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Cabras. Al via la Scuola estiva in archeologia per il turismo

La Fondazione Mont’e Prama in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali l’Università di Cagliari, il Comune di Cabras e l’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo e le Attività Culturali, organizzano dal 27 giugno al 3 luglio, presso il centro polivalente di Cabras, la “Scuola estiva in archeologia per il turismo”. L'iniziativa, che ha l’obiettivo di fornire strumenti di conoscenza volti alla promozione e alla comunicazione dei beni archeologici e culturali nell'ambito dell'offerta turistica, si rivolge a studenti e laureati, operatori e giornalisti del settore culturale e turistico, divulgatori scientifici, guide turistiche, archeologiche e archeologi. I territori interessati sono Mont’e Prama, Tharros, Cabras e il territorio del Sinis. Ricco il programma di attività organizzate in collaborazione con l'Università di Cagliari per approfondire le tematiche della comunicazione relative in particolare alle scoperte archeologiche. Le giornate formative avranno come argomenti:

La comunicazione market driven nel campo archeologico;

Il contributo delle neuroscienze e del neuromarketing alla comunicazione dei beni archeologici;

Lo storytelling per la valorizzazione del patrimonio archeologico. Costruire storie coinvolgenti ed emozionanti;

La comunicazione emozionale e l’uso di tecnologie immersive;

Il gaming nel coinvolgimento dei fruitori;

Il public speaking per la divulgazione e per le guide turistiche;

L’evoluzione del sistema media nella comunicazione dei beni archeologici: I social media come canali promozionali e ambienti comunicativi e relazionali;

La costruzione dei video.

In programma anche tre laboratori alla fine dei quali i partecipanti dovranno predisporre almeno un manufatto mediale (Itinerari esperienziali in ambito culturale/archeologico. Ad esempio, nuovi format di visite guidate basate sullo storytelling; Minispot da declinare e adattare alle diverse piattaforme: televisioni, social media, social network, etc.; Progettazione di videogame per la valorizzazione delle aree archeologiche; Strategie di engagement di pubblici in presenza e nel web). All’interno delle attività didattiche e formative della Scuola estiva sarà dato grande risalto a immaginare modalità specifiche di storytelling per la promozione dei patrimoni archeologici. I docenti coinvolti nell'iniziativa sono: Ivan Blecic (Professore presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari), Elisabetta Gola (Professoressa di Filosofia e teorie dei linguaggi all’Università di Cagliari), Emiliano Ilardi (Professore di Digital Storytelling e Comunicazione Pubblicitaria presso l'Università di Cagliari), Alessandro Lovari (Professore in Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Cagliari), Giuseppe Melis (Professore di Marketing e Marketing Turistico presso l’Università degli Studi di Cagliari), Patrizia Mottola (Attrice teatrale, radiofonica, cinematografica e televisiva, regista e vocal coach), Mattia Sanna Montanelli (Professoressa di “Percorsi turistici e culturali” presso la Facoltà di Scienze Economiche, giuridiche e politiche dell’Università degli Studi di Cagliari), Lucio Davide Spano (Professore del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Cagliari). Per informazioni e contatti é possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scuola. Manifestazione contro il decreto legge 36 davanti alla sede della Regione

I contenuti del decreto legge 36, riguardante le misure per l'attuazione del Pnrr rivolte a scuola e università, sono alla base dello sciopero indetto dalle sigle Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams, che ha visto coinvolti, questa mattina, diversi docenti sardi davanti alla sede della Regione in viale Trento. Alla base della manifestazione la richiesta di più attenzione per il comparto in generale e per tutte le problematiche che affliggono le scuole della Sardegna. In particolare, tra le maggiori preoccupazioni dei sindacati, quella della dispersione scolastica, che nell'isola ha raggiunto percentuali molto significative, cui si aggiunge il problema del dimensionamento delle autonomie scolastiche e quello del sostegno per i più fragili. Diverse anche le critiche sull'operato della Giunta Regionale che, come sostengono le sigle sindacali coinvolte, avrebbe trascurato temi fondamentali quali il diritto allo studio e la complessiva qualità del sistema scolastico. In definitiva, in base a quanto asserito dai sindacati, il decreto legge 36 - oggetto del contendere - causerebbe serie conseguenze al già malato sistema scolastico, con evidenti ricadute per tutto il personale coinvolto e per gli stessi studenti.

