Sei titoli in cartellone, da ottobre a gennaio, con protagonisti del calibro di Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio, GianMarco Tognazzi, Antonio Cornacchione e artisti di punta della scena isolana e non solo come Daniele Monachella e Ignazio Chessa, oltre alle spettacolari performances della compagnia blucinQue diretta da Caterina Mochi Sismondi e di Oltrenotte di Lupa Maimone.

E' quanto promette la Stagione di Prosa, Danza e Circo Contemporaneo 2025-2026, organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna al Teatro Civico “Oriana Fallaci”. Un viaggio nella storia del Novecento, tra la British Invasion e i primi calcolatori elettronici made in Italy, con avvincenti monologhi accanto a scoppiettanti commedie, intriganti coreografie e la magia del nouveau cirque.

Resa possibile grazie al patrocinio e il sostegno del MiC / Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Ozieri e con il contributo della Fondazione di Sardegna, la Stagione di Prosa, Danza e Circo Contemporaneo 2025-2026 presenta una programmazione interessante e variegata che spazia da “Paul McCartney e i Beatles / Due Leggende” con GianMarco Tognazzi e il Trio Saverio Mercadante per uno speciale omaggio ai Fab Four tra racconti e canzoni, a “D.E.O. ex Macchina” di e con Antonio Cornacchione, che porta in scena le sue “memorie di un impiegato” per ricostruire l'epopea di Adriano Olivetti e la creazione del primo Centro di Ricerca Elettronica negli Anni Cinquanta. S'intitola invece “Era l'allodola? Da un dubbio di... / comichetragichesilaranti conversazioni di un uomo innamorato” la pièce scritta, diretta e interpretata da Daniele Monachella, accanto a un istrionico Ignazio Chessa, incentrata tra i dubbi e le inquietudini di tal Guglielmo Scuotelapera, “al secolo” William Shakespeare in un dialogo con il suo analista, il Dottor Trìnculo, per «un irriverente gioco delle parti dove letteratura e amore descrivono la follia».

E ancora, vertiginose acrobazie e raffinate coreografie per “Coppelia / un ballet mécanique” di Caterina Mochi Sismondi per blucinQue, da “Coppélia” Léo Delibes, con rimandi al “Ballet Mécanique” di Fernand Léger, per una riflessione sul tema dell'identità e sul gioco delle maschere attraverso il fascino e il mistero di una donna capace di incarnare le molteplici sfaccettature della femminilità, mentre “Adeus” di Oltrenotte, una creazione coreografica di e con Lupa Maimone, Vinka Delgado, Simona Ceccobelli, Ayelén Tejedor ed Elisa Zedda, racconta con ironia il paradossale desiderio di invecchiare, per infrangere e superare gli stereotipi sull'età, i cambiamenti del corpo e i segni del tempo.

Finale con brio con “Plaza Suite” di Neil Simon, con Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio nei ruoli dei protagonisti di un divertente gioco delle coppie, dove un albergo di lusso diventa teatro di incontri, litigi e tradimenti, confessioni, crisi domestiche e riconciliazioni: una commedia brillante in cui tra anniversari, amori clandestini e matrimoni il commediografo statunitense mette a nudo le fragilità e i desideri dei personaggi e tutta l'ipocrisia dell'alta società, quasi a ricordare che (non sempre) la ricchezza dà la felicità.

Tutte le informazioni su www.cedacsardegna.it

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