Il 30 aprile all’Unipol Domus sarà di scena la Ternana della strana coppia Bandecchi Lucarelli.
Gli umbri son reduci da una pesante sconfitta interna contro il Venezia, ma restano più vicini ai playoff di quanto non lo siano ai playout. Difficile sperare in un’altra prestazione scialba dei rossoverdi, davvero molto distratti in difesa nell’ultimo turno. Ranieri lo ha già messo in conto in conferenza stampa, non è nel DNA della società umbra non reagire dopo una sconfitta, tanto meno lo è in quello del suo allenatore.
Servirà il miglior Cagliari per venire a capo di una sfida che lo vede favorito solo sulla carta.
Diversi dubbi per Ranieri, intanto Azzi squalificato. Sarebbe stato interessante vedere il brasiliano in campo dopo la deludente prova di Parma. Favorito Barreca, che dovrebbe avere un’altra occasione per convincere l’ambiente di essere utile alla causa. Il classe 95 è più affidabile in copertura ma lontano dalle prestazioni del brasiliano quando si tratta di spingere e creare spazi in attacco.
Resta pure il nodo trequartista, dove, vista l’assenza in contemporanea di Falco e Mancosu, occorrerà improvvisare o optare per un altro modulo. Potrebbe essere il momento di Rog (magari adattato al ruolo), così come di Pavoletti.
Da monitorare pure la tenuta atletica della squadra, che contro il Parma, per la prima volta, è sembrata un po’ deficitaria, quantomeno nella ripresa.
Si spera che Lapadula segni ancora, il Cagliari non ha mai avuto un capocannoniere nel campionato cadetto, tuttavia il nodo di riuscire a mandare a rete qualcun altro oltre l’italo peruviano rimane cruciale.
Lucarelli non ha un modulo di riferimento, ma poco importa, il Cagliari dovrà fare quello che sa, magari evitando di sprecare, visto che lo ha già fatto in abbondanza.
Ora il clima playoff si sente eccome, il campionato è davvero equilibrato come previsto. Tranne il Frosinone, il Genoa, e, in parte, il Bari, tutte le squadre in lotta per gli altri posti utili hanno avuto una stagione altalenante, probabilmente dovuta al grande equilibrio. A breve il momento della verità, solo una andrà in paradiso. Ci si deve preparare al dentro o fuori senza togliere attenzione agli ultimi match, visto che anche un solo punto potrà determinare posizioni di vantaggio.
Da adesso non basteranno più gambe e tecnica, saranno soprattutto gare “di nervi”.
Tenuta mentale e determinazione spezzeranno l’equilibrio decretando la sentenza inappellabile.
L’ambiente crede ancora che il Cagliari possa compiere l’impresa, ma al contempo la sensazione che la compagine sarda debba soprattutto superare sé stessa e i propri limiti, rimane il più grosso spauracchio che pende come una spada di Damocle sopra il destino dei rossoblù.
Massimiliano Hellies