Spopolamento. A Lodè rischio chiusura per la scuola materna

Da diversi anni si discute sulle possibili soluzioni per contrastare il problema dello spopolamento dei piccoli centri della Sardegna, ad oggi ancora irrisolto. Una situazione in costante peggioramento che porta alla graduale perdita dei servizi essenziali e, conseguentemente, alla progressiva scomparsa di intere comunità. Questa volta il grido d'allarme arriva dal piccolo Comune di Lodé, dove si rischia la chiusura della scuola materna. Di fatto, considerando che gli iscritti sono solo cinque, l'Ufficio scolastico provinciale di Nuoro avrebbe deciso di sospendere l'attivazione del servizio per l'anno scolastico 2022-2023. La decisione non é piaciuta alla sindaca di Lodé, Antonella Canu, che annuncia di essere "pronta alle barricate" per difendere un servizio fondamentale, senza il quale si condanna a morte il paese. A supporto della reazione della sindaca, l'aumento delle nascite registrato nel corso del 2021 che, in prospettiva, farebbe aumentare il numero di iscritti alla materna. Le ultime rassicurazioni provenienti dall'Ufficio scolastico provinciale - che garantirebbe la presenza di un un docente di potenziamento per mantenere un servizio di almeno 5 ore giornaliere - non bastano. La sindaca é chiara: il servizio va garantito nella sua totalità.

Covid e scuole. I provvedimenti dei sindaci di Cagliari e Quartu Sant'Elena

Il primo cittadino di Cagliari, Paolo Truzzu e il suo collega di Quartu Sant'Elena, Graziano Milia, hanno disposto, con proprie ordinanze, che tutte le scuole primarie cittadine qualora riscontrino un caso di positività nella stessa classe e non sia possibile effettuare immediatamente la sorveglianza con test antigenico rapido o molecolare ed in presenza del provvedimento di sorveglianza massivo previsto dal punto 8 delle FAQ del 20.01.2022 del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della ASL 8 Cagliari, dispongano la sospensione dell’attività in presenza e attuino l’attività a distanza sino al ripristino delle condizioni di sicurezza, avuto riguardo all'esito negativo dei test degli alunni singolarmente considerati.

"Il provvedimento - sottolineano i due sindaci- vuole contribuire a fornire maggiore chiarezza alle famiglie e alle istituzioni scolastiche nella gestione delle criticità relative alla diffusione dei contagi in un momento come questo di grande difficoltà. Ci auguriamo che quanto prima Regione e Governo intervengano per garantire la gratuità dei test antigenici anche agli alunni delle primarie e dell'infanzia, come già avviene per le scuole superiori. Non è possibile caricare le famiglie di un costo di centinaia di euro a settimana per garantire un diritto costituzionalmente garantito: il diritto all'istruzione".

Scuola. In arrivo 24 mln di euro dal Pnrr

Al via il Bando per le scuole sarde finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Riforma e Resilienza per la realizzazione di interventi per la messa in sicurezza e la riqualificazione delle scuole. Si tratta di un investimento complessivo di oltre 24 milioni di euro destinati a cantieri per l’efficientamento energetico e la riqualificazione degli istituti. Le proposte potranno essere presentate entro il 10 febbraio. Oltre a questo avviso, gestito direttamente dalla Regione, sono stati emanati per interventi di edilizia scolastica altri quattro interventi, gestiti dal Ministero dell'Istruzione, che portano ad oltre 141 milioni di euro le risorse totali del PNRR stanziati per la l'edilizia scolastica in Sardegna.

Iglesias. Perché sono stati tagliati i Pini del giardino della Scuola elementare Via Tenente Cacciarru?

"I pini stavano causando diverse problematiche alle vicine strutture della scuola, sia sul piano fondale che di copertura, così come lamentato più volte, con diverse segnalazioni, dalla stessa scuola, dai genitori degli alunni e dai sopralluoghi effettuati dai competenti uffici tecnici comunali. In particolare si ricorda l’ultima trasmessa per posta elettronica ordinaria da un nonno di due bambini con cui si chiede di intervenire con urgenza” E' quanto comunicava Il Comune di Iglesias – Settore tecnico-manutentivo – Ufficio Ambiente, in risposta all'istanza di accesso civico e informazioni ambientali avanzata dall'associazione ecologista Gruppo di Intervento Giuridico Onlus (GriG), finalizzata a conoscere le motivazioni del taglio dei Pini che dimoravano nel giardino della Scuola Elementare di via Tenente Cacciarru. Una risposta che non soddisfa pienamente l'associazione ecologista che ha dovuto constatare il taglio di tutti i Pini da parte della società in house, "Iglesias Servizi"a seguito della “rottura e conseguente caduta a terra di una branca principale, con trascinamento di parte del tronco, di un pino, probabilmente a causa delle avverse condizioni metereologiche gravanti sul territorio comunale”.

"Dalla risposta del Comune di Iglesias - fa notare infatti l'associazione - non emerge alcun accertamento tecnico-scientifico svolto da personale professionalmente abilitato (es. agronomo, tecnico forestale, ecc.) sulla reale pericolosità e rischio di crollo di tutti gli alberi (solo uno si era spezzato), né l’analisi metodologica Visual Tree Assesment, tantomeno una tomografia ultrasonica tri-dimensionale, metodologia decisamente più puntuale. In parole povere - attacca il GriG - sembra che a decidere la sorte di quei diversi esemplari di Pinus, che inghiottivano anidride carbonica e donavano ossigeno in un luogo sensibile quale una scuola, siano stati le segnalazioni da parte dell’Istituto, di alcuni genitori degli alunni fra cui, “in particolare”, quella di “un nonno di due bambini”, e dei sopralluoghi di non meglio specificati tecnici comunali".

