Giunge al termine la 5a edizione di ANIMA IF, la rassegna internazionale del teatro di figura organizzata da Is Mascareddas, che ha portato in Sardegna alcuni tra i più significativi spettacoli dall’Italia, dall’Europa e dal mondo.

L'appuntamento é per domenica 30 ottobre, negli spazi di Sa Manifattura, dove il festival continuerà a riflettere su danza, corpo e movimento, i tre elementi attorno ai quali è stata elaborata una proposta eterogenea interamente rivolta a un pubblico adulto, a partire dai 14 anni. 

Protagonista della giornata La Vispera, una delle compagnie internazionali più apprezzate, proveniente dalla Spagna, che si propone con lo spettacolo Napiòn, a partire dalle 18,30. Due personaggi, l’attrice Vinka Delgado e il pupazzo, condividono lo stesso corpo eppure si cercano, senza trovarsi. Un progetto che nasce dallo studio su uno strano concetto di tristezza, che somiglia più a una premonizione, alla tensione di un dolore che sta per arrivare. La stessa Delgado tornerà sul palco poi alle 20,30 per El Clamor, primo studio di un nuovo spettacolo di danza con maschera. 

Alle 20,45 sipario sulla quinta edizione del festival con Zoologia Universale, della compagnia Oltrenotte, di e con Lucrezia Maimone. Uno spettacolo sotto forma di ricerca coreografica per la creazione di animali immaginari. Per raggiungere una connessione profonda con questa natura immaginaria, l'autrice ricrea l'habitat naturale e fantastico per proporre sia un’esperienza interna, emotiva e immaginativa, sia un aspetto pittoresco dell'opera.

Ma ad aprire la domenica di ANIMA IF é la proiezione di Incognitum di Sara Angius, (poco prima dell'inizio di Napión). Un viaggio metafisico e surreale nelle profondità dell'inconscio, in cui il linguaggio della danza contemporanea, della marionetta e delle illusioni cinematografiche esplora lo stato di isolamento sociale. Alle 19,00 tocca invece a Betti Pau, con il suo intervento dal titolo Lettera alla danza.  

A fare da raccordo tra la prima e la seconda parte della serata, è invece il ciclo di aperitivi in collaborazione con Stazione di Transito, che offre cibi ed esperienze musicali da tutto il mondo grazie a una brigata di cucina capace di diventare marching band. Uno spazio informale di condivisione tra gli artisti e il pubblico, che aiuta il festival a farsi comunità. Domani in collaborazione con la cantina delle cantine Santadi. 

Anche nell’ultima giornata del festival prosegue il progetto Dance Box, un’azione collettiva che nasce dalla volontà giocosa di creare una video memoria del movimento. Sarà allestista una sorta di grande scatola colorata, una stanza color senape. Una persona alla volta verrà invitata a entrare, indossare delle cuffie e lasciarsi guidare dalle istruzioni. Una musica suggerirà il ritmo, un momento privato da restituire alla comunità sotto forma di danza. Un archivio indistruttibile del movimento, una testimonianza visiva e del contributo personale e variegato della comunità.  

ANIMA IF è sostenuto dal contributo di Fondazione Banco di Sardegna, Regione Sardegna, Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna e Ministero della Pubblica Istruzione. Il festival è patrocinato da Unima Italia e realizzato in collaborazione con Sa Manifattura, Sardegna Teatro, ATF, Corsica Sardinia Ferries, Amleta, Finsardegna, Progetto Cantiere, Teatro del Drago, Inmediazione, Campsirago Residenza, Teatro Instabile, Tuttestorie e Spazio Danza.