Una importante iniziativa in ambito sociale è quella che ha avuto concreta realizzazione oggi presso gli ormeggi del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari della Guardia di Finanza.

In particolare, una imbarcazione a vela di oltre sedici metri di lunghezza, con stazza di circa 17 tonnellate e superficie velica di 145 mq, utilizzata dai trafficanti per il trasporto di droga e sequestrata dalle Fiamme Gialle al largo delle acque di Cagliari lo scorso, é stata affidata - grazie all'intervento della Procura della Repubblica di Cagliari - ad una associazione sportiva che opera nel settore della legalità.

La scelta è ricaduta sulla “New SardiniaSail”, ente che si occupa da circa nove anni, attraverso l’impegnativo e formativo sport della vela, della promozione di progetti di integrazione sociale, in collaborazione con il Tribunale dei Minori di Cagliari, destinati a ragazzi che hanno avuto problematiche con la giustizia e sono in carico al Dipartimento della Giustizia Minorile della Sardegna e dei Servizi Sociali per i minori di Cagliari.
Nel corso di una sobria ma significativa cerimonia, tenutasi alla presenza del Comandante Regionale Sardegna della Guardia di Finanza, dei responsabili dell’Associazione “New SardiniaSail” e di una rappresentanza della ONLUS “Polisportiva Olimpia”, che da anni si occupa di favorire l’integrazione di giovani disabili della Regione, è stata consegnata la barca a vela “Samurai Jack”, del valore commerciale stimato in circa duecentocinquantamila euro, dopo essere stata sottoposta a lavori di manutenzione ordinaria dello scafo da parte dei sommozzatori delle Fiamme Gialle. L’imbarcazione è stata accompagnata in mare da una vedetta del Corpo mentre erano al timone dei giovani velisti.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di contribuire a dare un’altra occasione a ragazzi che nella vita hanno commesso degli errori. L’associazione “New SardiniaSail”, che vede tra i suoi promotori un poliziotto in servizio a Cagliari, ha tra gli obiettivi futuri, raggiungibili pure attraverso questo nuovo natante, quelli di altri progetti a valenza sociale destinati a studenti delle scuole medie della provincia, al fine di ridurre il rischio di “dispersione scolastica”, di iniziative a favore di persone diversamente abili, per i noti benefici terapeutici dello sport, nonché per la ricerca e gli studi sulla biodiversità dell’ambiente marino.

La gestione dell’imbarcazione a vela sequestrata sarà curata da un gruppo di lavoro di cui faranno parte anche minori e giovani adulti del Centro di Giustizia Minorile. 

L'iniziativa conferma ancora una volta il ruolo sociale svolto dall’attività degli uomini e delle donne delle Fiamme Gialle che, grazie alla sensibilità dell’Autorità Giudiziaria, consente il reimpiego per finalità sociali dei beni sequestrati alle organizzazioni criminali, premiando una trasformazione delle risorse orientata all’evoluzione dello sviluppo locale e ad accrescere il senso civico, portando a momenti di crescita umana nel solco della tutela della legalità.