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Cagliari. Archeologika: tracce di storia nuragica

Il grande evento sulla civiltà nuragica, che si é svolto dal 5 al 7 novembre 2021 alla Fiera di Cagliari, ha visto la partecipazione di numerosi gruppi di storici e rievocatori, intenti a mostrare e spiegare a grandi e piccoli le meraviglie del mondo Nuragico. Ai nostri microfoni Alessandro Atzeni, Archeologo dell'associazione Impronte di Storia (intervista di Kevin Lai).

Cagliari. Monte Claro: al via dal 1° al 3 ottobre “Giornate Nuragiche a Cagliari”

Laboratori didattici a tema, animazione, spettacoli con figuranti e tavole rotonde, il tutto unito dal comune denominatore della cultura nuragica. Sono gli ingredienti della manifestazione “Le Giornate Nuragiche a Cagliari”, che sarà ospitata all'interno del Parco di Monte Claro (Area Sala polifunzionale) da venerdì 1 a domenica 3 ottobre 2021. Il Comune di Cagliari non è voluto mancare alla presentazione dell'iniziativa, alla quale l'Assessorato del Turismo, SUAPE, Mercati e Attività produttive ha dato il suo contributo per la migliore riuscita. Presente l'Assessore Alessandro Sorgia che ha manifestato tutta la sua soddisfazione per l'iniziativa.

"Questa iniziativa - il commento dell'Assessore Sorgia nel corso della conferenza stampa - è una straordinaria occasione per promuovere al meglio la nostra città. Coniuga perfettamente le deleghe che il Sindaco Truzzu mi ha conferito a inizio consiliatura: attività produttive, turismo e promozione del territorio sono coinvolte e interagiscono tra loro. Sono sicuro che sarà apprezzata dai cittadini dell'intera Città Metropolitana e dai tanti turisti che, fortunatamente, sono ancora presenti nella città di Cagliari".

UN'occasione per valorizzare al meglio il Parco e promuovere, in chiave turistica, culturale e ambientale, le ricchezze che la città può offire. Di fatto durante le tre giornate, sarà possibile visitare alcuni punti del Parco che sono interessanti dal punto di vista archeologico, a cominciare dal sito dove è stato rinvenuto quello che potrebbe essere l'unico pozzo sacro nuragico della città. All'incontro con la stampa, che si è tenuto questa mattina, oltre all'Assessore Sorgia, hanno preso parte Roberto Mura, vice Sindaco della Città Metropolitana di Cagliari (che ha patrocinato l'iniziativa), il Direttore del Parco di Monte Claro Stefano Mameli, il presidente di Amici di Sardegna, Roberto Copparoni, la poetessa Alessandra Sorcinelli e Rosaria Murru, rappresentante dello staff del progetto. La cerimonia di inaugurazione è in programma venerdì 1° ottobre 2021 alle 17.

“Ho ritenuto importante accogliere e promuovere quest’opera - afferma il sindaco Paolo Truzzu - perché capace di suscitare un’immedesimazione profonda con la vita di Gigi Riva, sotto una luce completamente nuova e davvero suggestiva. La ritengo pertanto un’interpretazione artistica davvero originale, in grado di porre delle riflessioni profonde sull’uomo che sta dietro al campione, Luigi appunto. Direi un giusto tributo ad un uomo che ha sempre amato Cagliari e la Sardegna.”

“Il mito di Riva è troppo duraturo per ridursi ad una epopea calcistica esaltante e irripetibile - sostiene l'assessora alla Cultura Maria Dolores Picciau - questa fama trasversale indica che quelle gesta hanno interpretato un profondo bisogno collettivo, molto antico, di una Sardegna vincente contro ogni previsione e di un popolo finalmente unito sotto un’unica bandiera inclusiva. Per questo anche l’arte deve omaggiare questo fenomeno con un tributo capace di risvegliare emozioni collettive, con epicentro Cagliari per irradiarsi a tutti coloro che si riconoscono nei valori praticati da “Luigi”.

