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Quartu Sant'Elena. Operativi i nuovi tricicli termici a basse emissioni di Poste Italiane

Il centro di distribuzione di Pill’e Matta di Quartu Sant'Elena può contare su 10 nuovi tricicli termici a basse emissioni, per la consegna della corrispondenza e dei pacchi. In questa fase Poste Italiane ha inoltre adottato altri 7 mezzi “green” - 4 tricicli a basse emissioni e 3 quadricicicli elettrici - presso i centri di distribuzione di Cagliari, Gonnosfanadiga e San Gavino Monreale. Sale così a 73 il numero dei mezzi “ecologici” a disposizione dei portalettere della città metropolitana di Cagliari e della provincia del Sud Sardegna, se si considerano i 31 tricicli elettrici, i 18 quadricicli elettrici e i 7 tricicli termici a basse emissioni già operativi sulle strade delle due province. In particolare, i nuovi tricicli sono dotati di motore basso emissivo 125cm3 Euro - 5 che consente una velocità massima di circa 74 km/h, per un’autonomia di circa 270 km, e di un vano di carico di 250 litri. La loro conformazione a tre ruote ne aumenta la stabilità e la sicurezza per il conducente e permette l’installazione di uno speciale baule che aumenta la quantità di pacchi e lettere trasportabili, caratteristica ancora più importante visto il costante aumento, anche nella città metropolitana di Cagliari e nel Sud Sardegna, dei pacchi da consegnare grazie allo sviluppo importante dell’e-commerce registrato a seguito del lockdown. Sono oltre 1800 i chilometri percorsi giornalmente dai portalettere del Centro di Distribuzione di Pill’e Matta, che serve le località di Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Selargius, Sinnai, Settimo San Pietro, Maracalagonis, Burcei e Villasimius, e presso il quale sono applicati 67 operatori (53 portalettere più gli addetti alle lavorazioni interne e i ruoli di staff) coordinati dal responsabile Deborah Porcedda. L’adozione dei tricicli termici a basse emissioni si inserisce nella generale strategia di Poste Italiane, focalizzata sempre più sulla sostenibilità ambientale su tutto il territorio nazionale.

Cagliari. Poetto: "Subito la bonifica ambientale dai sacchi di nylon della spiaggia, inquinano e sono pericolosi"

A sollecitarlo é l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) che ha provveduto a inviare per la terza volta un’istanza per l’immediata rimozione dei sacchi-rifiuto che da troppo tempo appestano la battigia della spiaggia del Poetto, chiedendo la bonifica ambientale. In particolare, i sacchi di nylon, ormai degradati e abbandonati, sono diventati “rifiuti” e conseguentemente vanno rimossi con le prescritte cautele e modalità. "Ma non solo - sottolinea l'associazione ecologista - ormai, a stagione balneare ampiamente iniziata, costituiscono un evidente pericolo per chi entra in mare per un bagno tonificante". Fino ad ora sono stati coinvolti la Guardia Costiera, il Comune di Cagliari, il Prefetto di Cagliari, la Direzione generale EE.LL. Finanze, urbanistica della Regione Autonoma della Sardegna, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio cagliaritana, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. Inoltre, il GrIG ha nuovamente informato la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per gli eventuali aspetti penalmente rilevanti in materia di abbandono di rifiuti e violazione del vincolo paesaggistico.

"Tutti sanno - attacca l'associazione ecologista - finora nessuno è intervenuto concretamente per la bonifica ambientale. Sarebbe il caso che intervenissero subito le Amministrazioni pubbliche competenti (Regione e Comune), addebitando in seguito le spese a chi ha dato luogo all’assurda quanto inquinante situazione. La vicenda, veramente vergognosa, è piuttosto chiara".

