Cinque giorni di incontri, contaminazioni e sguardi sul mondo dal 12 al 16 giugno.

E' il festival di letteratura melting pot “Policromie – Intrecci e connessioni”, un progetto che sceglie la coralità dei linguaggi per esplorare la complessità del presente.

La manifestazione, nata da un progetto di Daniele Mocci (direttore artistico), Guido Carcangiu (bibliotecario e progettista di eventi culturali), Stefano Lamorgese (giornalista) e Nicola Melis (docente universitario), è finanziata interamente dall’Amministrazione Comunale ed è realizzata in collaborazione con l’Associazione Internazionale Città della Terra Cruda. Il programma si svilupperà nei luoghi più suggestivi del centro abitato, trasformando il paese in uno spazio aperto di dialogo e confronto.

La prima edizione di “Policromie” propone un programma denso che unisce autrici e autori di rilievo internazionale per riflettere intorno ai nodi cruciali del mondo contemporaneo. In questo senso si parlerà di nuove cittadinanze, diaspore e identità plurali con Wu Ming 2, Elvira Mujčić e Livia Apa, che grazie a narrazioni che superano i confini geografici e culturali aiutano a ridefinire il concetto di “casa”.

Spazio anche alla geopolitica, ai diritti e a uno sguardo sul Mediterraneo con un’analisi critica del presente attraverso la saggistica e il giornalismo d’inchiesta: se ne parlerà con Renata Pepicelli, Daman Singh, Cecilia Ferrara, Angela Gennaro, Mirko Melchiorre e Federico Greco. Il racconto del mondo che cambia passerà anche attraverso il disegno, la fotografia, i documentari e la narrazione del territorio con Matteo Meschiari, Majid Bita, Chiara Abastanotti, Andrea Carlo Pedrazzini, Roberto Puggioni, Riccardo Badini e Roberto Pili.

Il programma completo è disponibile sul sito web dedicato a questo link: https://www.festivalpolicromie.it/programma-2026/

Le più lette

  • Settimana

  • Mese

  • Tutte