La sparizione di Denise Pipitone è un fatto di cronaca relativo ad una minorenne italiana, avvenuto il 1° settembre 2004 a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani.

Proprio in quella giornata la bambina, che aveva allora quasi quattro anni, scomparve mentre si trovava nei pressi della casa della nonna materna. Secondo la ricostruzione Denise sarebbe stata rapita da Jessica Pulizzi, alla quale il padre, Piero Pulizzi, non aveva mai confessato che Denise fosse sua figlia. Il motivo sarebbe quindi "vendetta e gelosia ". Tuttavia la donna fu assolta per insufficienza di prove.

Sabato 25 novembre, alle ore 17,00 presso la sala Giorgio Pisano, in piazza Unione Sarda a Cagliari, Piera Maggio ha presentato il suo libro dedicato alla figlia scomparsa, dal titolo "Denise, per te, con tutte le mie forze."

L'incontro, che si é svolto nell'ambito del prestigioso premio Alziator 2022, ha visto come moderatrice Simona De Francisci, vicedirettore di Videolina, con la partecipazione di Maurizio Porcelli.

La conferenza inizia con una conversazione tra Simona De Francisci e Piera Maggio, dove quest'ultima racconta che scrivere questo libro è stato come rivivere tutta la vicenda di Denise.

"Una storia bella e commovente"- introduce la De Francisci - una figlia un pò di tutti noi. Ma perché la necessità di scrivere ora questo libro?"

Risponde Piera Maggio: "quando è stata rapita Denise io ho cercato di proteggere suo fratello e la nostra privacy.Tutto usciva sui quotidiani. Così io ho chiuso tutto. Invece, un anno e mezzo fa, un familiare ha cominciato a parlare della mia vita privata. Ora i tempi sono maturi per tirare tutto fuori, anche se io sono una persona molto riservata ed ho avuto difficoltà a farlo.

"Questo libro non lascia nulla al caso - prosegue Simona de Francisci - qual'é il rammarico più grande?"

Risponde Piera: "Nulla giustifica un sequestro, è inutile darsi delle colpe. Denise stava giocando tranquillamente nella terrazza di casa, prima di essere portata via".

"Ad un certo punto tutto si fermò", afferma la de Francisci.

"All'inizio puntavano molto su di me - spiega Piera - ma ad un certo punto tutto si fermò, così io andai a Roma a chiedere ai piani più alti, perché ero disperata. Volevo mia figlia, a costo di rinunciare alla riservatezza. L'anno scorso si è costituita una commissione d'inchiesta parlamentare ma poi niente. E' un caso sotto gli occhi di tutti, si parla tanto di quel che è capitato in questi 17 anni. Di fatto non c'è una verità che è emersa. Quando Jessica Pulizzi fu portata a processo fu poi assolta per insufficienza di prove. Di scomparse di minori ce ne sono tante in Italia purtroppo e per Denise c' è stato un processo. Ma non avvenne nulla. Comunque i legali di Jessica Pulizzi non hanno puntato il dito su altre piste. Si è parlato di traffico di bambini, di traffico d'organi. Eppure una verità c'è. Io ho subito, sono una vittima di reato. Eppure l'atteggiamento della procura è stato ostile. Quando ho incontrato dei bambini sono rimasta molto delusa. Ma bisognava andare avanti".

"Oggi Denise ha 22 anni", afferma la De Francisci.

"Si abbiamo perso molti anni - Risponde Piera - ed io vorrei che questo libro arrivasse a Denise".

"Parliamo di Piero Pulizzi", propone la De Francisci.

"Piero è il padre di Denise, ma è anche il padre di Jessica - risponde Piera - Piero Pulizzi mi ha supportato e sopportato, ma nonostante tutto siamo uniti. Invece Kevin ha perso la sua sorellina ad 11 anni, e quindi ha vissuto un grave trauma". 

Kevin ha sofferto tantissimo. Era piccolo e ha dovuto anche superare la separazione dal padre dal quale Piera Maggio aveva intanto divorziato.

Piera ringrazia Maurizio Porcelli e Luigi Puddu per l'accoglienza ricevuta. "Non bisogna demordere e continuare a cercare Denise, questo è quello che voglio dire", conclude Piera Maggio.

Giulietta Grauso