Di fatto, i diversi accertamenti effettuati da Capitaneria di Porto - Servizio Demanio, Comune di Cagliari e Regione, confermano la presenza dei sacchi di sabbia nel tratto di arenile antistante la concessione ‘il Lido’. I sacchi ‘visibili’ sono posizionati per tutta la lunghezza della concessione ad una distanza di circa 3 mt dal bagnasciuga. E’ stata inoltre accertata la presenza di altri sacchi nello specchio acqueo. Il posizionamento dei sacchi - come precisa il GrIG, é stato richiesto dall’allora concessionario, con relativa autorizzazione da parte della R.A.S. - Assessorato degli Enti Locali Finanza ed Urbanistica, per il ripascimento della spiaggia consistente nella posa di tubi in tessuto, nella fattispecie nylon, del diametro di due metri e di lunghezza variabile che, riempiti ed anche ricoperti di sabbia, vengano posti dietro la battigia impedendo che l’arenile venga trascinato via dalle ondate di risacca . Intanto, il Comune di Cagliari – Servizio Igiene del Suolo, rivela un’importante novità riguardo la rimozione dei tanti sacchi in nylon ormai ridotti a rifiuti che tuttora appestano la spiaggia del Poetto: “con determinazione direttore dell’assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica rep. 0001744 Prot. 19992 del 20/05/2021 la Regione Sardegna intimava alla soc. Il Lido srl di attivarsi immediatamente per la messa in sicurezza delle aree interessate nonché presentare idonea progettazione dei lavori per la completa eliminazione del rischio e difesa del litorale“. Anche la Regione, titolare della delega delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo, avrebbe intimato l’immediata rimozione dei sacchi-rifiuto e la bonifica ambientale.

"In precedenza - precisa ancora il GrIG - il Comune di Cagliari aveva provveduto a diffidare la Società concessionaria “Il Lido” per la rimozione dei sacchi–rifiuto che ormai da tempo oltraggiano la splendida spiaggia del Poetto".

Purtroppo però, ad oggi non si é ancora provveduto alle operazione di bonifica. Da qui l'auspicio dell'associazione ecologista per un rapido svolgimento delle operazioni di ripristino ambientale.

Nuoro. Nuovi mezzi 100% elettrici per la consegna della corrispondenza e dei pacchi

Il nuovo Centro di Distribuzione Poste Italiane di Prato Sardo si é dotato di 9 quadricicli elettrici per rendere ecologica, agevole e sicura la consegna di corrispondenza e pacchi. L’adozione di mezzi a basso impatto ambientale è una novità assoluta per il recapito in Provincia di Nuoro, a conferma della volontà di Poste Italiane di garantire una maggiore sostenibilità ambientale su tutto il territorio nazionale e di permettere una sempre maggiore diffusione della propria flotta “green” in tutte le province italiane. In particolare, i nuovi mezzi, della potenza di circa 6kW, hanno un’autonomia energetica di 70 km, tale da permettere ai portalettere di consegnare la corrispondenza giornaliera con una sola ricarica, una velocità massima di circa 45 km/h e un vano di carico di ben 400 litri. I quadricicli garantiscono inoltre una maggior efficienza, fornendo affidabilità e sicurezza all’operatività quotidiana dei portalettere, grazie a una maggior protezione dagli eventi atmosferici, stabilità e comfort. Per ogni nuovo mezzo elettrico, inoltre, Poste Italiane ha messo in funzione una colonnina elettrica per la ricarica. A completare il rinnovo della flotta aziendale nuorese 4 tricicli “basso-emissivi”, dotati di motore 125cm3 Euro-5 che consentono una velocità massima di circa 74 km/h per un’autonomia di circa 270 km e con un vano di carico di 250 litri. Anche in questo caso, la particolare conformazione a tre ruote ne aumenta la stabilità e la sicurezza per il conducente e permette l’installazione di uno speciale baule che aumenta la quantità di pacchi e lettere trasportabili, caratteristica ancora più importante visto il costante aumento, anche a Nuoro, dei pacchi da consegnare grazie allo sviluppo importante dell’e-commerce registrato nell’ultimo anno. Di fatto, sono circa 900 i chilometri percorsi giornalmente dai portalettere del Centro di Distribuzione di Prato Sardo presso il quale sono impegnati 43 operatori (31 portalettere più gli addetti alle lavorazioni interne e i ruoli di staff) coordinati dal responsabile Michele Carta. Il rinnovo della flotta aziendale è uno degli obiettivi di Poste Italiane che proseguirà per tutto il 2021, coinvolgendo numerose località su tutto il territorio nazionale. Dal mese di febbraio è infatti partita in tutta Italia una nuova fornitura di mezzi “ecologici” per rendere sempre più vicina all’ambiente, agevole e sicura la consegna della corrispondenza.