“Con la musica esprimiamo l’inesprimibile e sondiamo regioni dell’anima profonde e sconosciute. “Luigi” è un’occasione preziosa per sollecitare l’introspezione attraverso un’azione creativa e sinestesica fra le arti che riverbera attraverso una persona così amata” conclude Aurora Cogliandro Direttore del Conservatorio di Cagliari

“The Secret Island – A Sardinian Journey”, la cultura diventa un gioco con un viaggio alla scoperta dell'isola

Si è svolta questa mattina alle ore 11.00 sulla piattaforma Zoom – in diretta da La Fabbrica delle Gazzose di Mogoro - la conferenza stampa di presentazione di “The Secret Island – A Sardinian Journey”, la nuova “avventura grafica” per smartphone e tablet iOS e Android che permette di “viaggiare” attraverso i musei e i siti archeologici dell'Isola - nell'ambito del progetto “Memory Wefts” promosso dall'ATI TRAMAS e finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna (POR FESR Sardegna 2014-2020). “The Secret Island – A Sardinian Journey” consente un viaggio alla scoperta dell'Isola attraverso l'esplorazione di siti archeologici e musei , grazie all'utilizzo della tecnologia. Un itinerario pensato in forma di “gioco” dove la protagonista, Daniela, per ritrovare la nonna Felicita affronta una serie di incontri e di “prove”, partendo da Mamoiada, passando per Ottana e la Chiesa di San Nicola, poi Cabras con i “Giganti” di Mont'e Prama, l’Area archeologica di Cuccurada a Mogoro e il Nuraghe Losa di Abbasanta, il Pozzo Sacro di Santa Cristina a Paulilatino e infine la Necropoli di Anghelu Ruju ad Alghero. Il percorso dell'eroina nel cuore della Sardegna disegna una mappa di alcuni luoghi significativi, densi di memoria e di storia, tra vestigia d'età nuragica e prenuragica – dalle torri di pietra simbolo di una antica civiltà alle Domus de Janas, alle architetture legate al culto delle acque: il volto nascosto dell'Isola, con i suoi “tesori” e il “mistero” di popoli e culture con i loro riti e i loro saperi, i suoni arcani di una lingua tramandati nei secoli, scolpiti nel paesaggio e nelle “radici” della toponomastica. “The Secret Island – A Sardinian Journey” diventa così la “chiave” per accedere a una Sardegna meno conosciuta, oltre la bellezza delle coste, di spiagge incantate, di acque cristalline tra il profumo del lentisco e i colori della macchia mediterranea: un invito ad “avventurarsi” in un viaggio nel tempo, tra i monumenti e i reperti del passato e i miti e le leggende dell'immaginario popolare. Tra le figure emblematiche – accanto alle sculture dei “Giganti” - anche sa Filonzana” e sos Mamuthones, appartenenti al folklore e alla tradizione del “Carnevale” barbaricino. L'iniziativa - con concept e soggetto di Lara Melis e Ismaele Marongiu, che firmano anche la sceneggiatura insieme con Andrea Assorgia (artefice del Game Design) e con il contributo prezioso degli “sviluppatori” Marco Bianchi, Giacomo Donato e lo stesso Andrea Assorgia – è il frutto di un lavoro di squadra, con il coinvolgimento di Noemi Lepori (Background lineart), Manuela Galletta (Background painting & props) anche production manager dell'avventura grafica, Stefano Puddu (Character design & animazioni), oltre che della Game Maker Academy, mentre le musiche sono di Mebitek. Progettato per smartphone e tablet iOS e Android, “The Secret Island – A Sardinian Journey” da oggi é disponibile in rete e punta a incuriosire e attrarre in particolare le giovani generazioni, cresciute nell'era digitale abituate a confrontarsi quotidianamente e interagire con strumenti informatici, proponendo in forma ludica contenuti legati alla cultura e alla storia, e in particolare al ricco patrimonio archeologico dell'Isola. Il percorso è costellato di link, come delle “porte” attraverso cui è possibile compiere una visita “virtuale” in siti e musei: un modo ulteriore per avvicinarsi alla conoscenza di antiche civiltà, scoprire la cultura materiale, le abitudini, l'abilità di costruttori e artisti, come dei riti apotropaici che segnano il risveglio della natura – con le inquietanti e evocative “maschere” ispirate al ciclo delle stagioni e al tempo della vita, legate mondo agropastorale. La cultura diventa un “gioco” da ragazzi, con la possibilità di divertirsi e vivere insieme a Daniela le emozioni di un avventuroso viaggio in Sardegna, e con lei soffermarsi ad ammirare l'architettura romanica di San Nicola o esplorare le Domus de Janas, passeggiare tra i nuraghi o interrogarsi sul significato dei “Giganti” e volendo “dialogare” o meglio “interfacciarsi” sui social media con Insopportabile (esperto e influencer della rete). . “The Secret Island – A Sardinian Journey” é inserito nel progetto “Memory Wefts”, promosso dall'ATI TRAMAS, formato dalle compagnie Teatro Tragodia e L'Effimero Meraviglioso e dalla Ditta Luigi Spano Service e realizzato in collaborazione con Fainas.

