Quanto accaduto alla paziente di 80 anni, ricoverata in Osservazione breve intensiva al Sirai di Carbonia e poi deceduta, ha suscitato la reazione dei direttori di tutti i pronto soccorso dell'Isola.

In sostanza i dirigenti hanno manifestato tutta la loro irritazione per le critiche apparse sui media, che colpevolizzano l'operato di chi ogni giorno, con abnegazione e competenza regge un sistema sanitario fragilissimo.  

In questo senso hanno scritto all'assessore regionale della Sanità, Armando Bartolazzi,  ai commissari straordinari, ai presidenti degli Ordini dei medici e ai sindacati non solo per difendere i professionisti del Sulcis, ma anche per denunciare alcune criticità del sistema emergenza-urgenza.

Nella missiva, i direttori non si limitano a difendere i colleghi e a denunciare le criticità, ma individuano anche la via maestra per cercare di cambiare le cose. In questo senso va interpretato il loro appello affinchè si applichino con rigore le regole esistenti, si rispettino le reti Hub & Spoke, e si riconoscano il valore e il sacrificio di chi lavora nei pronto soccorso della Sardegna.

Il caso di Carbonia, come sottolineato dai direttori, rappresenta una realtà conosciuta che pochi hanno il coraggio di denunciare.

 

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