E' la proposta del capogruppo del M5S in Consiglio Regionale, Roberto Li Gioi, che il 13 agosto scorso ha visitato il “Circulo Sardi Uniti” di Buenos Aires, il circolo dei sardi più vecchio dell'Argentina, costituito nel 1920 e che conta ben 1500 soci.

“I circoli dei sardi nel mondo - precisa Li Gioi - rappresentano indubbiamente un punto di incontro fondamentale per i nostri conterranei, che, pur abitando lontano dall’isola, ne mantengono vivissimo il ricordo e le tradizioni organizzando eventi, manifestazioni, e realizzando pubblicazioni che concorrono a costituire una preziosissima attività di promozione dal valore incalcolabile per la Sardegna.

Tuttavia, purtroppo ancora oggi permane una grande disparità di trattamento tra circoli per quanto riguarda l’erogazione dei contributi regionali destinati a questo tipo di attività. Il 70% dei fondi concessi dalla Regione Sardegna agli emigrati sardi - sottolinea l'esponente del M5S - è infatti destinato ai circoli presenti nella Penisola, mentre soltanto il restante 30% è destinato a quelli che svolgono la propria attività all'estero. Una sperequazione evidente e del tutto immotivata. Per questo ritengo sia fondamentale modificare immediatamente queste percentuali soprattutto in favore delle comunità di sardi che vivono in nazioni extraeuropee".

Li Gioi si sofferma inoltre sull'entità delle risorse destinate ai circoli e le modalità di accesso ai fondi:

“le somme destinate ai circoli extraeuropei, inoltre, dovrebbero tener conto del cambio che spesso determina una svalutazione enorme e di conseguenza l’impossibilità di finanziare in maniera congrua l'attività di promozione portata avanti dai nostri emigrati. Altrettanto importante è lavorare alla modifica delle modalità di accesso ai fondi, che da questa legislatura è legato ad un bando che prevede scadenze temporali brevissime che mal si conciliano con la differenza di fuso orario e che rende molto difficoltoso per i circoli sardi di Argentina parteciparvi. Precedentemente infatti era una commissione a valutare la validità dei progetti”.

E sull'accoglienza ricevuta, il consigliere regionale ha voluto sottolineare: “mi ha fatto molto piacere incontrare i miei conterranei emigrati che sono arrivati al circolo anche da quartieri molto lontani e mi hanno accolto con grande affetto. Questi uomini e queste donne sono a tutti gli effetti gli ambasciatori della Sardegna nel mondo e devono essere messi in condizione di svolgere questo ruolo nella maniera migliore possibile. I nostri emigrati argentini, pur vivendo da una vita lontanissimo dalla nostra isola mantengono intatto l'amore per la Sardegna e hanno un incontenibile desiderio di promuovere le bellezze naturali e le eccellenze enogastronomiche che ci rendono unici. Con un investimento veramente minimo si avrebbe un ritorno turistico ed economico notevole. È solo questione di volontà politica”.

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