Pula. Nora: al via la XXXIX edizione del Festival La Notte dei Poeti

Sedici titoli in cartellone dal 1° al 30 luglio, per quattordici serate fra teatro, danza, musica e poesia con i grandi protagonisti della scena. E' quanto promette la XXXIX edizione del Festival La Notte dei Poeti, organizzato dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna nell'area archeologica di Nora a Pula, grazie anche al patrocinio e il sostegno del Comune di Pula, della Regione Sardegna e del MiC/ Ministero della Cultura e con il contributo della Fondazione di Sardegna. In particolare, sul palco, incastonato nel magico scenario di Nora, saliranno Umberto Orsini e Massimo Popolizio, Mariangela D'Abbraccio e Valentina Cervi, il pianista Franco D’Andrea con il trombettista Dave Douglas, il giornalista Aldo Cazzullo e il fondatore dei Litfiba Piero Pelù, Paolo Calabresi con la musicista Violetta Zironi, l'eclettica conduttrice, attrice e autrice Chiara Francini, Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), il jazzista Gavino Murgia e il conduttore Andrea Penna. Spazio anche alla giovane danza d'autore, con le creazioni di Nicolas Grimaldi Capitello e di Ares D'Angelo e Martina Martinez Barjacoba (in collaborazione con il network Anticorpi - Danza Urbana XL), accanto alle coreografie di Stefano Mazzotta (Zerogrammi). E per i più piccoli l'arte diventa gioco con LABirinti, il laboratorio a cura di Marco Nateri. E per quanto riguarda i primi appuntamenti: giovedì 1° luglio, alle ore 20 va in scena "A riveder le stelle", con Aldo Cazzullo e Piero Pelù, mentre venerdì 2 luglio, sempre alle ore 20, é la volta di Mariangela D'Abbraccio che "legge" Bruce Springsteen in "Come un killer sotto il sole". Sabato 3 luglio, ore 20, concerto - spettacolo "Sulle Onde di Marconi", con Gavino Murgia e Andrea Penna (foto Cazzullo, Aldo Basso_Cannarsa).

Berlino. Inaugurata la mostra internazionale "Sardegna Isola Megalitica - Dai menhir ai nuraghi: storie di pietra nel cuore del Mediterraneo”

Inaugurata, mercoledì 30 giugno, la mostra internazionale “Sardegna Isola Megalitica - Dai menhir ai nuraghi: storie di pietra nel cuore del Mediterraneo”. La mostra, che resterà al Museo Statale della Preistoria e delle Protostoria della città tedesca, fino al 30 settembre 2021, rappresenta un'opportunità di rilievo per promuovere il patrimonio archeologico della Sardegna, all'interno di uno dei musei più importanti in Europa. Dopo la Germania, la mostra si trasferirà al Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo (1 settembre 2021), al Museo Archeologico nazionale di Salonicco (1 dicembre 2021) e chiuderà al Mann di Napoli nel mese di settembre 2022. L’evento, finanziato con fondi europei, è promosso dalla Regione Sardegna con il Museo Archeologico di Cagliari e la direzione regionale dei Musei della Sardegna, con il patrocinio dei Ministeri della Cultura e degli Affari esteri, la collaborazione della Fondazione di Sardegna e il coordinamento generale di ‘Villaggio globale international’. In esposizione anche un Gigante di Mont’e Prama, un pugilatore di 190 centimetri di altezza e 300 chili di peso, rinvenuto a Cabras in frammenti tra il 1975 e il 1979: “é’ stato ricomposto grazie a un eccezionale restauro – ha ricordato l’Assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa – una delle tante affascinanti sculture ritrovate, mai prestate finora, cha ha lasciato eccezionalmente il Museo Archeologico di Cagliari, in perfetta sicurezza grazie ad una ditta specializzata, per essere ammirata dai visitatori dei quattro musei europei. Il numero, la varietà e la provenienza dei reperti, selezionati per la Mostra dalle collezioni del Museo Archeologico di Cagliari e della direzione regionale dei Musei della Sardegna - ha sottolineato Chessa - confermano la ricchezza e la straordinarietà del patrimonio isolano. Vogliamo promuovere la crescita culturale e economica della nostra comunità, perciò la Giunta regionale sta facendo importanti investimenti in arte e cultura. Dalla nostra storia, originale e affascinante, possiamo trarre linfa vitale per il futuro della nostra Isola”.

