Si conclude mercoledì 3 dicembre 2025 il ciclo di conferenze promosso dall’Università dell’Ambiente, del Paesaggio e del Territorio – Sardegna (APS), con il sostegno della Fondazione di Sardegna, dedicato al tema “Cagliari e la Sardegna nell’età dei Savoia: dal Regnum Sardiniae alla fusione con gli Stati di Terraferma”.

L’ultimo appuntamento del programma vede protagonista il Prof. Giancarlo Nonnoi, tra i principali studiosi della storia della scienza e della filosofia in Sardegna, che nella sede della Fondazione di Sardegna terrà la conferenza “Il capitano, il canonico e la scimmia di Darwin”.
La serata sarà presentata dal giornalista Sergio Nuvoli, mentre Stefano Basciu, presidente dell’Università dell’Ambiente, del Paesaggio e del Territorio – Sardegna APS, aprirà l’incontro con un intervento introduttivo che ripercorrerà il senso complessivo del progetto e il valore del percorso svolto.

In particolare, il contributo del Prof. Nonnoi ricostruirà uno degli episodi più sorprendenti della cultura ottocentesca isolana: la lettura pubblica tenuta il 4 marzo 1869 da Francesco Barrago, capitano medico e libero docente a Genova e Cagliari, dedicata alla teoria darwiniana sull’origine delle specie. Il titolo scelto da Barrago – L’uomo fatto ad immagine di Dio fu fatto anche ad immagine della scimmia – generò scalpore immediato, segnando il primo ingresso formale del darwinismo nel dibattito culturale sardo.
La conferenza attirò l’attenzione della stampa locale e nazionale e diede origine a un acceso confronto pubblico. La risposta più dura arrivò dalla Curia cagliaritana: il teologo del Duomo, canonico Francesco Miglior, accusò Barrago di sostenere tesi eretiche e blasfeme, alimentando un dibattito serrato che si sviluppò tra sermoni, pamphlet e interventi giornalistici. Lo scontro, che coinvolse cittadini, intellettuali e istituzioni, offre uno spaccato vivido di una Cagliari in trasformazione, attraversata da tensioni culturali, sociali e politiche tipiche dell’Italia post-unitaria.

Il Prof. Nonnoi analizzerà le molteplici dimensioni di questa vicenda: il contesto scientifico e filosofico, le dinamiche mediatiche dell’epoca, l’atmosfera politica della città e le traiettorie personali dei protagonisti. Un confronto che richiama – per analogia, pur nella diversità dei contesti – sia il processo a Galileo sia il celebre dibattito inglese tra Samuel Wilberforce e Thomas Henry Huxley, il “mastino di Darwin”.
La vicenda ebbe anche un esito inatteso: sancì l’ingresso del primo scienziato sardo nei circuiti europei delle teorie scientifiche più avanzate, contribuendo alla modernizzazione culturale dell’isola.

Il relatore
Giancarlo Nonnoi ha insegnato Storia della filosofia moderna e Storia della scienza all’Università di Cagliari, è stato ricercatore e visiting professor in numerosi atenei e centri di ricerca internazionali. Ha dedicato gran parte della sua attività allo studio delle relazioni epistemologiche tra filosofia e scienza in età moderna, contribuendo a ridefinire le prospettive tradizionali sul rapporto tra teoria scientifica e pensiero filosofico.
Negli ultimi anni ha approfondito la circolazione delle idee scientifiche in Sardegna e il ruolo delle istituzioni accademiche isolane tra Seicento e Novecento, con particolare attenzione a figure come Salvador Pala, Michele Antonio Plazza, Domenico Lovisato, Domenico Simon, Francesco Barrago, Efisio ed Eva Mameli.
È autore di numerosi saggi e volumi, tra cui Michele Antonio Plazza. Riflessioni intorno ad alcuni mezzi per rendere migliore l’isola di Sardegna (2016) e Michele Antonio Plazza. Flora sardoa (1748-1788) (2023), opere che illuminano momenti centrali della storia scientifica regionale.

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