Cagliari. Abbandoni di rifiuti: sanzionato il proprietario di un chiosco

Importante intervento della Sezione Vigilanza Igiene del Suolo del Corpo Polizia Locale del Comune di Cagliari, coordinata dal Ten.Col. Sergio Margagliotti, che ha portato alla denuncia di un imprenditore commerciale per il reato ambientale di abbandono rifiuti. A seguito di ripetute segnalazioni nella località Poetto e zone limitrofe del territorio comunale, in data 07/06/2021, al termine di mirate indagini, si accertavano alcuni abbandoni di rifiuti di rilevante entità, mediante più depositi su suolo pubblico, su uno e più sterrati del Lungomare Poetto. L'attività investigativa, portata a termine anche attraverso l'utilizzo di sistemi di videosorveglianza nella dotazione dell'Amministrazione, ha portato alla luce l'esistenza dei citati depositi di rifiuti, costituiti da un ingente numero di sacchi in plastica, color nero, ben chiusi, tra loro ammucchiati, tutti colmi di rifiuti riconducibili ad un chiosco con attività di somministrazione alimenti e bevande, operante sul litorale di Quartu S.E., che contenevano materiale non differenziato per tipologia, consistente in bicchieri di plastica, lattine di bibite, cannucce aspira bevanda, bottiglie di birra in vetro, bottiglie di Bacardi, Bitter, Martini, ecc. Al responsabile è stato conseguentemente intimato di procedere alla rimozione, mediante ditta autorizzata, del materiale costituente rifiuto, dal Lungomare Poetto, ed al suo successivo conferimento in discarica o altro centro di recupero. Il reato contestato di illecito abbandono di rifiuti prevede l'applicazione per il contravventore della pena dell'arresto da tre mesi a un anno o l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro a norma del T.U. Ambientale, con comunicazione alla competente Autorità Giudiziaria. L'intervento si inserisce in un quadro di attività messe in campo dall'Amministrazione Comunale al fine di prevenire e reprimere comportamenti contrastanti con la disciplina urbana e volti a ripristinare il decoro ambientale delle aree cittadine"

Cagliari. Concluso il progetto di educazione ambientale nelle scuole cagliaritane

Centottantasette piccoli di 10 classi delle Scuole dell'Infanzia, 1447 bambini di 74 classi delle Scuole Primarie e 322 ragazzi di 16 classi delle Scuole Secondarie di primo grado. Sono questi i numeri del progetto di educazione ambientale che l'Amministrazione comunale di Cagliari, con la collaborazione del raggruppamento temporaneo di imprese che si è aggiudicato l'appalto del “porta a porta”, ha voluto dedicare alle tematiche dei rifiuti e della raccolta differenziata. Iniziato nel mese di ottobre 2020, si è concluso a maggio di questo 2021. Alessandro Guarracino, assessore all'Ambiente: “Un'iniziativa davvero importante. L'educazione ambientale è oggi al centro del dibattito pubblico ed è capace di determinare scelte decisive per il futuro. Approcciare nel modo corretto all'argomento anche dal punto di vista didattico, affiancare i bambini e i ragazzi senza annoiarli proiettandoli nella natura anche se fisicamente si trovano in un'aula, è necessario per costruire un futuro e uno sviluppo sostenibile, a misura di essere umano”.

Cagliari. Open day in spiaggia per il progetto "Poetto Pulito"

Inclusione lavorativa e tutela dell'ambiente. Questi gli ingredienti dell'Open day connesso al progetto denominato “Poetto Pulito". Partito nel mese di marzo e curato dalla Elan Società Cooperativa Sociale, con il supporto del Servizio di Igiene del Suolo, Gestione Ambientale del Comune di Cagliari, il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze zona sud, l’Ufficio dei Servizi Sociali per i Minorenni di Cagliari e l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Cagliari, il progetto ha coinvolto otto beneficiari, di cui 5 persone affette da patologie psichiatriche in carico ai Centri di Salute Mentale di Cagliari, 2 giovani in carico all’Ufficio dei Servizi Sociali per i Minorenni di Cagliari, e 1 adulto in carico all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale di Cagliari. Nel punto di raccolta all’altezza della 5a fermata della spiaggia del Poetto, sono stati distribuiti buste e guanti con relative istruzioni per la raccolta differenziata dei rifiuti lungo l’arenile. Il tutto sotto la guida dei protagonisti del progetto. L’iniziativa, alla quale hanno partecipato con entusiasmo tanti cagliaritani, si prefigge di contribuire alla cura e alla tutela dell’ambiente, attraverso la diffusione di buone prassi legate alla differenziazione e al riciclo dei rifiuti. Presente all'iniziativa l'assessore dell'Innovazione tecnologica, ambiente e politiche del mare Alessandro Guarracino che ha sottolineato: "l'assessorato all'ambiente prosegue nelle fondamentali attività di sensibilizzazione sul tema della tutela ambientale, con un progetto che mira alla salvaguardia e alla valorizzazione del Poetto, e raggiunge anche due importanti obiettivi sul fronte sociale, grazie al coinvolgimento di soggetti in situazione di disagio, afferenti il tema della salute mentale e quello della giustizia riparativa". Di durata annuale, il progetto mira a superare i processi di discriminazione, abbattere il pregiudizio nei confronti della diversità e ridurre lo stigma sociale, attraverso azioni di sensibilizzazione del territorio, coinvolgimento del tessuto sociale e valorizzazione della cultura dell’accoglienza. Un esempio di welfare di comunità fondato sui valori della solidarietà, della coesione sociale e del bene comune, che vede la collaborazione tra settore pubblico, imprese private, servizio sanitario nazionale, ognuno con i rispettivi ruoli e competenze.

