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Viviamo la nostra vita! Di Daniele Cardia

"Senza te o con te... La mia vita è difficile, ma non è finita... In salita lo so, penso che ce la farò"(Annalisa Minetti)

Da tempo è operativo il Ministero per le Disabilità, guidato dal ministro Erika Stefani. Un’istituzione importante che tuttavia ha suscitato l’indignazione di diversi ragazzi disabili, indignati perché pensano che un tale ministero sia di fatto discriminatorio.

Personalmente, non condivido questo loro pensiero, credo che la loro sia piuttosto una presa di posizione politica nei confronti della Signora Ministro. Sinceramente a me non interessa il colore politico di questo nuovo ministero. Tutti noi abbiamo il diritto di sentirci per primi uguali agli altri. Penso anche che tutti noi, persone con disabilità, dovremmo smetterla di pensare sempre di essere discriminati, ma forse semplicemente accettare che purtroppo non ci possiamo e non ci potremmo mai paragonare agli altri. Abbiamo difficoltà maggiori nel vivere questa società.

Molti di noi non potranno mai andare alle Olimpiadi, a parte il mio caso particolare, visto che sono sempre stato scarso in tutti gli sport, anche quando ancora non avevo abbracciato la malattia. Ma io non faccio testo, visto che durante le ultime Paralimpiadi giapponesi, alcuni atleti cinquantenni hanno vinto delle medaglie. Due su tutti: il nostro Giovanni Achenza e la bella Katia Aere. E in ogni caso, io non ho mai praticato attività sportiva seriamente e solo da pochi mesi ho iniziato a praticare due sport paralimpici, anche se forse sarebbe stato meglio praticare il “Pincaro Subacqueo”…... Molti di noi, non potranno mai andare a vivere da soli, se non con una persona cara a fianco e molto spesso, come nel mio caso, non è stato possibile vivere in pieno la propria gioventù, come tanti nostri amici. Purtroppo sono tante le difficoltà, anche nella vita sociale. Sicuramente, sul lato pratico, ci sono delle cose che certo non ci agevolano. Prendiamo ad esempio i nostri contesti abitativi. Le nostre città sono poco vivibili, con strade dissestate e ricche di ostacoli di ogni tipo. Non parliamo poi dell’accessibilità di palazzi, uffici pubblici, etc. Personalmente lotto con una malattia da venticinque anni. Ho subito decine di interventi chirurgici al cervello, due stati di coma, dei periodi in sedia a rotelle e vivo attualmente con il bastone alla “Doctor House”. Oggi sono tornato ad una vita quasi normale. Sono un miracolato. Ma se penso alle tantissime persone che soffrono per mali maggiori o malattie rare, io mi sento fortunato. Grazie agli accorgimenti del caso ho vissuto la mia adolescenza con tutte le sue pazzie. Ho vissuto la mia gioventù e i miei amori, sto vivendo la mia semplice normale vita con un lavoro ed una famiglia che mi ama. “Sono un uomo con una disabilità evidente in mezzo a tanti uomini con una disabilità che non si vede. (Ezio Bosso)

Daniele Cardia

Tennis. La telenovela Djokovic

Sarà davvero finita? La telenovela Djokovic sembra non finire mai. In poche settimane è successo di tutto. Prima no, poi si, poi no, poi si. Questa storia sta durando troppo. Sembra la peggior trama di “Beautiful” ed è tutto dire. Penso si stia esagerando veramente, la stampa e i mass media internazionali, stanno dando più risalto a questa brutta vicenda che a tante altre notizie. Ed io, semplice cittadino ? Mi sento deluso, deluso e tradito da un campione sportivo. Pur non essendo italiano, sono sempre stato dalla sua parte. L’estate scorsa, in occasione della finale di Wimbledon, insieme a tanti italiani ho fatto un tifo sfegatato per Berrettini. Tutti speravamo nell’Impresa di Matteo, ma poi ha vinto lui, lo stesso Djokovic che ora fa discutere tutto il mondo sportivo e non solo. Lo consideravamo tutti una leggenda. E invece? Invece si é comportato come un Italiano medio, che cerca sempre una scorciatoia quando sorge un problema. Da qui la delusione e la sensazione di tradimento. Essere un campione indiscusso, non lo autorizza a fare quello che vuole. Io rispetto la sua decisione, ma esistono le leggi e vanno rispettate. In effetti mi sento tradito anche dall’Australia, un Paese rigidissimo con tutti gli stranieri, che ha permesso ad un anonimo giudice di ribaltare la sentenza. E adesso, la nuova svolta: il Ministro Australiano dell’Immigrazione ha cancellato il Visto, ma sarà davvero finita?

