Un evento unico, in grado di intrecciare l'adrenalina dello sport estremo alla bellezza della natura sarda. E' quanto promette la Coppa del Mondo di tuffi dalle grandi altezze, che farà tappa a Porto Flavia sabato 11 e domenica 12 luglio.
L'iconico appuntamento con l’High Diving World Cup, organizzato da World Aquatics – l’ente mondiale per le discipline acquatiche – e ospitato da Marmeeting, realtà italiana con trent'anni di esperienza nell’organizzazione di grandi eventi sportivi, trasformerà nuovamente la Sardegna nella capitale mondiale dei tuffi da altezze estreme.
Protagonisti assoluti del weekend saranno 40 atleti d’élite provenienti da 17 Paesi, pronti a sfidarsi a picco sul mare sfruttando due incredibili piattaforme installate direttamente sulle storiche scogliere sarde di Porto Flavia. I tuffatori si lanceranno da altezze pari a 27 metri per gli uomini e 20 metri per le donne, compiendo evoluzioni in aria e raggiungendo una velocità d’impatto con l'acqua superiore agli 85 km/h in meno di tre secondi.
Nel tabellone femminile la stella polare resta l’australiana Rhiannan Iffland, regina incontrastata della disciplina e vincitrice a Porto Flavia l'anno scorso. Tra gli uomini, invece, i riflettori saranno tutti puntati sullo statunitense James Lichtenstein, reduce dal suo primo storico trionfo a Porto Flavia dove era riuscito a spuntarla sul fuoriclasse rumeno Constantin Popovici e sullo spagnolo Carlos Gimeno.
In particolare, il programma di Sabato 11 e domenica 12 luglio prevede gli allenamenti della mattina, dalle 9:00 alle 10:40 e il via alle gare dalle 11:00 alle 13:15. Nella prima giornata gli atleti si sfideranno nei primi due round di tuffi, mentre la domenica andranno in scena i decisivi round 3 e 4 che assegneranno la Coppa del Mondo. Il weekend si chiuderà ufficialmente domenica 12 luglio alle 13:45 con la cerimonia di premiazione sul podio a ridosso del mare.
L’evento sarà trasmesso in tutto il mondo sui canali ufficiali di World Aquatics. La manifestazione vanta il patrocinio di Coni e Asi e il fondamentale sostegno del Comune di Iglesias e della Regione Sardegna.
Foto Andrea Zaffaroni