Una storia vera, avvincente come un romanzo, in cui si intrecciano spionaggio e terrorismo internazionale, giornalismo e politica, ma con un tragico finale.

“Il viaggio di Nicola Calipari”, si ispira al rapimento di Giuliana Sgrena, corrispondente de Il Manifesto, nel 2005 in Iraq - che sarà presente in sala e al termine dialogherà con il pubblico, insieme con gli artisti - tra “fuoco amico” e misteri irrisolti.

Lo spettacolo, di Fabrizio Coniglio, che firma drammaturgia e regia, anche protagonista sulla scena con Valentina Beotti, va in scena sabato 9 dicembre alle 20.30 al TsE di via Quintino Sella.

Una pièce originale, basata su documenti e testimonianze – dal diario della prigionia di Giuliana Sgrena, esperta di questioni e cultura del Medio Oriente, al rapporto sulle dinamiche dell’“incidente”, tratto dal documento ufficiale della delegazione italiana in Iraq composta dal generale Capregher e dall’ambasciatore Ragaglini – per un progetto di teatro civile, alla ricerca della verità. 

In particolare, “Il viaggio di Nicola Calipari” ricostruisce la cronaca di quei giorni drammatici, dal momento del sequestro dell'inviata de Il Manifesto e collaboratrice di Die Zeit fino all'inatteso e amaro epilogo, quando l'automobile, una Toyota Corolla, su cui si trovavano Giuliana Sgrena e Nicola Calipari, diretta all'aeroporto, venne intercettata sulla Route Irish dalle forze armate americane e raggiunta da numerosi colpi di arma da fuoco. Nella sparatoria venne ucciso l'agente del Sismi, che aveva cercato di interporsi con il suo stesso corpo per proteggere l'ostaggio e rimasero feriti Giuliana Sgrena e l'autista Andrea Carpani, proprio mentre in Italia si attendeva con ansia e gioia il ritorno della giornalista, dopo l'annuncio della sua liberazione.

Una vicenda paradossale in un cui una missione difficile, ormai felicemente conclusa, si trasforma in tragedia, con molti interrogativi ancora aperti a partire dalle evidenti discrepanze tra le due versioni ufficiali – italiana e statunitense – oltre a successive rivelazioni che disegnano scenari inquietanti e gettano gravi ombre sulla effettiva collaborazione e sulle relazioni politiche e diplomatiche tra gli Stati. 

“Il viaggio di Nicola Calipari” è un tentativo di ristabilire la realtà dei fatti attraverso oggettivi riscontri tra le fonti ufficiali e le dichiarazioni dei testimoni, ma anche di indagare sulla complessità delle circostanze da cui è scaturita l'idea del sequestro di una giornalista italiana, sulle modalità e sulle richieste dei terroristi, sulla delicata fase delle trattative e sul tentativo di salvare la vita dell'ostaggio, come sulle responsabilità dei governi e il ruolo dei servizi segreti e dell'esercito a fronte di episodi che anche oggi si ripetono con una frequenza preoccupante.

Lo spettacolo é parte integrante della Stagione 2023-2024 di Teatro Senza Quartiere, organizzata dal Teatro del Segno nell'ambito del progetto pluriennale “Teatro Senza Quartiere / per un quartiere senza teatro” (2017-2026), con il patrocinio e il sostegno della Regione Sardegna e con il contributo della Fondazione di Sardegna.

Per informazioni: e-mail: biglietteria.teatrotse@gmail.com – cell. 351.6862271 (anche whatsapp)