Daniele Cardia

Ciao David. Un uomo per bene.......

Oggi si é svolto il funerale di Stato per David Sassoli. Un bravo giornalista, un ottimo Presidente del Parlamento Europeo ma, soprattutto, un marito e un padre, insomma un uomo per bene. Un uomo che, dopo essere stato uno dei volti più conosciuti del Tg1, é arrivato al vertice delle istituzioni Europee. Del suo periodo al Tg1, lo ricorderò sempre come il conduttore dell’edizione serale o nella triste occasione in cui fu costretto ad annunciare la strage dell’11 settembre. Non dimenticheremo mai, circa vent’anni fa, neanche il siparietto con un Roberto Benigni, fresco di vittoria all’Oscar. Poi l’ascesa in politica, nelle file del Pd che lo ha supportato prima come parlamentare europeo e poi successore dell’amico Antonio Tajani alla presidenza del Parlamento Europeo. Il giorno dopo la notizia della sua scomparsa una commossa Ursula Von der Leyen, con un triste messaggio in italiano, ricordava che David Sassoli era un uomo buono. Non scorderemo mai, il suo sorriso, la sua pacatezza nel pronunciare discorsi come l’ultimo che pronunciò per gli auguri di Natale. Un discorso nel quale invitò a non perdere mai la speranza, a puntare su solidarietà e di difesa dei Diritti Umani. Poi il ricovero, il 26 dicembre scorso, presso una clinica di Avezzano, la notizia della sua scomparsa, l’addio dei suoi colleghi del telegiornale di Rai Uno, con la conduttrice dell’edizione pomeridiana che non riusciva a trattenere le lacrime. Noi vogliamo ricordarlo con il suo sorriso. Ciao David.

Daniele Cardia

Sport e amicizia con il "Sitting Volley". di Daniele Cardia

Sabato 18 e domenica 19 dicembre, a Chieri, a pochi km da Torino, si è svolta la Diosorin Cup 2021, un torneo di amicizia, tra atleti di tutte le squadre italiane di Sitting Volley. Il Sitting Volley è una pallavolo paralimpica che in questi mesi stiamo incominciando a conoscere. Giocatori provenienti da tantissime regioni italiane si sono misurati in un torneo che, per la prima volta, ha voluto far socializzare gli atleti fra di loro, costituendo squadre di “formazione”. Una due giorni caratterizzata da vere partite divertenti e ironiche, senza nessun agonismo. Erano presenti anche simpatici arbitri professionisti della Federazione. Il bello di questo torneo è stato vedere atleti veterani della disciplina, giocatori della Nazionale, come Sara Girelli, Sara Fella o Paolo Gamba e Massimo Barossi, giocare insieme a giocatori principianti, alle prime armi, come il sottoscritto. “Il segreto della vittoria, in campo, ma anche nella vita, sta nel saper rispettare il mio compagno di squadra, ma anche il mio avversario. Nessuno vince da solo, né in campo né nella vita!” (Papa Francesco).

