L’anima “S’Ard” si esprime al meglio. In scena sul palcoscenico del “Teatro Massimo” venerdì 27 ottobre.

Il primo concerto ha visto esibirsi, un gruppo tra i più originali, con il chitarrista e cantante cagliaritano Giacomo Deiana in trio. Un concerto dal titolo “Leggero, leggerissimo, praticamente senza peso”, accompagnato da Simone Soro al violino e Pierpaolo Liori alla fisarmonica.

Tema della serata, la relazione tra disabilità e lavoro, l’importanza del lavoro per una persona con disabilità, i tasti dell’anima che sfiorano il momento dell’inserimento lavorativo. Ogni essere umano ha bisogno di sentirsi utile, é importante che gli uomini soddisfino la naturale esigenza di sentirsi davvero utili. Tra le canzoni proposte da Giacomo Deiana “Il valzer della domenica”, simpatica canzone che racconta il sentimento che tutti i lavoratori sentono la domenica pomeriggio.

Giacomo invita poi il pubblico a scrivere delle mail ad alcune ditte di accessori musicali, per far sì che producano i propri componenti per tutti, anche per le persone con disabilità. Racconta anche di come in certi Paesi come la Svizzera, a differenza dell'Italia, si possa decidere di scegliere della propria vita, quando questa non ti permette più di viverla in salute e senza sofferenza.

La sua amica Francesca Valguarnera, dell’associazione” Liberi sino alla fine” -  associazione che combatte per il diritto ad un fine Vita dignitoso - nel suo ultimo messaggio lo ha salutato con: "ho scelto di essere libera sino alla fine".

E Giacomo le ha dedicato il riarrangiamento del Brano “Lindbergh - Lettere da sopra la pioggia”.

Giacomo è affetto dall’età di 12 anni, da “Neuropatia ottica ereditaria di Leber”, una malattia rara, neurodegenerativa che porta alla perdita totale della vista. Per rara non si intende che ne siano affette poche persone, ma che ha una percentuale bassa di incidenza.

Credeteci sulla parola, vale la pena ascoltare la musica di Giacomo, sia per trascorrere delle piacevoli e rilassanti ore di divertimento musicale, sia perché l’animo e lo spirito vanno sempre arricchiti per abbattere le barriere architettoniche e per sensibilizzarsi sulla parità di genere, culturale e lavorativa e riflettere sugli importanti momenti della Vita.

Concluso il suo concerto, è stato il turno di Ilaria Porceddu ed Emanuele Contis, protagonisti di una musica fatta di contrasti e prospettive opposte, di commistione e contaminazioni, di unione di stili e unità di intenti.

Ilaria Porceddu è cantautrice di impatto e delicatezza che ha alle spalle tre dischi pubblicati e un quarto in lavorazione. Con lei, artisticamente, si sposa Emanuele Contis, musicista, compositore e sound designer che intreccia il suo mondo a quello della compagna d’arte in un raffinato concerto di musiche intime e originali. Una notevole ed armonica intesa. Ilaria poi, ha una voce fantastica, dolce e melodica. Evidenzia anche, la sua perfetta disinvoltura con il pianoforte.

Un viaggio in musica quando i suoni svaniscono nell’aria e rimane solo l’armonia.

Daniele Cardia

(foto Paolo Piga)

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