Nuraghi patrimonio dell'Unesco. Candidatura sostenuta anche dalle Università sarde

L'iniziativa finalizzata al riconoscimento della rete dei nuraghi quale patrimonio dell’umanità, da parte dell’Unesco, riceve l'endorsement delle Università di Cagliari e Sassari. Ad esprimersi in questo senso i Rettori e il corpo docente del polo universitario regionale, vista la rilevanza strategica del progetto sul piano culturale e scientifico. Lo annuncia il Presidente dell’Associazione "Sardegna verso l’Unesco", Michele Cossa che ha dichiarato: "siamo vicini a una data che riteniamo possa segnare il punto di svolta nelle politiche future dell’Isola. Il 31 marzo, quando l’Unesco deciderà, verrà scritta una nuova pagina di Storia, legata alle nostre origini e alla nostra cultura ed espressione dell’unicità che rappresentiamo come popolo nel mondo. Abbiamo la possibilità di immaginare un futuro diverso – sottolinea Cossa - che partendo dal nostro patrimonio storico-culturale riesca a tutelare l’identità sarda, di cui i nuraghi sono espressione, integrandola in quelle che saranno le future linee di sviluppo dell’Isola. La candidatura della rete dei nuraghi – continua il Presidente dell'Associazione - va intesa come occasione per combattere problemi atavici quali l’isolamento e lo spopolamento dei territori e creare i presupposti per una crescita economica duratura, che garantisca autosufficienza alla Sardegna. Il sostegno del mondo accademico rappresenta un formidabile aiuto in un percorso che mira a far uscire la nostra Isola dal cono d'ombra dentro il quale sembra inspiegabilmente essere condannata per farla conoscere finalmente al mondo intero. Con tutte le implicazioni che questo ha sul piano dell’incremento della ricerca scientifica, della maturazione sociale e della crescita economica della nostra Isola”.

Secondo Maria Del Zompo, Rettore dell’Università di Cagliari: “la Sardegna conserva in buono stato un patrimonio archeologico e monumentale ricchissimo composto da centinaia di cavità naturali a valenza abitativa, cultuale e funeraria; oltre tremilacinquecento ipogei artificiali a domus de janas; un migliaio di monumenti megalitici tra dolmen e menhir; più di ottomila tra nuraghi, templi a pozzo e tombe di giganti; centinaia tra centri urbani e cultuali di età punico-romana, castelli, villaggi, centri religiosi e monumenti medievali e post-medievali".

E' necessario e urgente - precisa Del Zompo - rinforzare i ranghi dei ricercatori, svuotati da anni di mancato turn-over, cronicamente del tutto insufficienti per portare avanti la ricerca più avanzata su un patrimonio così ampio e far fronte alla richiesta di formazione di personale altamente specializzato sia nel settore pubblico sia nel settore privato. Bisogna puntare a creare lavoro e valore culturale ed economico diffuso nella comunità, disseminare una conoscenza del patrimonio scientificamente fondata e qualificata presso i cittadini, contribuire ad alimentare le risorse finanziarie per la cura e la preservazione dei siti, attraverso un parziale reimpiego dei proventi, contribuire a creare un'offerta turistica di alto profilo qualitativo che competa in ambito nazionale e internazionale valorizzando gli aspetti di assoluta originalità del suo patrimonio archeologico".

