A Perugia Ranieri dovrà dare il meglio di sé per venire a capo di una squadra molto ben messa in campo.
Non ci si lasci ingannare dalla posizione in classifica degli umbri, anzi, la fame di punti degli uomini di Castori darà solo energie aggiuntive ai prossimi avversari del Cagliari.
Il Perugia incarna perfettamente il carattere del suo allenatore, nonché il suo credo calcistico. Squadra non con un tasso tecnico altissimo, punta tutto su ritmi indiavolati e velocità di esecuzione, sia nella fase attiva che in quella passiva.
La dedizione agonistica è totale, la squadra è organizzata e difficile da sorprendere. Pericolosi nel pressing alto, rapidi nelle ripartenze e nel riprendere posizione, sono anche efficienti nel gioco organizzato, che eseguono diligentemente senza fronzoli “tikitakiani”. L’arma preferita è la velocità che spesso sorprende gli avversari.
La difesa è chiusa ermeticamente ed è difficile da sorprendere.
Castori utilizza perlopiù i moduli 3-5-1-1 o 3-4-1-2 coi centrocampisti che giocano a tutto campo e, nonostante ciò, non li trovi mai fuori posizione.
Vedremo quali saranno le contromisure di Ranieri. La difesa dovrà fare a meno di Dossena, ma i sostituti son risultati essere sempre affidabili. Sconsigliato tenere palla a lungo per il già citato pressing efficace degli avanti perugini.
Il centrocampo sarà caotico e ci sarà tanto agonismo. I rossoblù dovranno trovare il giusto cocktail che gli permetta di far emergere la superiorità tecnica senza cedere al “furore” agonistico degli avversari.
Gli esterni giocheranno un ruolo fondamentale, dovranno cercare di aprire spazi e al contempo essere pronti a ripiegare per non essere travolti dalla velocità con cui i biancorossi cercheranno di creare seri problemi. Azzi soprattutto dovrà garantire copertura, ma non solo, lui, Nandez e, se sarà della partita, Luvumbo, dovranno saltare le marcature avversarie e magari riempire di cartellini i non sempre puliti interventi degli umbri.
Altro discorso in attacco, se Lapadula sarà lasciato solo, i tre difensori avranno vita facile nel neutralizzarlo. Ranieri dovrà scegliere se affiancargli una punta di peso, o puntare tutto sui cursori portando Luvumbo al centro. Un punto debole della difesa perugina sembrano essere i tiri da fuori, per cui Deiola e Mancosu potrebbero risultare determinanti.
Per Ranieri venerdì sarà più che altro un problema di scelte, visti i tanti rientri, seppur non in condizione ottimale.
L’avversario è tostissimo, affamato e agguerrito, il suo allenatore ha una storia di quelle che fanno bene al calcio, partito dalla prima categoria, è arrivato fino alla serie A.
Ranieri dovrà trasmettere ai suoi tutto quello che sa sulla determinazione e il rispetto dell’avversario. Quella in terra umbra sarà una partita piena di rischi, ma anche una grande possibilità per scalare posizioni in classifica.
Il campionato è alla fine, fare pronostici non ha molto senso, il grande equilibrio che ha caratterizzato il campionato, sarà ancora più marcato nelle sue battute finali.
Coi playoff alle porte, bisogna resistere alla tentazione di allentare la pressione sugli impegni che li precedono, anche perché serviranno d’allenamento per testare la concentrazione che sarà necessaria per affrontarli al massimo del potenziale.
Massimiliano Hellies