L'artista campano sarà al TEN il 14 dicembre alle 21,00.  al TEN. Dopo una carriera di successo già avviata come rapper e il successo con il brano Rose Viola, presentato al festival di Sanremo nel 2019, negli anni Ghemon ha costruito un percorso che, partendo dall’hip hop, lo ha portato a rinnovare il suo personalissimo stile musicale, rendendolo unico e caratterizzante, mescolando, soul, jazz, rap e cantautorato italiano.

Una carriera sempre in discussione e in evoluzione, il racconto di una maratona, di un momento durante la vita di coppia e la musica ad accompagnare le immagini. Dopo il successo del tour che ha attraversato la penisola la scorsa primavera e che ha visto Ghemon portare il suo nuovo progetto nei teatri e nei castelli, cosi come nei club, torna "Una Cosetta Così". Uno spettacolo, che si rinnova in ogni appuntamento, che fa incontrare su uno stesso palco musica, stand-up comedy e storytelling, mettendo d’accordo tutte le diverse anime dell'artista e performer in una narrazione personale, vivace, sempre autoironica, tra vita privata e carriera pubblica, tra passioni quotidiane e piccole o grandi delusioni.

Con l’organizzazione dell’Associazione culturale l’Intermezzo, la tappa del tour di Ghemon nel capoluogo barbaricino con “Una Cosetta Così” non è un concerto, non è un monologo teatrale e neanche uno spettacolo comico, ma è un po’ di tutto questo: vuole avvicinarsi allo spettatore in un monologo che aspira alla grandezza del teatro-canzone di gaberiana memoria, unito alla freschezza e alla genuinità di una forma di spettacolo da comedy club, senza filtri né schermi tra sé e gli altri. È uno spazio di libertà creativa in divenire dove sciogliere le briglie, per dare allo spettatore qualcosa di diverso da quello che già conosce attraverso la musica e la carriera dell’artista. 

Sul palco uno show fatto di condivisione di storie personali, da guardare attraverso la lente dell’ironia. Canzoni inedite, cover inaspettate e momenti di riflessione più profonda. Insomma “Una cosetta così.”

Scritto anche con l'aiuto di Carmine Del Grosso, lo spettacolo vede sul palco Giuseppe Seccia alle tastiere e Filippo Cattaneo Ponzoni alla chitarra. 

Al pubblico viene fatta solo una richiesta: niente spoiler. Per un’ora e mezzo si potrà fare a meno del mondo e del cellulare in sua rappresentanza.