Si è tenuta questa mattina, nell’aula consiliare del Municipio, la conferenza stampa dedicata alla presentazione di “Digito ergo Sum”, il progetto finanziato dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale, nell’ambito del bando “Dritti al Punto”. Un’iniziativa che punta a rafforzare il contrasto all’esclusione digitale, coinvolgendo cittadini dai 14 anni in su e mettendo in rete istituzioni, operatori e comunità locali.
A guidare il progetto è la cooperativa sociale Nemula di Arbus, affiancata dai Comuni di San Gavino Monreale, Arbus, Collinas, Siddi e dall’Unione dei Comuni Terre del Campidano, insieme alla società GFL Srl, partner realizzatore. L’obiettivo è chiaro: potenziare l’offerta formativa dei Punti Digitale Facile già attivi sul territorio, spazi aperti a tutta la cittadinanza dove ricevere supporto e formazione nell’uso dei servizi online, con un’attenzione particolare alle fasce più fragili, dagli anziani alle persone meno abituate a confrontarsi con la tecnologia.
Dopo i saluti del sindaco di San Gavino Monreale, Stefano Altea, il dibattito è entrato subito nel vivo. Il primo intervento è stato quello di Francesco Santoro, in rappresentanza del Fondo per la Repubblica Digitale, che ha messo in luce come Digito ergo Sum rappresenti un tassello fondamentale nell’azione nazionale di ampliamento dei Punti Digitale Facile, con la prospettiva di ridurre concretamente il divario digitale in tutta Italia.
A ribadire l’importanza dell’iniziativa è stata anche l’assessora ai Servizi Sociali di San Gavino, Rachele Carrisi, secondo cui "è doveroso aiutare i cittadini ad entrare nel mondo digitale, soprattutto gli anziani". Carrisi ha sottolineato la necessità di un lavoro di sensibilizzazione capillare per accompagnare l’intera comunità verso una piena “maturità digitale”, condizione essenziale per rapportarsi a una Pubblica Amministrazione sempre più informatizzata.
Sulla stessa linea il sindaco di Collinas, Francesco Sanna, che ha richiamato l’attenzione sulla vulnerabilità non solo degli over 65, ma anche dei cinquantenni, sempre più spesso vittime di truffe online. Nel suo Comune gli accessi quotidiani al Punto Digitale Facile confermano l’utilità del servizio, pur evidenziando che molti cittadini provano ancora un certo disagio nei confronti degli strumenti digitali.
Soddisfazione per il progetto "Digito ergo Sum" è stata espressa da Franco Pisano, primo cittadino di Siddi, dove è già operativo il Punto di Facilitazione Digitale per aiutare i cittadini nel mondo digitale della Pubblica Amministrazione e non solo. In particolare Pisano ha sottolineato che sarebbe opportuno insistere sulla sensibilizzazione per imparare a utilizzare correttamente smartphone e applicazioni varie, senza dare nulla per scontato, per poi passare ad interventi formativi più specifici.
Anche dall’assessora alle Politiche Sanitarie del Comune di Arbus, Sara Vacca, è arrivata la conferma che ci sono ancora molti margini di miglioramento. Nonostante le persone siano sempre più “iperconnesse” nella vita privata, restano difficoltà evidenti nell’uso dei servizi online della PA. Affiancare la cittadinanza — in particolare gli anziani — nell’uso degli strumenti digitali significa, secondo Vacca, renderli più autonomi e rafforzarne l’autostima.
Una fotografia condivisa anche da Maria Aru, assessora di San Gavino e responsabile dei Servizi finanziari del Comune di Siddi, che ha evidenziato come la diffidenza iniziale verso le tecnologie rappresenti ancora un freno forte, insieme alla sfida di intercettare i cittadini che potrebbero beneficiare maggiormente del servizio.
Una sfida che - come sottolinea Marco Sanna, presidente della cooperativa Nemula - potrà essere vinta attraverso le diverse iniziative di sensibilizzazione e animazione che interesseranno i territori coinvolti, previste dal progetto "Digito ergo Sum". L'obiettivo è quello di coinvolgere e formare almeno 1.500 cittadini entro la fine del progetto (settembre 2026). Un obiettivo ambizioso ma non impossibile, che ha bisogno di tempo e dedizione da parte di tutti gli operatori coinvolti.
Sul ruolo centrale degli operatori è intervenuta anche Loredana Murgia, amministratore unico di GFL, che ha sottolineato quanto sia decisivo il loro impegno, sia nelle attività in presenza sia in quelle online, per fare dei Punti Digitale Facile un riferimento credibile e accessibile.
A chiudere l’incontro, l’assessora Rachele Carrisi, che ha ribadito il valore inclusivo di Digito ergo Sum e la volontà di ampliare la platea di cittadini da coinvolgere, convinta che la crescita digitale di una comunità passi innanzitutto dalla partecipazione e dall’informazione.