Daniele Cardia

Cagliari. I progetti dell'associazione Il Sogno di Giulia

Una bella iniziativa che merita di essere raccontata. Per questo siamo andati a trovare l'associazione "Il Sogno di Giulia", fondata da Eleonora Galia, madre di Giulia che, in memoria di sua figlia (scomparsa nel 2018), ha creato appunto un'associazione per realizzare il desiderio della figlia: aiutare gli altri. Di fatto l'iniziativa si basa sostanzialmente sul libero scambio, volontario e gratuito, di giochi e abbigliamento per bambini. Da alcuni mesi l’associazione sta portando avanti alcuni progetti che abbiamo discusso con Eleonora. La sede dell'associazione si trova Cagliari in Via Baronia 13, aperta il mercoledì e il venerdì dalle ore 16 alle ore 19. Per contattarla é possibile consultare la pagina Facebook e Messenger “Il sogno di Giulia”. Vi aspettano numerosi.

Daniele Cardia

Sport e disabilità. Il progetto Obiettivo 3, intervista a Pierino Dainese

Pierino Dainese, Team Manager di OBIETTIVO 3, ci spiegherà esattamente come e quando, è nato questo Progetto, ideato da Alex Zanardi. Ci parlerà di quanti ragazzi con diverse disabilità, oggi condividono questo progetto. Ma ci spiegherà anche, perché dare proprio, questo nome al progetto. Ha portato alle Paralimpiadi di Tokyo ben quattro atleti: Pier Alberto Buccoliero nel paratriathlon, Veronica Silvia Biglia nella paracanoa, Ana Vitelaru e Katia Aere nel paraciclismo. Katia ha anche conquistato la medaglia di Bronzo in Giappone. Iniziato con il paraciclismo, oggi include anche altre nuove discipline.

Quartu Sant'Elena. Al via "Divertandem"

“Sotto questo sole è bello pedalare, sì...... ma c'è da sudare”..... Cantava così Francesco Baccini e ci ricorda che domenica 24 ottobre 2021 in “Viale dell’Autonomia Regionale Sarda” a Quartu, si svolgerà "Divertandem": un’intera giornata, volta a svolgere un’attività promozionale di ciclismo per atleti con disabilità fisiche, intellettive e relazionali. Organizzato dal Comitato Italiano Paralimpico della Regione Sardegna, dalla Federazione Ciclistica Italiana della Sardegna e dall’A.S.D. Seguimi, l'evento prevede, dopo l’accoglienza, l’accredito e la conoscenza dei partecipanti, l'inizio ufficiale delle attività, previsto per 9.30. La Giornata inizierà con giochi divertenti e di gruppo, per poi continuare con alcune prove e gare cronometrate con le bici, l’handbike e il triciclo, messi a disposizione dagli organizzatori. Previsti anche dei laboratori di educazione stradale. In particolare, tutti gli atleti partecipanti, avranno la possibilità di provare e poter utilizzare questi particolari e piacevolissimi mezzi ciclabili. Il tutto si concluderà verso le ore 17.00 con i saluti e i ringraziamenti. Una domenica diversa per numerosi ragazzi, lontani per qualche ora dalla solita routine cittadina e dalle giornate dietro ai vari giochi elettronici o i pericoli dei social. L'obiettivo della giornata è quello di convincere i ragazzi con diverse disabilità ad iniziare a praticare sport e facendoli innamorare di una handbike, del triciclo, del tandem e tanto altro. E come disse Alex Zanardi: "più dura è la lotta, più grande è il trionfo".....

Daniele Cardia

Cagliari. Visita ai ragazzi di "Casa Futuro"

Martedì 28 settembre siamo andati a trovare i meravigliosi ragazzi dell’associazione Codice Segreto Onlus, parte della Fondazione Domus de Luna, nella loro accogliente "Casa Futuro". Una casa particolare, nel cuore di Pirri, che ospita ragazzi con disabilità, ai quali viene rivolta tutta l'attenzione necessaria per migliorare le loro abilità, aiutandoli a migliorare l'autonomia nel contesto di vita quotidiana. Ad accoglierci Marianna, che ci ha spiegato tutti i lavori e le attività che si svolgono all'interno della casa, rispondendo alle nostre domande nella video intervista che pubblichiamo (editing di Kevin Lai).

Daniele Cardia

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