A confortare parzialmente l'associazione, l’assicurazione che sia “in corso di definizione … la messa a dimora di nuove piantumazioni presso il plesso scolastico, sicuramente adatte al contesto”, come precisato dal Comune di Iglesias. Ora l'auspicio del GriG é che "si tratti di alberi ad alto fusto e non di una siepe di Alloro, senza nulla togliere all'Alloro, che può crescere fino a 10 metri in altezza".

"Tanto si parla di cambiamenti climatici, di incendi distruttivi di boschi, di incrementi del verde pubblico cittadino - conclude l'associazione - e poi non emerge dalle politiche comunali sul verde pubblico la necessaria cura e attenzione verso alberi e alberature".

Scuola. Grande adesione alla campagna di screening

Continua senza sosta la campagna di screening dedicata agli studenti della Sardegna. Il terzo appuntamento, prima del rientro in classe di lunedì 10 gennaio, ha visto la partecipazione di un gran numero di studenti, in tutti i Comuni coinvolti. In base ai primi esiti, emerge per ora un modesto numero di positivi rispetto alla gran mole di test effettuati. L'iniziativa, finalizzata a riprendere in sicurezza e in presenza le attività didattiche, non convince tuttavia alcuni studenti che invece preferirebbero un rientro in Dad e per questo hanno proclamato una giornata di sciopero che vedrà coinvolti alcuni istituti superiori del capoluogo. Alla base della contrarietà degli studenti al rientro in presenza, le critiche condizioni strutturali degli istituti scolastici, non in grado di garantire un appropriato distanziamento, oltre alle carenze del sistema di trasporto sardo, sottodimensionato e quindi non rispondente alla richiesta di mobilità da parte degli studenti. Intanto a Nuoro la ripresa in presenza delle attività didattiche avverrà solo quando la campagna di screening su tutti gli studenti della provincia sarà conclusa.

Campagna screening scuole: potenziata la distribuzione dei test ai comuni

Continuerà per tutto il fine settimana, con orario continuato fino alle 18, la distribuzione dei test antigenici ai sindaci dei Comuni della Sardegna che aderiscono alla campagna di screening dedicato agli studenti dell'Isola, per la rilevazione di eventuali casi di positività al Covid-19 in vista della ripresa in sicurezza dell'attività scolastica dopo le festività natalizie. Per la consegna dei dispositivi la Protezione Civile ha scelto il deposito presso la Fiera della Sardegna. Ai fini della campagna di screening, sono stati consegnati test pari al 70% della popolazione studentesca residente nei Comuni che finora hanno aderito all'iniziativa, per una partecipazione attesa attorno al 50% degli studenti. Non si registrano carenze di dispositivi e altri tamponi sono già disponibili per la distribuzione nel caso di un'adesione più alta, da qui la decisione di potenziare l'operatività di distribuzione dei test al centro della Fiera. Intanto l'attività di screening è già partita in tutta l'Isola. Nel Sud Sardegna, rispetto all'elenco dei Comuni comunicato ieri, test in corso oggi dalle 9 alle 11 nella sala comunale di Escolca; sempre oggi dalle 15.30 alle 18.30 a Ortaeceus, nella palestra Comunale; test anche a Elmas oggi e domani dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18 nella palestra della scuola di via Don Sturzo. Per l'area di Oristano sedi operative oggi e domani dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18: all'hub vaccinale di Sa Rodia, a Oristano, all'hub vaccinale di via Napoli, a Terralba e nella palestra delle scuole superiori di Bosa. Nella sola giornata di domenica, invece, nella palestra delle scuole di via Amsicora, ad Ales. A Lanusei test oggi dalle 14 alle 20 alla scuola superiore Leonardo Da Vinci e domenica dalle 8.30 alle 14 all'Istituto comprensivo; a Ilbono domenica dalle 8.30 alle 14 all'istituto comprensivo; a Barisardo dalle 14 alle 20 all'istituto comprensivo; a Tortolì oggi dalle 14 alle 20 alla scuola di via Scorcu, domenica dalle 8.30 alle 14 all'Istituto comprensivo 1 e dalle 14 alle 20 all'Istituto comprensivo 2; a Triei domenica dalle 14 alle 20 test all'Istituto comprensivo; a Jerzu oggi dalle 8.30 alle 14, Istituto comprensivo e al liceo Businco; test oggi fino alle 14 anche a Tertenia, Istituto comprensivo, e a Perdasdefogu, all'Ipsia.
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