Il 5 giugno, presso l’Aula Magna della Facoltà di Medicina dell’Università di Sassari, si terrà il congresso “Rete Stroke: dal territorio al ritorno sul territorio”.
Promosso dalla Ssd Stroke Unit dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e dedicato all’analisi dell’intero percorso assistenziale del paziente con ictus, l'evento prevede il coinvolgimento di neurologi, neuroradiologi, medici dell’emergenza-urgenza, specialisti della riabilitazione, infermieri e professionisti sanitari provenienti da diversi ambiti clinici, con l’obiettivo di approfondire le più recenti innovazioni nella gestione dell’ictus ischemico acuto e il ruolo strategico della rete integrata dell’assistenza.
Di fatto l'ictus cerebrale rappresenta ancora oggi una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo occidentale. In Italia costituisce la prima causa di disabilità acquisita nell’adulto e una delle principali cause di istituzionalizzazione, con un impatto sanitario, sociale ed economico particolarmente rilevante.
Nel corso degli ultimi anni l’evoluzione delle terapie tempo-dipendenti, l’introduzione di nuovi farmaci trombolitici, il consolidamento delle tecniche di trombectomia meccanica e l’ampliamento delle finestre terapeutiche hanno radicalmente modificato la prognosi dell’ictus ischemico. Fondamentale, tuttavia, resta l’efficienza organizzativa della Rete Stroke, dalla fase di allarme territoriale all’accesso in Pronto soccorso, dalla Stroke Unit fino al follow-up e al reinserimento del paziente nel territorio.
Per affrontare questo tema di grande attualità, il congresso si articolerà in cinque sessioni scientifiche dedicate ai principali snodi della rete assistenziale.