Il Mediterraneo al centro, inteso come spazio di incontro, migrazioni, memoria.

Venerdì 14 novembre prende il largo da Cagliari “Arcipelago Mediterraneo”, rassegna che la Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto” organizza nella sua sede di via Dei Genovesi 114, diretta da Alice Deledda. Sino al 12 dicembre.

Un ciclo di quattro appuntamenti, tutti con inizio alle 18,30- insieme ad autori, autrici, e studiosi dove, insieme ai libri selezionati, si indagherà su come il mare funga da ponte e da confine e le comunità costruiscano reti invisibili e intrecci di cultura e identità.  

L’apertura – il 14 novembre- è affidata al giornalista de Il Post Luca Misculin che, in dialogo con Giampaolo Salice, docente di Storia all’Università di Cagliari, presenterà il suo libro Mare aperto - La grande epopea umana delle civiltà del mare nostrum (Einaudi, 2025), in cui racconta la millenaria storia del Mediterraneo mettendo in luce la sua straordinaria profondità storica e umana ma anche le sue contraddizioni.

Venerdì 21 novembre, dialogo a più voci sulle mobilità umane in età moderna. Giovanna Fiume (già professoressa di Storia moderna all’Università di Palermo) e Mathieu Grenet (docente all’Università Toulouse-Jean Jaurès, specialista di migrazioni) si confronteranno a partire dai loro recenti lavori: Mediterraneo corsaro (Carocci, 2025) e Mediterranei. Storia delle mobilità umane (1492-1750)” (Viella, 2025). L'incontro, moderato da Giampaolo Salice, ricostruirà un mosaico sfaccettato di scambi, conquiste e relazioni.

Giovedì 11 dicembre Rita Pamela Ladogana (professoressa di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Cagliari) esplorerà il legame tra identità territoriale, marginalità geografica e produzione artistica fuori dal museo. Attraverso il suo studio Isole, arte, spazio pubblico (postmedia books, 2025), Ladogana indagherà le connessioni e le differenze nelle operazioni culturali di land-art e arte di comunità sviluppatesi in Sardegna e in Sicilia dagli anni Sessanta ad oggi, evidenziando il ruolo dell'arte nel trasformare il paesaggio in luogo di resistenza.

Venerdì 12 dicembre la rassegna si conclude con un incontro con Giampaolo Salice: a partire dal suo libro Terre promesse. Strategie famigliari e appartenenze imperiali nel Mediterraneo del Settecento (Carocci, 2024) si ripercorreranno le migrazioni mediterranee in rapporto alle politiche di colonizzazione interna e al radicamento delle élite, offrendo un confronto tra le dinamiche storiche di Corsica, Sardegna e Minorca. Questo appuntamento è organizzato in collaborazione con Ludica, Laboratorio di Umanistica Digitale dell’Università di Cagliari fondato dallo stesso Salice.

L'evento è stato reso possibile grazie al contributo di: Direzione Generale Educazione Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura, Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna, Servizio Cultura del Comune di Cagliari e Fondazione di Sardegna.

 

Le più lette