Per Gavino Mariotti, Rettore dell’Università di Sassari: “l’ Università ha il dovere di essere di supporto al territorio sotto il profilo scientifico e sociale, sostenendo le iniziative come questa, funzionali alla crescita e allo sviluppo del sistema Sardegna. Oggi sentiamo che si sta pensando di portare le scorie nucleari in Sardegna, ma noi abbiamo bisogno di difendere l’ambiente e le peculiarità identitarie della nostra Isola che ha un patrimonio archeologico ricchissimo. So che non è un cammino semplice quello del riconoscimento Unesco, ma le università sono a completa disposizione”.

Per l’Università di Sassari è intervenuta alla conferenza stampa anche la professoressa Anna Depalmas, archeologa, componente del comitato scientifico dell’associazione “Sardegna verso l’Unesco”. "Si tratta - ha dichiarato la professoressa - di un'occasione importante per mettere in atto un’auspicata specifica sinergia tra le Università, la Regione, il Ministero competente, le associazioni di cittadini e tutta la compagine territoriale rappresentata dai tanti comuni che già hanno dato segnali di adesione, per un obiettivo fondamentale quale la corretta restituzione e la manifestazione del valore intrinseco del patrimonio archeologico della Sardegna e, in particolare, dei nuraghi. Questa è un'opportunità per mettere a sistema tutti i dati raccolti nel tempo dall’Università di Sassari attraverso le tesi di laurea e gli studi dei nostri studenti e ricercatori, perseguendo la finalità della conoscenza, nostra missione primaria, in questo campo in cui si è già tanto operato, lasciando certamente molte lacune, che solo le nuove ricerche possono colmare. Per fare questo occorrono risorse che consentano ai giovani archeologi formati dalle nostre università di completare le indagini territoriali e di procedere con le ricerche di scavo e di redazione dei repertori per fare sì che si giunga finalmente anche alla definizione dell’entità numerica e alla classificazione tipologica dei nuraghi sardi, opera auspicata e intrapresa all'alba dell'Unità d'Italia e non ancora portata a compimento”.

“L’interesse di UniCa per la protostoria è ben conosciuta, e ha antiche radici – ha detto Riccardo Cicilloni, docente di Preistoria e Protostoria all’Università di Cagliari. Il maestro è stato Giovanni Lilliu che ha iniziato una tradizione proseguita negli anni con Enrico Atzeni, che tanti scavi ha fatto, Giuseppa Tanda, che ha promosso studi molto importanti sulla civiltà nuragica, fino ai giorni nostri con il sottoscritto e Carlo Lugliè. Come Università di Cagliari uniamo le varie missioni, dalla ricerca alla didattica. Tanti studenti si formano negli scavi che seguiamo, conoscendo dal vivo questa civiltà importantissima per tutto il Mediterraneo. Una serie di nostre iniziative parlano di ‘archeologia pubblica’, tipiche di un Ateneo che si apre: è uno degli obiettivi su cui il Rettore Del Zompo ha puntato da subito nel suo mandato. L’Università che si apre e mette a disposizione del grande pubblico le conoscenze che man mano si consolidano”.

Nuraghi patrimonio dell'Unesco: trecentosette i Comuni che aderiscono alla mozione

Grande adesione dei comuni sardi all'iniziativa finalizzata ad ottenere il riconoscimento dei nuraghi quale patrimonio dell'umanità da parte dell'Unesco. Nello specifico sarebbero già 307 i Comuni sardi che hanno aderito all'iniziativa promossa dai Riformatori. Circa dieci Comuni sarebbero invece pronti ad approvare la mozione in Consiglio Regionale entro i primi dell'anno. Oltre al patrocinio della Giunta e del Consiglio Regionale, dell'Università, del Crs4, dell'Ufficio scolastico regionale e della Federazione delle Associazioni sarde in Italia, l'iniziativa é stata supportata anche da numerosi cittadini, volontari, studiosi, appassionati di storia e archeologia. Un bell'esempio di unità, per il raggiungimento di un importante obiettivo comune, importantissimo per l'intera isola.
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