L’edizione 2026 de L’Estate di Mont’e Prama promette la presenza di grandi nomi.

Infatti, il cartellone di eventi promossi dalla Fondazione Mont’e Prama si fa sempre più ricco e, anche quest’anno, ospiterà un mix tra cultura, musica, danza e saggistica che animeranno alcuni dei siti nel Sinis. La novità è che la location del Festival Internazionale dell’Archeologia e quella dell’ArcheoFilm Festival si sposta all’interno del nuovo Parco del Museo, tra profumi mediterranei e scenari lagunari. 

Anche quest’anno l’organizzazione dei Festival è affidata all’Associazione Enti Locali per la Cultura e lo Spettacolo.

“Con L’Estate di Mont’e Prama 2026, inauguriamo la quinta edizione di un Festival diventato appuntamento atteso, segno di un contenitore culturale dinamico e in continua evoluzione - sostiene Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama - questo format ci permette di unire il rigore dell’aspetto archeologico a una narrazione territoriale sinuosa che abbraccia più ambiti: dal letterario, a quello cinematografico e archeologico, fino ad arrivare alla musica e alla danza. Quest’anno, inoltre, portiamo il Festival Internazionale dell’Archeologia e l’Archeofilm  nel nuovo Parco del Museo, restituendo uno spazio rigenerato alla comunità, in dialogo con la bellezza naturalistica del Sinis. Il nostro obiettivo resta il medesimo: trasformare i siti del Parco Archeologico del Sinis in un palcoscenico culturale d’eccellenza, capace di attrarre un pubblico sempre più vasto. Motivo per cui il nostro diventa un Festival “a misura di comunità”, con eventi pensati per tutte le fasce d’età. Siamo orgogliosi di notare come questo progetto sia cresciuto vertiginosamente in termini di qualità e partecipazione, consolidandosi grazie ai grandi nomi che da anni calcano i palcoscenici dei nostri siti. L’edizione 2026 rappresenta la maturazione di un percorso destinato a definire un modello basato sul linguaggio universale dell’arte.”

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa per il tessuto sociale ed economico locale è intervenuto anche il Sindaco di Cabras, evidenziando il legame profondo tra la valorizzazione dei siti e la crescita della comunità.

“I Festival di Mont’e Prama rappresentano un appuntamento culturale che si afferma e rappresenta un momento fondamentale della nostra programmazione culturale e turistica - ha dichiarato Andrea Abis, Sindaco di Cabras - in un mondo nel quale la democrazia, la libertà e la cultura sono attaccate dai suprematismi e dall’assenza del pensiero, vedere i nostri siti culturali e il museo ospitare intellettuali e pensatori da ascoltare e con i quali confrontarsi e intrattenere dibattiti, mi pare un modo speciale di condurre la promozione del nostro territorio e pensare al domani. Cabras si conferma capace di parlare un linguaggio universale attraverso le sue radici millenarie.”

Il successo dei festival non si misura solo in termini culturali, ma anche attraverso la crescita del sistema ricettivo e dei servizi. In questo senso Pierluigi Mele, proprietario dell’Albergo Diffuso Aquae Sinis, conferma il trend positivo: “negli ultimi anni abbiamo assistito a una trasformazione della domanda turistica. I dati delle presenze nella nostra struttura confermano che i turisti scelgono Cabras attratti dalla combinazione tra benessere e offerta culturale. Questi festival sono diventati un punto di riferimento per chi, come noi, punta sull'ospitalità diffusa e di pregio.”

Sulla stessa linea, anche Giuliano Cossu, presidente del Consorzio Mar’e Pontis di Cabras: “la crescita delle presenze registrata è la prova tangibile che la cultura genera economia reale. I visitatori che arrivano per i grandi nomi dei Festival restano per scoprire le nostre eccellenze enogastronomiche e naturalistiche. Collaborare a questo progetto significa rafforzare un’identità territoriale che premia l’intero comparto produttivo di Cabras.”

Le più lette