Si è chiuso a Quartu il IX congresso della Federazione dei circoli sardi in Argentina. L'iniziativa, promossa anche dalla Regione, ha visto protagonisti ragazzi argentini con origini sarde, in rappresentanza del coordinamento giovani dei circoli degli emigrati nello Stato sudamericano.

I giovani, che sono tornati nell'isola confermando il loro forte legame con la terra d'origine, hanno trascorso una settimana intensa che ha permesso loro di conoscere e dialogare con le associazioni locali e incontrare il primo cittadino Graziano Milia.

Obiettivo principale dell'iniziativa, quello di favorire continuità e ricambio generazionale nelle attività dei circoli sardi in Argentina, rafforzare il ruolo dei circoli quali promotori della Regione; favorire la condivisione di idee e obiettivi comuni e promuovere la programmazione e lo sviluppo di attività congiunte tra la Regione Sardegna e il Coordinamento stesso.

In questo senso sono state individuate tre le aree d'azione prioritarie: il rafforzamento delle competenze linguistiche quale strumento di identità culturale e opportunità professionale; la formazione e l'inserimento lavorativo in Sardegna; la promozione in Argentina del turismo destagionalizzato, con iniziative mirate alla valorizzazione della nostra Isola come destinazione turistica anche oltre i periodi di alta stagione.

La delegazione (Antonio Segni - La Plata; Raíces Sardas - San Isidro; Grazia Deledda - Mar del Plata; Circolo Sardo di Rosario; Circolo Sardo di Neuquén - Patagonia;, Domus Sardinia - Villa Bosch; Circolo Sardo Del Noa - Tucumán), guidata dalla vicpresidente della Federazione dei circoli sardi in Argentina, Maria Victoria Signorini, ha concluso il suo ciclo di incontri a Quartu, dopo aver incontrato il sindaco di Quartu Graziano Milia e una delegazione delle associazioni cittadine legate alle tradizioni e alla cultura, nonché i rappresentanti della Consulta dei Giovani di Quartu, i ragazzi del servizio civile e i componenti dello sportello Informagiovani.

La scelta di Quartu Sant'Elena per la tappa finale del progetto promosso dal Servizio Emigrazione dell'assessorato regionale del Lavoro, è dovuta non solo alle sue attitudini inclusive e accoglienti, ma anche alle potenziali sinergie e collaborazioni che possono nascere, con il coinvolgimento di altri cittadini e altri sardi, impegnati nell'associazionismo.

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