Cala il sipario, mercoledì 8 luglio alle 18.30, al Centro comunale d'Arte “Il Ghetto” di via Santa Croce 18, la mostra “Nonostante il lungo tempo trascorso. Le stragi nazifasciste nella guerra di Liberazione 1943-1945”.

La mostra, visitabile gratuitamente sino al 12 luglio, racconta i crimini nazifascisti commessi in Italia e in Europa tra il 1943 e il 1945, attraverso documenti, immagini e materiali storici. Suddivisa in 4 sezioni, ripercorre le stragi, le deportazioni e le violenze che causarono decine di migliaia di vittime militari e civili.

L'incontro conclusivo vedrà il confronto tra la storica dell'Università di Cagliari, Valeria Deplano, il procuratore generale militare e curatore della mostra, Marco De Paolis, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e il direttore dell'Issasco - Istituto sardo per la soria e dell'antifascismo e della società contemporanea, Daniele Sanna. Al termine sarà proposta la proiezione di documenti filmati originali presenti nel percorso espositivo.

L'obiettivo dell'esposizione è mantenere viva la memoria delle atrocità commesse durante la guerra di Liberazione. Un tema strettamente legato alla scoperta, nel 1994, dell'”Armadio della vergogna”, che riportò alla luce centinaia di fascicoli sui crimini nazifascisti rimasti nascosti per decenni. Da quel ritrovamento prese avvio l'attività giudiziaria che portò, tra il 2002 e il 2013, a importanti processi contro alcuni criminali di guerra tedeschi.

L'esposizione è aperta dallo scorso 24 aprile e ha già accolto oltre 2.000 visitatori.

 

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