È stato presentato oggi il progetto Amparu, un’iniziativa dedicata alla tutela e alla valorizzazione del canto a tenore, una delle espressioni più antiche e rappresentative della cultura sarda, riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.

Il progetto, finanziato dalla Regione Sardegna e promosso dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE), nasce con l’obiettivo di mantenere vivo il canto a tenore, sostenendo le comunità che da generazioni lo custodiscono e lo tramandano. Amparu interviene direttamente nei paesi in cui questa tradizione è ancora praticata, valorizzando il sapere dei cantori e il loro ruolo centrale nella trasmissione del patrimonio culturale.

Oltre all'Isre il progetto si avvale della collaborazione con il coordinamento Campos (Coordinamento delle arti poetiche e musicali di tradizione orale della Sardegna) e le associazioni Tenores Sardigna e Boches a Tenore, rete che coinvolge oltre 300 cantori e più di 60 comunità dell’area storica del canto a tenore. Le attività previste spaziano dalla ricerca sul campo alla documentazione audio e video, dai laboratori nelle scuole alle serate di canto nei tzilleris, i luoghi di incontro in cui il canto a tenore è sempre stato parte della vita quotidiana.

Particolare attenzione è rivolta ai giovani, attraverso percorsi educativi pensati per favorire il passaggio di conoscenze tra le generazioni e garantire un futuro a questa tradizione. Accanto alle attività sul territorio, Amparu guarda anche ai nuovi linguaggi della comunicazione, con podcast, contenuti multimediali e una piattaforma online aperta a tutti.

Avviato nei giorni scorsi, il progetto proseguirà fino a marzo 2026 e si concluderà con un Festival del Canto a Tenore, un grande momento di incontro e condivisione per celebrare una tradizione che continua a vivere e a rinnovarsi nel presente.

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