Requisiti più stringenti, controlli rafforzati e nuove regole di trasparenza.
Sono i principi cardine della riforma del sistema regionale della formazione professionale, presentata oggi in conferenza stampa dall'assessore regionale del Lavoro Desirè Manca, a seguito di apposito provvedimento approvato dalla Giunta Regionale.
Dopo quasi 50 anni, la formazione professionale si avvia quindi a cambiare pelle, mettendo al centro il sistema di accreditamento delle agenzie formative.
In particolare, il disegno di legge abroga integralmente la legge regionale 47 del 1979, con l'obiettivo di costruire un sistema più moderno, inclusivo e pienamente connesso alle attuali esigenze del mercato del lavoro. Un nuovo sistema di accreditamento, concepito come strumento fondamentale per garantire qualità e affidabilità dei soggetti che operano nel sistema regionale, basato su specifici requisiti strutturali, organizzativi e professionali, necessari per erogare percorsi riconosciuti e finanziati, assicurando standard omogenei, trasparenza e tutela degli utenti.
Tutto questo senza trascurare un sistema di monitoraggio continuo e di verifica periodica, finalizzato a garantire il mantenimento nel tempo di elevati livelli qualitativi, il miglioramento delle prestazioni e una risposta sempre più efficace ai bisogni formativi della comunità e del tessuto economico locale.
Spazio anche alla rivisitazione delle competenze, attraverso l'introduzione di un modello più moderno e trasparente di certificazione, in grado di riconoscere anche gli apprendimenti non formali e informali, oltre a valorizzare strumenti come le micro-credenziali, insieme a un repertorio aggiornato delle qualificazioni.
L'iter di approvazione definitiva del disegno di legge prevede ora il necessario passaggio in Consiglio Regionale.