglesias, Oristano e Nuoro esporranno dei banner nelle sedi istituzionali o in luoghi simbolici.

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