Cagliari. Plastic free Challenge, una borraccia per utilizzare meno plastica

L'Amministrazione Comunale, nell'ambito delle iniziative finalizzate a ridurre al minimo la produzione dei rifiuti, ha avviato una campagna di acquisto e distribuzione di borracce a tutti i dipendenti comunali, in coerenza con l'adesione all'iniziativa denominata Plastic free Challenge, promossa dal Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. L'obiettivo é quello di sensibilizzare la collettività - a partire dai dipendenti comunali - verso un minore utilizzo di plastica, a beneficio dell'ambiente. Di fatto, la produzione mondiale di plastica ha raggiunto livelli tali da creare danni all'ambiente, all'uomo e agli animali. Ogni anno finiscono in mare, direttamente o indirettamente, milioni di tonnellate di rifiuti plastici che causano gravi problemi di inquinamento e danni alle specie marine e all'ecosistema. Purtroppo raccogliere la plastica e riciclarla non è più sufficiente: una bottiglia di plastica impiega 100 anni a decomporsi e un litro di acqua minerale in bottiglia costa in media 312 volte in più di un litro di acqua del rubinetto. Eppure in Italia ogni anno si consumano 8 miliardi di bottiglie da 1,5 litri di acqua minerale, che producono 280 mila tonnellate di rifiuti in plastica. In questo senso già dai prossimi giorni - come sottolineato dall'assessore comunale responsabile per l'Innovazione Tecnologica, Ambiente e Politiche del Mare, Alessandro Guarracino - verrà consegnata ad ogni dipendente una borraccia termica con la quale si potrà iniziare a dare un piccolo, ma grande contributo alla messa al bando della plastica monouso.

"In questo modo - precisa Guarracino - possiamo dare il buon esempio andando a modificare le nostre abitudini quotidiane, improntate sul rispetto dell'ambiente che potranno portare alla riduzione della produzione delle plastiche ma anche delle ancora più pericolose microplastiche: sarà un piccolo gesto che contribuirà alla salute del nostro pianeta".

Cagliari. Operativi tre nuovi sistemi per il trattamento dei reflui alla Marina di Sant'Elmo

Dopo il recente posizionamento del Seabin, cestino mangia-plastica che ripulisce il mare, con tre nuove aree attrezzate per la gestione dei reflui portuali la Marina di Sant'Elmo si propone come uno degli approdi marittimi del Tirreno, che più sanno coniugare rispetto dell'ambiente, turismo e lavoro. In particolare, l'area é stata dotata di un pontile galleggiante dotato di colonnina per l’aspirazione, il trattamento e il convogliamento dei reflui direttamente dalle imbarcazioni, unitamente ad un contenitore per il conferimento degli oli vegetali esausti, con relativo servizio di consegna di apposite taniche ai diportisti per la raccolta. A ciò si aggiunge un banner in materiale biotessile per il contenimento degli sversamenti accidentali di idrocarburi. L'iniziativa, realizzata nell’ambito della collaborazione col Progetto GRRinPORT per migliorare la qualità delle acque marine nei porti, consente al capoluogo di proseguire con il percorso virtuoso verso la realizzazione di un modello di sviluppo sostenibile, tema di grande attualità anche per l'attrazione dei diportisti che scelgono le acque del Porto di Cagliari per l'attenzione riservata alla qualità dell'ambiente.
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