Scoprire il presente e immaginare il futuro del design, della moda e della creatività contemporanea.
E' quanto promettono i due appuntamenti di luglio dello IED Cagliari, che invita la città e i futuri studenti a entrare nei propri spazi e nei propri laboratori, per raccontare il percorso formativo dell'Istituto e il talento delle nuove generazioni di designer.
Ad aprire il calendario sarà l'Open Day di mercoledì 9 luglio, una giornata dedicata a chi desidera conoscere da vicino l'offerta formativa di IED Cagliari e sperimentare in prima persona il metodo didattico dell'Istituto. Dalle 9.30 alle 13.30 la sede di viale Trento a Villa Satta - uno degli esempi di architetture liberty meglio conservati in città - ospiterà incontri con studenti, alumni e coordinatori dei corsi, workshop pratici, visite ai laboratori e colloqui individuali con gli Admission Advisor per informazioni su ammissioni, costi e borse di studio.
I partecipanti potranno esplorare i quattro percorsi triennali di Fashion Design, Interior Design, Design della Comunicazione e Media Design, attraverso attività che spaziano dalla progettazione di campagne creative al brainstorming visivo, dalla costruzione di moodboard e progetti di interior fino alla scoperta dei laboratori di cultura tessile e delle collezioni in corso. Un'occasione per toccare con mano un approccio didattico fondato sulla collaborazione, sulla sperimentazione e sul dialogo costante tra saperi e discipline.
L'Open Day sarà anche un'occasione concreta per conoscere le opportunità di accesso ai corsi. Durante la giornata sarà possibile incontrare gli Admission Advisor e ricevere informazioni sui percorsi di ammissione, sulle agevolazioni economiche e sul sistema di borse di studio che ogni anno IED mette a disposizione per sostenere il talento e permettere a un numero sempre maggiore di studenti di intraprendere un percorso di alta formazione nelle industrie creative.
Il percorso si completerà sabato 18 luglio, quando il Ghetto degli Ebrei di Cagliari si trasformerà in un grande laboratorio aperto alla città con "MEMORIE FUTURE - Custodire. Trasformare. Rifiorire”, la mostra-evento di fine anno di IED Cagliari.
Una notte in cui passato e futuro si guardano negli occhi. Uno dei luoghi più antichi e stratificati della città diventerà un archivio vivo e pulsante. Installazioni, proiezioni e produzioni dei corsi di Interior Design, Interactive Media Design, Design della Comunicazione, Fashion Design.
Taglio del nastro alle 18.30 e per un’esposizione che si articolerà tra la Sala delle Mura, la Sala Cannoniera e la Terrazza del Ghetto. Alle 19.00 andrà in scena il fashion show "Crafting the Future – Archivio dell'ora", la sfilata delle collezioni di tesi degli studenti del terzo anno di Fashion Design, esito di tre anni di ricerca e sperimentazione, rappresentano il primo gesto autoriale di una nuova generazione di designer.
La mostra presenterà anche "Archivi del Possibile", percorso espositivo del corso di Interior Design dedicato ai processi, ai materiali e alle visioni che danno forma al progetto contemporaneo, e "Nature's Intelligence", esposizione del corso di Media Design che esplora il rapporto tra natura e tecnologie interattive attraverso installazioni, video e sperimentazioni digitali. Per il corso di Comunicazione, invece, spazio a Osmonauti: Ritratti del tempo, un’esplorazione delle radici sarde attraverso un percorso di ricerca che intreccia memoria, territorio, progettazione e fotografia.
La serata proseguirà dalle 20.30 con il live dj set di Marco Cabras e un'area food & drink, per trasformare il Ghetto in uno spazio di incontro, condivisione e celebrazione del lavoro svolto dagli studenti durante l'anno accademico.
Ad accompagnare questo nuovo ciclo di attività è anche una novità per la sede cagliaritana: Diana Bertinetti è la nuova direttrice di IED Cagliari. La sua nomina segna l'avvio di una nuova fase per l'Istituto, orientata a rafforzare il dialogo tra formazione, territorio e industrie creative, consolidando il ruolo di IED come laboratorio di ricerca, sperimentazione e produzione culturale nel Mediterraneo.