Sei settimane di attività, venti tra allenatori e formatori, lezioni in campo e in aula per crescere come sportivi e come persone.
E' quanto promette il Summer Camp di Club Sardegna, non solo un camp di calcio, ma un vero percorso educativo capace di accompagnare bambini e ragazzi nella crescita, dentro e fuori dal campo.
L'evento, giunto alla sua 4a edizione, vede coinvolti oltre 500 ragazzi, tra i 6 e i 15 anni. Il grande successo ottenuto nelle precedenti edizioni, in cui è sempre stato registrato il sold out, ha portato gli organizzatori ad allungare la durata del Camp, che passa dalle quattro settimane dello scorso anno alle sei settimane dell'edizione 2026 distribuite in varie location del territorio (Orosei, Girasole, Porto Torres e Arborea). Un risultato che conferma la fiducia delle famiglie e il valore di un progetto che, nei suoi primi quattro anni di vita, ha già coinvolto oltre 2.000 giovani, suddivisi in quattro gruppi, in base alle diverse fasce d'età, per garantire un percorso formativo calibrato sulle esigenze di crescita di ciascuno.
La direzione tecnica è affidata ad Angelo Agus, mentre il coordinamento generale è curato da Vittorio Sanna, Claudio Pani, Club Manager di A.S.D. Club Sardegna, e da uno staff composto da 20 tra allenatori, istruttori e formatori specializzati, chiamati a seguire i ragazzi durante tutte le attività.
In particolare, il progetto si sviluppa su due percorsi complementari. Da una parte il lavoro sul campo, dedicato al miglioramento della tecnica individuale, della capacità di leggere il gioco, della collaborazione con i compagni e dello sviluppo delle abilità calcistiche, sempre mettendo al centro il divertimento e la passione per lo sport. Dall'altra, le attività formative in aula, pensate per costruire quella mentalità che rappresenta il vero patrimonio di ogni sportivo: rispetto delle regole, disciplina, spirito di squadra, capacità di affrontare le difficoltà, responsabilità e consapevolezza. Competenze che non servono soltanto nel calcio, ma accompagnano i ragazzi anche nella scuola, nelle relazioni e nella vita di tutti i giorni.
Alla base dell'iniziativa un obiettivo chiaro: utilizzare il calcio come uno straordinario strumento di crescita personale, facendo del rettangolo di gioco una palestra di valori prima ancora che di tecnica.