In base all'analisi della Fondazione Gimbe, nel 2024 sono 18 su 21 le Regioni e Province autonome d'Italia che superano l'esame ministeriale sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Tra loro anche la Sardegna, che totalizza un punteggio di 212, su un massimo di 300. In particolare, l'isola si posiziona 15a tra le regioni e province autonome ed è risultata adempiente secondo il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG). Un risultato che evidenzia un miglioramento di 20 punti rispetto al 2023.

In particolare, nell'ambito della valutazione dei 27 indicatori del Nuovo Sistema di Garanzia, suddivisi in tre aree (prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale ed assistenza ospedaliera), la Sardegna si colloca 13a per la prevenzione, 17a per l'area distrettuale e 18a per quella ospedaliera.

L'indagine di Gimbe mette però in risalto che nello stesso anno, quasi 5,8 milioni di italiani hanno rinunciato ad almeno una visita o un accertamento diagnostico prescritti dal medico. Situazione che vede l'isola primeggiare in Italia, con una percentuale del 23,9% tra coloro che avevano ottenuto altre prestazioni e l'8,7% per il restante collettivo.

Dati che - come sottolineato dal Presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta - vanno interpretati tenedo conto dell'aumento della spesa privata e delle rinunce alle prestazioni sanitarie. Circostanze che limitano la capacità di misurazione del ministero sull'effettiva esigibilità dei LEA da parte dei cittadini

 

 

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